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Milano | Lambrate – Cantieri in zona: luglio 2022

Aggiornamento di luglio da alcuni cantieri presenti a Lambrate. Cominciamo con l’area di Lambrate nell’area dell’ex De Nora, un isolato tra la ferrovia, via dei Canzi, via Gaetano Crespi e via San Faustino, dove sono in corso due interventi edilizi. 

Si tratta del complesso residenziale di via dei Canzi, progettato dallo studio Caputo Partnership International, in parte giunto a conclusione. Mancano infatti ancora due palazzine da completare, quella su via San Faustino e quella su via Gaetano Crespi (l’edilizia convenzionata e agevolata del gruppo di case).

Purtroppo, facendo il nostro bel giro, non abbiamo potuto non notare lo stato di alcuni alberi piantati lo scorso anno e che non hanno resistito a questi mesi di siccità e calcola. Un vero peccato.

Nel frattempo sono in fase di completamento le due palazzine laterali come dicevamo. Quella che affaccia su via Gaetano Crespi è molto più avanzata, mentre quella su via San Faustino è ancora in fase di completamento.

Nel frattempo via Gaetano Crespi è in fase di riqualificazione con la sistemazione dei marciapiedi e la riasfaltatura della carreggiata.

Sul lato opposto all’interno dello stesso comparto si trova il cantiere del complesso residenziale di Via S. Faustino 65, East Garden, progetto di Arassociati. Si tratta di quattro palazzine residenziali disposte in linea.

Sul lato opposto di via Via dei Canzi 18, nell’area compresa anche tra Via Leonardo Bistolfi, Via Antonio Tanzi e via Riccardo Pitteri chiamata da qualcuno La Giunglabuca, torna, come abbiamo visto nel marzo scorso, ad interessare con la ripartenza delle bonifiche. 

Qui vi era in origine un’area industriale dismessa da anni (legata alla vicina Innocenti del Rubattino) e bonificata per una prima parte d’intervento edilizio realizzato solo in parte e facente parte del grande progetto di Cohabitat-Lambrate di 5+1AA (ora Alfonso Femia). Ancora prima vi era il progetto “Giardini di Lambrate”, che comprendeva anche l’area De Nora, ora in fase attuativa.

Nel frattempo parte della “giungla” è stata disboscata e ripulita.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Lambrate, Ortica, Rubattino, Via Rubattino, Luigi Caccia Dominioni, Viale Maria Grazia Cutuli, Parco della Lambretta, via Caduti di Marcinelle, via Caduti in Missione di Pace, Palazzo di Cristallo, Camozzi Advanced Manufacturing, Teatro alla Scala, Via Caduti in Missione, Piazza dei Vigili del Fuoco, via Trentacoste, Via Bistolfi, via dei Canzi,

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


11 thoughts on “Milano | Lambrate – Cantieri in zona: luglio 2022

    1. Anonimo

      I palazzi in se non sono per niente male. Servono appartamenti e serve che non costino cifre astronomiche.

      I problemi a mio parere sono nel verde, troppo poco, è bella mobilità: sempre e solo stradoni dove gli automobilisti sono invitati a correre come pazzi.

      Se vogliamo città sicure e quartieri dove è bello vivere si devono ripensare le vecchie strade, risagomandole con carreggiate meno ampie, prevedere piste ciclabili continue, non solo dei pezzettini e doppi o tripli filari di alberi, zero posteggi in superficie. Invece continuiamo a replicare gli stessi vecchi schemi che hanno reso la città quel che è oggi.

      1. Anonimo

        Ma anche quegli appartamenti costano uno sproposito. In realtà non c’era bisogno di costruire altre centinaia di loculi, ma sfruttare meglio ciò che già esiste. L unica cosa che sono riusciti a fare, nel loro disinteresse per il mondo in generale, è stato far morire quei 4 alberelli che hanno piantato, anziché dar loro un po’ d’acqua ogni giorno.
        E se via dei canzi non fosse uno stradone, te lo raccomando quando entreranno tutte quelle centinaia di famiglie in quartiere, dato che per entrare/uscire c’è solo via san Faustino, che porta al cavalcavia passando dell’Ortica. Oppure andare verso Lambrate, dove la dimostrazione della scelleratezza legata alla viabilità è dimostrata dalla chiusura del tunnel, con conseguente aumento del volume del traffico. Ci sono mattine in cui tutta Via Pini è bloccata, proprio perché tutti costretti a passare per Rimembranze. Il quartiere bisogna viverlo prima di parlare di estetica. No c’è un albero che sia uno, a fare ombra. Parchetti per bambini impraticabili in estate, l’unico all’ombra è quel pezzetto in Conte Rosso..potrei continuare per ore. Ah, non sono un architetto, mi limito a descrivere la realtà. Buon lavoro.

      2. Carmelo

        Milano è passata da circa 1.800.000 abitanti negli anni a cavallo tra i ’70 e’ 80 a circa 1.300.000 odierni, eppure si continua a costruire residenza e uffici su aree industriali dismesse e aree demaniali, nonostante ciò circa 7.000 milanesi abbandonano la città perché con quello che guadagnano con il loro lavoro o con la loro pensione ( circa 1.000 € al mese) non riescono a trovare un buco per dormirci. È veramente questa la città che volete?

        1. Anonimo

          Bravo, infatti nemmeno io capisco questa smania di costruire a casaccio. Ricordiamoci che stanno costruendo anche verso via folli rombon altri 200 alloggi circa. Come diceva anche un altro utente, la viabilità è pessima, specie nelle ore di punta, non sembra interessare a nessuno però. So costruisce, si piantano 2 alberelli che nn cresceranno mai, ci si lava la coscienza. E via. Verso nuove costruzioni e speculazioni.

        2. Wf

          Pensiamo che la città sia destinata ancora a crescere: alcune proiezioni parlano di un numero di nuovi residenti per il 2026 compreso tra i 10 e i 20mila e nei prossimi 5 anni è prevista la realizzazione di un numero di nuovi alloggi compreso tra i 5mila e i 10 mila; è logico che questo effetto, insieme al naturale mercato di sostituzione, ovvero nuclei familiari e soggetti che desiderano trovare una soluzione abitativa più adeguata, il nuovo non sarà in grado di assorbire totalmente la domanda dei prossimi cinque anni, rendendo de facto il mercato dei nuovi sviluppi ancora più solido, oltre che necessario.

          Purtroppo è l’amara verità…

        3. Anonimo

          Vecchia storia….
          A Milano una volta c’erano famiglie con 3 figli e in casa ci vivevano anche i nonni.

          Adesso c’è un bambino per famiglia, la quale è divorziata, abita in due case diverse poi ci sono i nonni anche loro a casa loro.

          Tradotto se prima 7 persone avevan bisogno di un appartamento, adesso a 7 persone di appartamenti ne servono 4.

          Infatti le case si vendono.

      3. Anonimo

        Vorrei sentire che costruiscono qualcosa di diverso da case.. Mi sembra un quartiere dormitorio!! Anche l’ipotesi della struttura (non so bene cosa fosse) di ibrahimovic (che può creare un indotto)in via rubattino trasferita a Segrate è una delusione…

    2. Anonimo

      Concordo…sono abomini pazzeschi. Motivo in più per lasciare il quartiere…ahimè. appena termineranno, farò tanti auguri a chi cercherà di andare verso il centro, dato che le uniche strade percorribili devono attraversare i tunnel della stazione. Per due mesi è chiuso il tunnel di Lambrate, di via porpora…ci sono code kilometriche lungo le deviazioni…

  1. MG

    Non capisco il senso di questo sito, dove si passeggia e si contano gli edifici in costruzione, così tanto per sport, da pensionati. Ma qual è la voce della città? E’ forse quella degli abitanti delle palazzine ex ferrovieri di via San Faustino, che stramaledicono il cantiere in area ex De Nora, perché li costringe ad anni e anni di rumore, polvere, puzze, e che poi ruberà luce ed aria, e peggiorerà (se si può peggiorare il peggio) la viabilità? Poi sarà il turno dello scalo ferroviario e degli altri cantieri previsti. Prima di questi palazzinari (che il Municipio premia intestando le strade) il quartiere era una meraviglia, una sorta di paese dentro la città. Ora molti residenti valutano di fuggire in contesti meno invivibili.

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