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Milano | Isola – Via Pola: un nuovo grattacielo per Regione Lombardia

Lo scorso marzo abbiamo visto che Regione Lombardia ha indetto un concorso per disegnare e progettare un nuovo complesso per uffici in via Pola all’Isola, che prenderà il posto del complesso per uffici ex Montedison e di Regione Lombardia da anni, compreso tra le vie Pola, Taramelli, Abbadesse e Rosellini. Il nuovo edificio nominato “Nuovo Palazzo Sistema” sarà destinato ad ospitare gli enti e le società di Regione Lombardia, dopo la demolizione dell’esistente.

Entro settembre dovranno essere consegnati gli elaborati di progetto, mentre il vincitore verrà annunciato a novembre 2022. Tra i nomi coinvolti molti ancora segreti, si fanno i nomi di Park associati e Piuarch.

Per ora si sa solo che il nuovo complesso avrà un nuovo grattacielo che potrebbe superare i 120 metri di altezza, liberando buona parte del terreno per aree verdi ora occupate dall’edificio esistente. I lavori sono stimati in tre anni per una spesa di 128 milioni di euro.

L’intervento contribuirà, quindi, alla trasformazione di una importante porzione di città che, attraverso la valorizzazione dell’area di proprietà pubblica, rappresenterà un nuovo tassello urbano, riconoscibile e di qualità, caratterizzato da un bilanciato mix funzionale e sociale, in grado di connettersi agli altri poli esistenti generando la ricucitura tra questi e i quartieri limitrofi, a vocazione prettamente residenziale.

Si tratterà di un lotto vivibile, connesso e funzionalmente coeso, in grado di garantire un elevato benessere e un’alta qualità della vita.

In sintesi, le proposte progettuali dovanno mettere al centro l’essere umano in tutti i suoi aspetti, dalla salute fisica a quella mentale, fino alla necessità di bellezza, armonia e funzionalità.

I progetti dovranno, inoltre essere iconici, accessibili e sicuri, specchio della contemporaneità e quindi flessibili e adattabili, dotati di spazi verdi e di aggregazione e dovranno rispondere ai principi di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica.

Infine, sarà importante l’aspetto della digitalizzazione, oltre, ovviamente, alla durabilità e facilità di manutenzione.

Il complesso per uffici esistente era stato progettato nel 1968 e nel 1971 da Marco Zanuso e Barbiano di Belgioioso per gli uffici Montefibre-Montedison. Palazzo Sistema oggi ospita 12 realtà Regionali (la principale è Aria) per 1.100 dipendenti che dovranno essere ricollocati durante i cantieri.

A quanto pare le volumetrie ridistribuite, potrebbero permettere la costruzione di una torre di circa 122 metri (all’incirca come la Torre Gioia 22). L’intervento dovrebbe distingue il complesso in due sezioni: una prima fase (ambito A) che vede la demolizione della parte verso via Pola, e dove sarà realizzato il primo intervento; mentre la struttura a Nord, quella verso via Abbadesse (ambito B), rimarrà fruibile per i servizi della Regione in attesa di essere a sua volta demolita per un altro progetto.

– Ambito A – sub Lotto di Palazzo Sistema – area di intervento: corrisponde all’area attualmente occupata dall’edificio con accesso principale su via Pola 12/14 e accessi su via Taramelli 12 e Rosellini 17. In tale ambito dovrà ricadere il nuovo Palazzo Sistema insieme alle sue eventuali pertinenze,

– Ambito B – Sub-lotto Taramelli 26: corrisponde all’area attualmente occupata dall’edificio con accesso principale su via Taramelli 26. Tale immobile (compresi gli interrati) dovrà essere mantenuto in funzione per tutta la durata dei lavori fino all’insediamento degli enti nel nuovo Palazzo Sistema e costituisce preciso vincolo nell’ambito della presente procedura

Entrambi gli ambiti dovranno essere oggetto di progettazione di massima all’interno della presente procedura, ma il solo “Ambito A – sub Lotto di Palazzo Sistema” sarà oggetto di compiuta progettazione nei due gradi di Concorso, limitandosi la richiesta relativa all’Ambito B ad un planivolumetrico di massima che dia ragione ed evidenza di una possibile coerenza progettuale ed organica impostazione del percorso attuativo futuro.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Isola, Porta Nuova, Regione Lombardia, Via Pola, via Taramelli, via Abbadesse, via Rosellini, Nuovo Palazzo Sistema, Abbadesse, Concorso, Progetto




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


39 thoughts on “Milano | Isola – Via Pola: un nuovo grattacielo per Regione Lombardia

  1. Ale

    Estasiato di vedere un altro grattacielo in quella zona, sperando sia di qualità.
    Non capisco come alla regione servano però tre edifici come il Pirellone, l’attuale grattacielo e un terzo che mi sembra delle stesse dimensioni dell’ultimo, qualcuno che mi spiega a cosa serve tutto questo spazio?

    1. Maurizio

      Una possibile risposta: a soddisfare le manie di grandezza e il gigantismo propri degli enti regionali e dei loro presidenti, politicanti e portaborse. Almeno questa è la declinazione che è stata fatta in Italia delle autonomie.

      1. Si Tav

        La regione Lombardia ha vari altri uffici sparsi per Milano e hinterland. Per i quali paga affitti “importanti”. Ecco spiegato l’arcano, che voi dietrologi di sinistra a corrente alternata non capite in quanto incapaci di raccogliere informazioni e di elaborarle.
        Questo ricordando che la regione ha un residuo fiscale annuo di 55 miliardi di euro, che de facto vengono devoluti per ripianare il debito di almeno 15 regioni su 20.
        Se vi servono altre informazioni, sapete dove trovarmi

        1. Anonimo

          Ecco appunto, anziché dover sempre rinunciare per mancanza di fondi a nuove opere e servizi fondamentali per il territorio, non sarebbe ora di rivendicarli a gran voce…?
          Oppure gli obiettivi sono costruire tante belle nuove sedi per i propri uffici….?

          1. Anonimo

            Certe volte conviene, costruire, non rimanere in affitto, dismettere e comprare altrove.

            Guarda il Comune con Via Sile e la vendita di Via Statuto…

      2. Bis bald

        E’ una ottima idea almeno siricollocano 1100 dipendenti in altezza anziche in lunghezza liberando e aprendo lo spazio alla base! Vivadio! Aspettiamoci un progetto di qualita’!

  2. daniele

    Ma allora in realtà si parla di sviluppare la struttura verticalmente e liberare spazio a terra da far diventare verde, quindi va visto più come una riconfigurazione da orizzontale a verticale, inoltre anche il concetto di ufficio sta cambiano, ora si pensano a spazi più ampi rispetto ai classici uffici alveare dove si sta gomito a gomito con il collega.

      1. Anonimo

        Forse non hai seguito la vicenda a suo tempo, ma Palazzo Lombardia è stato costruito su un terreno lasciato in eredità da una privata alla Regione a patto che fosse destinato a giardino pubblico.

        Invece la Regione l’ha usato per decenni come parcheggio, c’era anche una tensostruttura che non ricordo a cosa servisse, mentre intorno cresceva vegetazione spontanea.

        Poi è arrivato il Celeste e con qualche magheggio legale è riuscito a dribblare il vincolo a verde del lascito.

      2. Vast

        Era un’area a verde, peraltro lasciata in eredità alla regione Lombardia perché ne facesse un parco pubblico. Mai fare regali del genere alla Regione!

    1. Si Tav

      Palazzo Lombardia non ha consumato suolo in quanto costruito su precedenti aree dismesse.
      Pensa: ha pure fatto risparmiare ai contribuenti quelle centinaia di mihliaia euro che la regione pagava ogni mese per l’affitto di suoi uffici decentrati.

      Questo, naturalmente, senza considerare che l’architettura moderna fa parte delle principali metropoli europee.
      Certo, a voi di sinistra piaceva così tanto il vicino Luna park che votaste NO all’intervento urbanistico di Porta Nuova, non solo ammirato in tutto il mondo ma anche attrattore di investimenti miliardari che hanno portato ricchezza e benessere.
      Quando si dice essere miopi..

      1. Anonimo

        L’area era “dismessa” perché la Regione per decenni non ha dato seguito al vincolo di creare un giardino pubblico che stava nel lascito con cui ha ereditato il terreno da un privato.

        Informati meglio

  3. Anonimo

    Ma perché non si riesce a superare lo scoglio dei 120 metri in quella zona? Gli ultimi 5 costruiti sono tutti max 120, è così difficile tirare su un bel 170?

  4. Anonimo

    Anch’io vorrei grattacielo alto ma punterei più sul progetto di qualità architettonica e gradevole stilisticamente, ma leggo park tra i concorrenti già tremo al Quadrato*.

  5. Anonimo

    E che c’è da tremare? Sembra che ci sono solo loro… Io mi meraviglio quando un progetto a Milano non viene assegnato ai Park.

    Comunque nessuno dei due mi esalta ma decisamente preferirei Piuarch. Ancora meglio sarebbe uno studio estero. Li ci starebbe bene un bel MAD.

    1. Anonimo

      Scusate la domanda. Ma le volumetrie non sono da mantenere solo nel caso di rigenerazione del costruito. Caso esempio p39 non si abbatte e con l’indice volumetrico aggiunto si costruisce nuova torre o ponte nello stesso sito. Se ex novo come questo non si basa solo sulle volumetrie che da il comune (che qui ovviamente sarà magnanimo) e per vincoli aerei? Caso diverso non sarebbero stati fattibili i grattacieli già presenti, e che sorgono dove stavano piccoli-medio costruiti.

      1. Contemporaneo

        Dato che il Palazzo Lombardia fu assegnato allo studio Pei Cobb Freed & Partners (del mitico IM Pei, ora defunto) abbiamo qualche speranza che la regione scelga uno studio di rilevanza internazionale

    1. Wf

      Me ha un tot per fan andare di merda Trenord sempre in ritardo

      E ne ha un altro tot per gestire ALER sempre di m…

      I restanti sono occupati xon il cognato di Fontana

      1. FW

        Lavoro da anni come consulente della Regione e ti posso assicurare che, come in tutti i posti pubblici, è pieno di funzionari competenti e volenterosi che si fanno un mazzo così facendo anche la parte che non fanno i raccomandati (che ovviamente ci sono).

        Se la nostra pubblica amministrazione non è ancora affondata del tutto è grazie a persone come queste, che oltretutto si vedono accomunate nell’insulto ai nullafacenti veri.

        Il tuo commento è qualunquista e superficiale (come, del resto, il 90% dei tuoi commenti) e anche poco informato. Trenord è una joint-venture tra FNM (che a sua volta è una SPA) e Trenitalia, quindi i suoi dipendenti non sono affatto dipendenti regionali.

        1. Anonimo

          Povero Wf, l’unico sfogo per la sua frustrazione e’ prendersela con i milanesi i leghisti e i SUV, lasciogli il suo spazio quotidiano, dai.

        2. Anonimo

          Il mazzo cosi nel pubblico equivale ad una prestazione appena accettabile nel privato.

          Le aziende formalmente private (come Poste, ferrovie e Alitalia, finché è sopravvissuta, e mille altre) funzionano con logiche che di privato non hanno quasi nulla

          Che le decisioni importanti su trasporti regionali e sanità sia politiche, e che poi vengano eseguite da aziende pubbliche, simil-pubbliche e private è un altro dato di fatto. Criticare la regione (lo stato, il comune, giusto per non dare l’impressione di attaccare una singola parte politica) per servizi deficitari è legittimo. anche se toni ed argomentazioni dovrebbero essere corretti

          1. wf

            Povero Wf che dice una cosa che sanno anche i bambini?

            Che Trenord e Aler sono gestite da gente incapace?? E che il problema è politico?

            Povero te che per fede leghista hai occhi orecchie e qualcosa altro foderati di prosciutto…

            Meglio non vedere incapacità e sfaceli del proprio partito?

            Tanto poi i cittadini sono coglioni e non se ne accorgono?

  6. Anonimo

    sono d accordo con te se vedi anche il qualsiasi posto in america grande o piccolo che sia almeno un bel 170 metri abbondanti c’è l’ ha

  7. anonimo

    sono d accordo con te se vedi anche il qualsiasi posto in america grande o piccolo che sia almeno un bel 170 metri abbondanti c’è l’ ha

  8. Vast

    L’edificio di Zanuso credo che sia uno dei più bei esempi di architettura moderna milanese. Che venga abbattuto così, senza colpo fiatare, mi fa un un po’ specie. Davvero era impossibile ristrutturarlo? La soprintendenza o l’ordine architetti non hanno nulla da dire in proposito?

    1. Biagio

      Sono completamente d’accordo con Vast. L’edificio che si dovrebbe abbattere è secondo me più bello di tanti edifici costruiti adesso (vedi quello che ha preso il posto dell’Hotel Executive a porta Garibaldi) e tutto sommato è recente. Mi pare uno spreco di risorse.

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