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Milano | Porta Venezia – La lunga via pedonale dal Castello a Loreto

Per ora sono solo ipotesi e idee di programma, ma l’idea di rendere pedonale o semi-pedonale Corso Venezia è un progetto al quale il Municipio 1 sta lavorando e pensando da tempo. Certo non sarà una cosa dei prossimi mesi, ma potrebbe essere un idea di città vivibile dei prossimi anni.

Il Municipio 1 ha proprio in progetto, come da notizie recenti, la pedonalizzazione di corso Venezia, che sarà comunque graduale. Come ha affermato il presidente del Municipio 1, Mattia Abdu: “La riduzione del traffico automobilistico era nel nostro programma elettorale. Dopo la trasformazione di via Palestro con l’asfalto, si dovrà arrivare anche a progettare la riqualificazione e la pedonalizzazione di corso Venezia per creare un’isola pedonale la cui ampiezza sia un primato in Europa. La pedonalizzazione dovrà essere avviata in modo soft, ed è chiaro che non si può imporre un cambiamento simile dall’oggi al domani“. Arrivare alla chiusura totale di corso Venezia al traffico non sarà facile e sicuramente avverrà a fasi, anche sperimentali, cercando anche un dialogo con le attività commerciali.

Il Presidente del Municipio 1 ha aggiunto: “Si deve costruire un progetto. Secondo noi un’idea potrebbe essere quella di partire organizzando nei fine settimana degli eventi e delle iniziative per utilizzare lo spazio di corso Venezia come area pedonale”. In fondo anche quando venne pedonalizzato Corso Vittorio Emanuele e via Dante, vi furono grandi proteste. Vie che oggi sono molto frequentate e ambitissime.

Così corso Venezia si andrebbe a unire anche alla riqualificazione già in fase di progettazione, di corso Buenos Aires, che prevederà l’allargamento dei marciapiedi, l’alberatura della via con grandi vasi e l’eliminazione dei parcheggi di qualsiasi genere ai lati del corso.

E come ha dichiarato Mattia Abdu, “Il centro, soprattutto in quest’ambito, è così innervato di mezzi pubblici che non ha senso la presenza del traffico privato. Pensiamo che arterie di questo tipo che oggi somigliano più a scampoli di autostrade urbane, debbano diventare zone vivibili”.

Mentre la presidente del Municipio 3, Caterina Antola, ha aggiunto: “La nostra idea di città, è quella di favorire la ciclabilità e la pedonalità nell’ottica di una mobilità sostenibile dove le auto private non siano il mezzo di trasporto primario. Per questo chiediamo che venga attuata la pedonalizzazione periodica di corso Buenos Aires e la progressiva pedonalizzazione di tutte le vie dove è presente l’ingresso/uscita scuole”. Mentre ci sarà un’altra proposta del Municipio 3, quella di prolungare il pagamento della sosta sugli stalli blu fino alle 19, nelle aree, in tutta la città, dove oggi l’obbligo è previsto fino alle 13.

Tutte queste belle idee saranno presentate nell’ambito della procedura di revisione del Piano Generale del Traffico Urbano avviato dall’assessorato alla Mobilità, pertanto i consigli di zona dovranno allegare al piano il loro parere e fornire spunti e progetti a Palazzo Marino per la mobilità sostenibile.

Se le idee verranno attuate, l’area pedonale o semi-pedonale coprirebbe un percorso di circa sei chilometri, da piazza Castello sino a PIazzale Loreto.

Naturlaemtne l’idea è già stata bocciata da Confcommercio, che la ritiene una “bolla”, avulsa dalla realtà, e che un progetto di tale portata stravolgerebbe completamente gli equilibri dell’area, dalle attività commerciali agli eventi. Sarà perciò argomento di discussione per molto tempo ancora.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Corso Venezia, Corso Buenos Aires, Porta Venezia, Area pedonale,




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


106 thoughts on “Milano | Porta Venezia – La lunga via pedonale dal Castello a Loreto

  1. Anonimo

    Che noia i commercianti. Sempre contro ogni minimo cambiamento. Darei loro una grande notizia: sono le persone a fare gli acquisti, a pranzare e cenare e a spendere i soldi, non le automobili. E la maggioranza delle persone in centro non ci arriva in auto.

    Togliamo le automobili, avremo molto più spazio per le persone e sarà molto più bello passare il tempo in Buenos Aires e Corso Venezia che ora sono una rumorosa e caotica camera a gas.

    Spero che questa piccola rivoluzione si faccia in mesi, non in anni. La città ne ha un grande bisogno, a Milano sono ancora troppo poche le aree pedonali e le auto sono ancora troppo onnipresenti.

    1. Anonimo

      In C.so Venezia di commercianti ce ne sono ben pochi, quasi tutto uffici/residenziale se non l’ultima tratto dopo Via Senato. Pedonalizzarla non ha alcun senso.

      1. Anonimo

        Ahahahah non ha senso progettare una via pedonale nel centro di Milano ? Tu sei fuori, abiterai a sesto e la tua è gelosia te lo dico io !

        1. Anonimo

          Pedonalizzare il tratto dopo Via Senato potrebbe avere un senso ma prima assolutamente no, è follia pura da mentecatti di sinistra che fanno le cose senza accendere il cervello.

  2. Francesco

    Ho trovato questo articolo del (lascio qui il link)

    https://benzinazero.wordpress.com/2021/07/18/commercianti-sempre-lungimiranti-quando-si-opponevano-alla-pedonalizzazione-di-corso-vittorio-emanuele-a-milano/

    CORRIERE DELLA SERA 1987

    È un non senso , produce perdite e inconvenienti per i negozianti della zona, non avvantaggia per niente i cittadini, non crea un non ‘centro di vita’ e, anzi, mortifica e uccide la vitalissima arteria che collega piazza duomo con San babila.

    Il servizio criticava l’idea di rendere corso Vittorio Emanuele pedonale. Secondo l’epoca non andava bene ed era uno sbaglio negare il passaggio alle macchine. Sono passati tanti anni, e ancora siamo qua a dire le stesse Cazzate!

    Il progetto Castello/Loreto secondo il mio parere va eseguiti e anche subito, ed è nobilissimo.

    Una domanda a quelli che pensano sia un errore!

    Riaprireste alle macchine corso Vittorio Emanuele ?
    Tanto per capire il livello di follia.

    1. Anonimo

      Anche in piazza Duomo passavano le auto! Davvero una follia.

      E ci ricordiamo cos’era piazza Castello, pedonalizzata pochi anni fa in mezzo alle polemiche più feroci? Ora sta rinascendo con un bel progetto che restituisce spazio e nuovo verde.

      Corso Venezia pedonale subito, sarebbe un bel messaggio anche contro il cambiamento climatico, meno auto, meno CO2 e anche molta più tranquillità in città. Auto e moto hanno veramente rotto con il loro frastuono continuo.

    2. Anonimo

      L’articolo dice: “non crea un non ‘centro di vita’ e, anzi, mortifica e uccide la vitalissima arteria che collega piazza duomo con San babila.”

      Sono stati profetici.
      Vittorio Emanuele era piena di cinema, di bar, di librerie, negozi di penne, di dischi, giocattoli. Era piena di gente di notte e di giorno.

      Adesso è morta dopo le 20 e ci son solo franchising di mutande o vestiti e nemmeno tutti di fascia alta…

      1. Anonimo

        Guarda che le librerie e i negozi di penne, di dischi (!) e di giocattoli sono spariti o stanno sparendo anche dove passano le macchine.

        Nel frattempo è successa una cosa chiamata e-commerce, per non parlare del pullulare ovunque dei centri commerciali. Il Retail è in crisi dappertutto da anni.

        Sui negozi di dischi, se ci pensi un attimo penso che puoi risponderti da solo sul perché non esistono più, se non negozi super specializzati per gli appassionati.

        1. V.

          Vittorio Emanuele è lentamente morta. Altre vie si son sapute rinnovare.
          La narrazione che pedonalizzare è la sola via, non è corretta.

          A meno che il sogno non sia una città di soli bar e ristoranti e prezzi stratosferici circondati da minuscoli appartamenti a prezzi da bolla, come sembra sia per chi governa a Milano.

          1. Anonimo

            Ciò. In cambia che i negozi non chiudono per le pedonalizzazioni, ma per altri motivi.

          2. Anonimo

            In altre zone è pieno di negozi, amazon o non amazon.
            Vittorio Emanuele invece ormai è la fiera del franchising della mutanda griffata

      2. Anonimo

        Ahahahsh illuso! Tu pensi che con il corso aperto alle macchine, non avrebbe comunque fatto chiudere i negozi di dischi? Tu non scarichi musica da internet ? L’ultima volta che sei andato al teatro o al cinema ?

        Tu sei scemo, veramente !

    1. Anonimo

      sottosviluppato classista, col tuo commento da buffone hai dimostrato che sei molto più ignorante di chi pensi sia ignorante.

        1. Anonimo

          La cosa più triste di questo blog non sono le foto del degrado urbano né gli articoli, ma piuttosto i commenti. A parte i perennemente insoddisfatti e quelli che voglio giustamente solo fare una lecita segnalazione, spesso linguaggio volgare da mercato e attitudine sfottente da scuole superiori o licei che sia.

          Ma davvero ci meravigliamo del degrado della città quando i suoi cittadini hanno questa attitudine, incapaci a relazionarsi gli uni con gli altri?

  3. Anonimo

    avanti con le pedonalizzazioni. milano deve pensare ai suoi abitanti e ai suoi quartieri. l’automobile é in mezzo assourdo per i spostamenti in una metropoli. la città ha bisogno di respirare e dare spazi di qualità ai propri cittadini. londra ha dato l’esempio. metropolitane, bici, taxi, trasporto pibblico e zero tolleranza con le scatole di latta. si può fare e milano se lo merita

  4. axel

    infatti il Comune che vuole pedonalizzare piazze e vie del centro ha fatto togliere i masselli in Via Palestro per farla asfaltare … Ci sarà un motivo …

  5. Maran-za

    La Pedo-Anale in corso palestro non serve assolutamente a nessuno. Possibile che si debba per forza andare a piedi o con quegli aborti meccatronici di monopattini che ogni volta che li prendo -per via delle buche- torno a casa con le emorroidi.
    Ora, a me piace che andiate a piedi, ma per quello c’è il bellissimo parco nord o il vulcano a sesto. LASCIATEMI LE AUTO IN CENTRO

    1. Ale

      Puoi andare a vivere in una città del Sudest asiatico, lì ancora non fanno pedonalizzazioni estese. Ti suggerisco Manila o Jakarta, un paradiso x le auto, non c’è neppure area C!

      1. Maran-za

        Ale ti ringrazio per il suggerimento, ma a me piace la fica europea. Se a te piace andare a trans in quei cessi di luoghi del terzo mondo allora potresti pensare ad un trasferimento a Batangas assieme ai tuoi cari. Un abbraccio

        1. Ale

          Vedo che sei esperto di argomenti sessuali, è evidente che sei sul blog sbagliato.
          Buon viaggio in auto in centro città

          1. Maran-za

            Se vuoi una consulenza contattami! Possiamo organizzare un puttan-arch-tour, zoccole e cantieri.
            Nel frattempo vado a parcheggiare la mia fiesta in piazza san babila e tiro fuori…. l’orgoglio

    1. Anonimo

      Peccato ci siano ben pochi commercianti in quasi tutta C.so Venezia visto che è maggiormente residenziale/uffici, tranne per l’ultima parte dopo Via Senato.

      1. Anonimo

        Certo mangi tu vista strada ?
        A mio parere visto la situazione ci sono fin troppi ristoranti che si duplicheranno una volta resa pedonale !

    2. Anonimo

      Veramente assurdo, vorrei sapere se poi i commercianti veramente la pensano così o sono Confcommercio ad essere ottusi e bigotti.
      Perch davvero devi essere stupido a non capire che pedonale vuol dire +40 %

  6. Anonimo

    Dico solo bastioni di porta Venezia, museo di scienze naturali, museo etrusco, futuro museo della moda, seminario arcivescovile, palazzo serbelloni, planetario, museo pac, Palazzo Buonarroti progettato dal Portaluppi, parco di porta Venezia .

    Veramente vogliamo non dare importanza a questi luoghi della cultura e lasciarli incastrati in in autostrada di smog a pochi metri dal duomo.

    Capisco che Buenos Aires non sia facile mettere tutti d’accordo, ma corso di corso porta Venezia è da chiudere oggi stesso, prima di subito!

    Viviamo nell 2022 e direi che possiamo fare a meno di una strada larga 30 metri in pieno centro a pochi passi dal duomo.

    Riprogettiamo un modello di città obsoleto!

  7. Anonimo

    Quanta fumosità in questa giunta di parolieri.
    Parlano di pedonalizzare Corso Venezia, quando sono i primi disattivare l’Area C nei weekend facendo riempire di auto ed inquinamento il centro città. Tutte auto, peraltro, che arrivano da fuori Milano per il solo gusto di fare una sgasata in Montenapoleone con l’auto nuova o preso all’uopo in affitto.
    Ma dai…

  8. _

    “Tutte queste belle idee saranno presentate nell’ambito della procedura di revisione del Piano Generale del Traffico Urbano avviato dall’assessorato alla Mobilità”

    Beh se il massimo che arriva dai Municipi è aumentare la durata della sosta a pagamento nelle strisce blu fino alle 19, fare le sagre della domenica in Buenos Aires chiusa al traffico e pedonalizzare Corso Venezia (che non si faceva prima a iniziare a vietare la sosta a bordo strada l’anno scorso quando si è rivista la circolazione?)….siamo messi bene.

    Cioè non che sia sbagliato, ma un colpo d’ali?
    Trasformare via Larga in un parco urbano?
    Piazza Santo Stefano una piazza vera e verde?
    Togliere tutte le auto in sosta da 5 vie, fare ZTL vera solo residenti e ripiastrellare le strade?
    La ciclabile Duomo Navigli?
    Trasformare lo snodo Oberdan, Buenos Aires, Corso Venezia in una piazza gradevole e civile? (e magari senza svenderla ai privati per faci il centro commerciale come l’ideona per Piazzale Loreto 🙂 )

      1. _

        Sicuro, come i raggi verdi, la sistemazione di Piazza Cordusio, la MM6, la preferenziale in piazzale Lotto e in Viale Umbria, la priorità semaforica ai tram, l’estensione area C e la riapertura anche parziale del Navigli….

  9. Camillo

    Si ma piantiamo alberi in centro e aiuole
    Mettiamo dehors e regolamentiamo e controlliamo I locali
    E soprattutto manteniamo quello che costruiamo e progettiamo

    O non avrà alcun senso

  10. Anonimo

    Tranne l’ultima parte, dopo Via Senato, C.so Venezia è quasi totalmente residenziale/uffici quindi pedonalizzarla non ha alcun senso. Soliti decerebrati di sinistra che non collegano il cervello.

    1. Anonimo

      Senti, se vuoi andare in giro a sgasare in auto hai decine di migliaia di km di autostrade e tangenziali in tutta Europa. Il centro storico di una città turistica e moderna ormai deve trasformarsi e lasciar fuori le auto che non sono fatte per viette e colli di bottiglia.

      Se è difficile da capire come concetto mi arrendo. Ma a me sembra fin troppo evidente che non fa bene a nessuno, all’economia in primis, avere un centro ingolfato di auto che non portano ricchezza in più, anzi, svalutano un potenziale enorme che abbiamo e non sfruttiamo come potremmo.

      Che poi corso Venezia non sia pieno di attività commerciali non è per niente vero. Si vede che passandoci in automobile nemmeno te ne accorgi, o probabilmente non sei nemmeno di Milano.

  11. Anonimo

    Non serve neanche rispondere a questi anonimi che pretendono di parcheggiare in duomo.

    Per quanto riguarda i commercianti si è vero non c’è tantissimo ma è una via ricca di cultura e musei come citavano sopra, vedrete come poi i ristoranti con la via chiusa di duplicheranno come i funghi.

    Avete visto o no gli esempi con foto che urbanfile ha postato per far capire i benefici di una via pedonale?

    Corso Venezia MERITA più rispetto, a mio giudizio è bella come via Dante e va valorizzata di più!

    Il resto è solo chiacchiere !

    1. Anonimo

      Ci sono decine e decine di vie più piccole che trarrebbero beneficio dall’alberatura e sistemazione. Vie da trasformare come via Borsieri 20 anni fa per intenderci.

      Incaponirsi con gli assi di penetrazione come Corso Venezia lo trovo astratto, senza idee e demagogico: Basterebbe ridurle ad una corsia, far le ciclabili e arredarle in modo civile ossia non la schifezza che han fatto in Corso Venezia ultimamente.

      I soldi non sono infiniti, lavoriamo nei quartieri lontano dai riflettori.

      1. Wf

        Le vie piu piccole sai dive te le puoi infilare?

        Noi vogliamo le vie principali verdi e pedonali.

        Non gli scarti.
        Vacci tu con l Audi turbo cafonal nelle vie più piccole a sgasare…

  12. Anonimo

    Consiglio a tutti di visionare le foto nell nuovo articolo di UF, quello in merito a via Amerigo Vespucci, così si capisce bene il prima e dopo con una strada con e senza macchine.

  13. Anonimo

    Basterebbe mettere due o tre autovelox in corso Venezia tarati sui 50 km/h e in tre mesi avremmo recuperato tutti i soldi che servono per riqualificare da Loreto a San Babila.

    Chi dice che corso Venezia ora non è un’autostrada non ci è mai stato. Auto e moto fanno a gara per arrivare prime a inchiodare al semaforo con via Palestro.

    Gli automobilisti e i motociclisti ormai sono fuori controllo. Quindi via il prima possibile auto e moto dal centro città. Che si arrangino, vadano a spendere i loro 4 soldi al Carosello o al Fiordaliso dove c’è tutto il parcheggio gratis che pretendono.

    1. Anonimo

      Se per quello ricostruiremmo tutta Milano in corso Venezia di sera ci sono le gare a chi c’è l’ha più lungo .

      pedonalizzate!!!!!!!!

  14. Anonimo

    Consiglio a tutti di visionare le foto dell nuovo articolo di UF, quello in merito alla via Amerigo Vespucci per capire bene quale benefici porterebbe una via chiusa al traffico

  15. F205Z

    Abito a Milano da sempre, ho rinunciato all’auto privata da anni e uso mezzi pubblici e car sharing. Odio i monopattini che vedo guidati da cerebrolesi e non amo i ciclisti che si credono padroni dei marciapiedi con rischio per i pedoni.
    Viva una città sempre più libera dalle auto !!
    Buona vita a tutti

  16. Ale

    Avanti così, è grazie a piani così che la città migliora. Altrimenti saremmo farmi a Cairoli parcheggio x bus e taxi e piazza Duomo come una grande rotatoria. Avanti senza titubanze!

  17. cosa-aspettamio-cosa?

    Comunque ormai viviamo tutti di cambiamenti stile “dall’oggi al domani” , cioè, ci siamo abituati tutti a drastiche docce fredde, poi ….tanto ti abitui per forza. Meglio cambiare e in fretta invece, altroché! Tutta questa prudenza -prudente …francamente è miserabile…pura strategia elettorale…cosa-aspettamio-cosa?

  18. Anonimo

    Gli alberi non devono essere in vaso devono essere piantati a terra. Non di tratta di begli oggetti ma di qualcosa di vivo che deve essere messo nelle condizioni di vivere edeve essere mantenuto. Questo permetterebbe anche dibraffrescare questa città invivibile. Abbiamo visto quest’estate com’è andata.

    1. Anonimo

      Lungo tutta la tratta San babila/ loreto è impossibile piantare alberi sul suolo per via della metropolitana non c’è spazio da rarificare.

      Si più solo in vaso !

  19. Luca

    Ma si, facciamolo per gradi , a piccoli passi , si dai, quanti passi ? 3? 10? 20? Ma si dai quanti anni ci vogliono ? 7? 15? 33? Ma si dai , tanto mica son soldi loro , c’ è tempo .

  20. Anonimo

    Assurdo ripensare sia uno sbaglio, la prova e che in Vittorio Emanuele fanno a gara per aggiudicarsi una vetrina. Non c’è una libera.
    Il carico e scarico vedo che in centro come d’altronde già si fa in Buenos Aires. Non capisco quale sia il problema.
    Pedonale vuol dire più persone;
    Più perone più guadagno ?!

    Cosa non capisco ?

    Comunque Progetto Bellissimo! Cambierebbe in positivo tutto !
    Finalmente sarebbe chiaro e sotto gli occhi di tutti che il pedonale fa bene al commercio, cittadini e al pianeta!

    1. Anonimo

      Non è “uno sbaglio” ma un piccolo contributo a non vedere solo i lati positivi della pedonalizzazioe a tappeto.

      A meno che il vostro sogno non sia una città fatta solo di trappole per turisti, bar e tavolini. Che per carità sono belli….ma non può essere tutto così in una città “viva” (a Venezia, che è morta va invece benone….)

      1. Anonimo

        Veramente una via pedonalizzata se la godono tutti, non solo i turisti. Anche io comune cittadino posso finalmente avere altri spazi per girare in città senza il continuo fracasso delle auto e delle moto, i rischi ai semafori, le code di auto, lo smog…

        Direi che le auto e ciò che si portano dietro non sono cose positive per una città. Quindi ben vengano nuovi spazi liberati visto che i pochi che abbiamo hanno un così grande successo. Il paragone con Venezia mi sembra errato, Venezia è così bella che è meglio non viverci e sfruttarla per il turismo. Ma è così bella anche perché è un unicum senza automobili, nessuna città al mondo è così pedonale.

        1. Anonimo

          Ovvio.
          Però l’altro lato della medaglia è “Barcellonizzare” Milano. E neanche questo sarebbe bello, una città è pur sempre una citta dove vivono residenti che non di soli bar e ristoranti, localini e musei vivono.

          1. Andrea

            Milano come Barcellona? Magari! Peccato che non ci sia il mare.

            Ti immagini che figata sarebbe se, finita la giornata di lavoro, potessi prendere la bici e andare a farti un bagnetto rinfrescante al mare prima di tornare a casa per cena?

          2. Wf

            Ma scusa fammi capire… a Barcellona non vivono residenti???

            Veramente vui farci crdere questo??

            Dimmi da che pusher vai che deve ssere buono…

            È proprio vero che a Milano si drogano tutti

  21. Anonimo

    Veramente Milano finalmente avrebbe una bella via pedonale. Dal castello a Loreto è un progetto fantastico e le altre città seguirebbero a ruota.
    Milano coraggio!!!!!!!

    Incentiviamo la passeggiata, miglioriamo Milano!

  22. Anonimo

    Ah Ecco infatti!

    PEDONALIZZAREEEEEE !

    La città sta crescendo e si sta espandendo, il centro deve diventare finalmente CENTRO STORICO.
    Chiuso alle macchine .

    Non è difficile capirlo!

  23. Wf

    Il vero problema è che questa giunta non ha i coglioni ler farlo veramente…

    E abbiamo un assessore al verde e al traffico che fanno solo greenwashing.

    Questo è il vero problema.

    Sono tenutinper le palle dalle lobby dei commercianti e degli autotalebani…

  24. Anonimo

    Non credo sia una questione di avere i coglioni !
    Non puoi fare quello che vuoi, per questo esiste il consiglio comunale e i voti. La destra rompe i coglioni come sempre, blocca qualsiasi progetto di riqualificazione.

    1. V.

      Oddio, in Consiglio Comunale Sala ha i due terzi dei membri….

      Forse il problema sono le delibere fatte male, ma di sicuro il centrodestra non ha avuto molta voce in capitolo sulle scelte in città negli ultimi 15 anni…

        1. Wf

          Democrazia è prendersi la responsabilità delle promesse fatte al momento del voto.

          Cosa centra la democrazia?

          Si chiede di attuare pienamente il mandato per il quale gli abbiamo dato i voti.

          Questa è la democrazia .

          Il resto è clientelismo.
          L’opposto della democrazia

          1. Anonimo

            “paura di perdere voti” tu l’hai scritto.

            Non ci fosse la democrazia (che li manderebbe a casa se pedonalizzassero sul serio mezza città) …avremmo la città pedonalizzata.

            Meglio lasciare che la gente si scateni sui forum e nel frattempo fare le sagre una volta al mese la domenica in Buenos Aires chiusa al traffico e allungare il pagamento sulle strisce blu (che ci se ne importa tanto non controlla nessuno)

  25. Andrea

    Confcommercio è una bolla avulsa dalla realtà, associazione di gente senza visione, incapace di tutelare gli interessi dei suoi stessi associati nel lungo periodo. L’Amministrazione comunale ha ottenuto un mandato chiaro con il voto dei milanesi. Proceda senza indugi e senza cedere alle prepotenze di categorie minoritarie e retrograde rispetto a ciò che si fa ovunque, nelle grandi città europee, con beneficio degli stessi commercianti.

    1. V.

      E’ dal 2012 (duemilaedodici) che l’Amministrazione ha pieno mandato e i due terzi dei Consiglieri Comunali…

      Quindi fai le pulci a quelli che hai eletto e lascia stare le Associazioni di Commercianti (vuoi l’ennesima via di negozi di proprietà delle finanziarie e affittati ai franchising che ci mettono dentro ragazzi col minimo del contratto a termine?)

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