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Milano | Centro Storico – Il degrado di Piazza San Babila ormai fuori controllo

La città, dobbiamo dirlo, e spesso lo diciamo, sta diventando sempre più disordinata e incivile. Passando per piazza San Babila, la centralissima e frequentatissima “piazza San Babila” che si trova al centro dello shopping più esclusivo di Corso Vittorio Emanuele, Corso Venezia e la zona del Quadrilatero, quello delle grandi firme della moda, quelle che attraggono turisti da tutto il mondo, ci si rende conto di come la situazione sia letteralmente fuori controllo e fortemente degradata.

Impossibile o quasi passare nella piazza a piedi: bici, moto e monopattini invadono ogni angolo, costringendo i passanti a gimcane assurde, oltre a impedire di godere della piazza stessa.

La fontana è spenta (forse per risparmiare acqua, ma non è una scusa) e trascurata. Non sarà fontana di Trevi, ma un po’ di dignità potrebbe averla? Capiamo bene che ci sono i cantieri della nuova metropolitana M4, ma anche questo non dovrebbe essere una scusa per lasciare la piazza in questo stato.

Unica speranza per una sua riqualificazione sarà la conclusione dei lavori del cantiere M4, anche se non ne siamo convinti. Tutti questi mezzi di sharing (condivisione), ormai troppo diffusi, vanno parcheggiati in qualche modo. Il Comune dovrebbe istituire degli stalli appositi e impedire il parcheggio sui marciapiedi, come succede nei paesi civicli.

Il Sindaco Sala dov’è, non ci passa mai da queste parti? Qui di seguito una serie di immagini che non hanno bisogno di commenti. Nulla è rispettato e nulla è risparmiato.

Referenze immagini: Roberto Arsuffi

Degrado, San Babila, Arredo Urbano, Sharing, Inciviltà, Corso Venezia, Cosrtso Vittorio Emanuele, M4, Municipio 1




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


51 thoughts on “Milano | Centro Storico – Il degrado di Piazza San Babila ormai fuori controllo

  1. Bis bald

    Dio mio che degrado! Ci fossero almeno degli spazi appositi per lasciare i monopattini e bici in sharing.poi i ciclomotori sui marciapiedi sono da rimozione immediata!

    1. _

      I turisti me ne importa il giusto, tanto mangiano, bevono, si svagano e poi tornano a casa loro.

      E’ viverci io tutto l’anno in una città così dilettantesca e cialtrona nella gestione spazi pubblici che mi deprime.

      1. Anonimo

        Si bravo, complimenti tu si che sai creare business!

        I turisti possono ritornare spendere altro denaro , parlare bene di Milano e suggerire altri amici a visitare la città! Se magari è un imprenditore investe anche .. dai non sparare stronzate da provincialotto!

        Come presentiamo la città è importante per NOI, e per il nostro futuro grazie ANCHE ai “turisti”.

  2. R

    La città è in discesa libera. E sinceramente non capisco come si possa fermare. Andrebbero fatte così tante cose e prese decisioni così radicali (praticamente una rivoluzione) che difficilmente qualche sindaco (sicuramente questo) avrà il coraggio di accollarsi. Che rabbia.

    1. Ale

      Questi problemi vengono da lontano, da sempre a Milano non curiamo la gestione dei mezzi in strada e l’ordine delle piazze ( sebbene qua e la qualche sforzo si vede). Ma mettiamoci l’anima in pace, in Comune ora pensano a come pagare le bollette energetiche degli uffici pubblici…

    2. Manuel

      Esatto e quello che mi fa rabbia che si sono persi ANNI! a fare cosa? Pittare bike lanes come adesso si usa dire, piazze con urbanistica tattica (?!) e riempire strade e marciapiedi con bici e monopattini. Per me è il “sindaco” peggiore da quando ho cominciato a seguire la politica cittadina, troppo attento ai social ecc ecc. e a seguire tematiche nazionali.

  3. Gianmaria

    Ancora stiamo attendendo il progetto definitivo della piazza una volta aperta la m4!
    La soluzione agli alberi l’abbiamo trovata, visto la soletta della m1 troppo alta?
    La chiesa di San babila sarà inclusa nel progetto di personalizzazione?
    Montenapoleone ha un investitore che riqualificherebbe per 4 milioni (così hanno scritto) tutto il quadrilatero, ormai sono passato 2 anni dalla notizia, vogliamo perdere questa opportunità?
    Via battuta dovrebbe essere riqualificata dopo l’intervento dell garage traversi, a che punto siamo?
    In via durini alla fine riusciamo a piantare due alberelli ?

  4. Anonimo

    Assurdo che non si sappia ancora nulla sul progetto, ormai non manca molto, abbiamo solo un immagine la pavimentazione è diversa tra vecchio e nuovo e da rendering appare anche il vecchio semaforo utilizzato da i vecchi taxi.
    E comunque era privo di qualsiasi arredamento di design visto la centralità credo fosse il caso.

  5. Maurizio

    Le questioni sono due, strettamente collegate tra loro: l’inciviltà delle persone e l’assenza delle istituzioni (Comune). Un fatto è indubitabile: lo spazio nel centro città è assai limitato, quindi vanno fatte scelte coraggiose, prima tra tutte eliminare la sosta delle auto sulla pubblica via, residenti compresi. Si libererebbero spazi per consentire la sosta a moto, bici e monopattini, solo sulla strada, restituendo i marciapiedi ai pedoni.

    1. R

      Sono appunto le scelte coraggiose (per esempio quello che è stato fatto a Parigi con le ciclabili o quello che sta accadendo a Barcellona con le “supermanzanas”) che qua latitano. Quando si parla di pedonalizzare corso Venezia si parla di “progetto di anni”, di togliere le auto (persino dai marciapiedi!!) proprio non si parla. Nel frattempo basta andare in qualsiasi metropoli europea (proprio qualsiasi, non solo le scandinave come vuole la vulgata) per sentirsi nel futuro mentre noi rimaniamo sempre più indietro.

  6. R

    Sono appunto le scelte coraggiose (per esempio quello che è stato fatto a Parigi con le ciclabili o quello che sta accadendo a Barcellona con le “supermanzanas”) che qua latitano. Quando si parla di pedonalizzare corso Venezia si parla di “progetto di anni”, di togliere le auto (persino dai marciapiedi!!) proprio non si parla. Nel frattempo basta andare in qualsiasi metropoli europea (proprio qualsiasi, non solo le scandinave come vuole la vulgata) per sentirsi nel futuro mentre noi rimaniamo sempre più indietro.

    1. Anonimo

      Verissimo. Anche 20 anni fa Milano era un caos totale negli spazi pubblici. Ma il vero problema è che la forbice con le altre città europee si sta paurosamente allargando e non restringendo.

      1. MUC72

        Il mio quartiere, che tutto sommato era decente, è sprofondato nel degrado/abbandono da Ca. 5 anni e dato che rientravo a casa schifato… Me ne sono andato… risolto 😊

  7. Gianluca Brescia

    C’è un disordine mai visto prima e negli ultimi anni con il cantiere M4 la confusione purtroppo è aumentata.

    La fontana spenta è molto triste.

    Poi tutti i motorini e bici elettriche parcheggiate a caso non si possono vedere.

    Non si può aspettare la fine dei lavori per la M4 per aver dell’ordine. Serve intervenire subito.

  8. Anonimo

    all’indomani dell’attivazione di questo sharing “diffuso” a qualcuno il dubbio era venuto…..
    se potessero, li butterebbero anche sugli alberi
    la situazione non può andare avanti così nè in centro, ma nemmeno in periferia dove disordine e sciatteria regnano già sotto altre forme, e di cui non abbiamo bisogno di ulteriori contributi.
    sharing si, ma con parcheggi dedicati: se gli utenti non sono capaci di rimettere il monopattino o la bici al posto, si fa come hanno sempre fatto i supermercati con i carrelli esattamente per gli stessi motivi: monetina e catenella!
    costo a carico del gestore, il comune deve solo emettere un’ordinanza di ordine pubblico contro il degrado

    1. Andrea

      È già così.. sia di giorno che di notte ci sono lavoratori che recuperano i mezzi e li rimettono negli stalli..altrimenti si beccano una multa dal comune.il problema è che ci sono pochi stalli decisi dal comune e troppe aziende di sharing..io mi sono messo l’anima in pace.. Milano diventerà una città solo per pochi e i poveracci come me dovranno traslocare nei paesi limitrofi

  9. Alex

    Secondo me le persone sono anche troppo civili, non vedo bici o monopattini buttati a terra o chissà dove, il problema è che non ci sono abbastanza spazi o parcheggi appositi, mi pare una mera questione di sovraffollamento.

  10. MI72

    E’ da ANNI che Milano sta peggiorando. Il mio quartiere che si salvava è sprofondato in un degrado mai visto e a mio avviso irrecuperabile.
    Città abbandonata che ho.. abbandonato 😀
    Il “sindaco” Sala? Il più inutile da quando seguo la politica cittadina.

  11. Anonimo

    Quello che fa arrabbiare sono tutti gli anni persi da recuperare, forse” in un degrado mai visto.
    In ogni caso ho risolto 😀

  12. Anonimo

    > Il Sindaco Sala dov’è, non ci passa mai da queste parti?
    Nessuno lo sa e a sentire le affermazioni non ha idea della situazione della città.

    1. Anonimo

      Ok i monopattini hanno rotto! (Tutti d’accordo e servono altre misure e regole di parcheggio)
      Ma la non curanza del comune è disgustosa!
      Il verde è abbandonato, le piante sono morte, la fontana puzza. La metro m1 San babila è uno schifo; i marmi laterali all ingresso sono saltati, la ringhiera arrugginita. Ì marciapiedi intorno sono tutti saltati. In più ci metti anche le barriere di cemento con i murales e tag.
      Per non parlare dei topi e le trappole disseminate per tutta la piazza a vista.

      Potrei continuare all’infinito.
      Piazza San babila è uno scempio !
      Non si può attendere l’apertura dell metro prevista per aprile!!!!!!!

  13. Anonimo

    Assolutamente d’accordo la
    Chiesta di San babila è un parcheggio di moto, di fronte si sono incendiati i sotto servizi e sono stati lasciati a lavori in corso ormai da mesi. Montenapoleone è piena di buche, via Matteotti è completamente in abbandonato, non si potrebbero piantare degli alberi ???

  14. R

    Si preoccupano solo di raccattare oneri di costruzione per condomini di edilizia privata dai prezzi inabbordabili. La gente è cafona. La piazza è sempre stata un cesso ma adesso bisogna fare qualcosa. Togliere parcheggi e curare il verde (a proposito l’acqua non è mai scarseggiata…avete visto quante piante sono morte quest’estate? Centinaia …Non gli danno mai da bere altro che palle (da me 15 min tre volte a settimana. Detto da loro al telefono prima della calura di luglio) Fanno schifo. Gli umani, non le piante.

  15. Luca

    I problemi della sinistra sono da sempre i bambini (e la loro relativa educazione), per cui hanno un’ossessione, e gli africani… Non mi risulta che si siano mai interessati all’urbanistica o all’arte. Basti pensare che nei paesi che hanno infestato dominano i palazzoni grigi e tetri dove non vorrebbe viverci nemmeno un sociopatico. L’Italia è da sempre una repubblichetta popolare per cui facciamocene una ragione e ringraziamo se possiamo ancora pubblicare i commenti.

  16. Camillo

    Non potrebbe Urbanfile creare dei tavoli con il comune periodici per discutere e far presente I problemi?
    Non sembra così complicato coinvolgere gli assessori almeno.
    Il degrado è totale, la manutenzione inesistente.

    1. Anonimo

      Pensi che gli Assessori e i Municipi siano incapaci di vedere i problemi ed abbiano bisogno di un “tavolo” con Urbanfile?

      Piuttosto Comune e Minicipi dovrebbero essere umili e anzichè perdersi in voli pindarici assurdi, mettere in pratica con semplicità i millemila suggerimenti che si trovano su questo blog. A partire da dove e quali vie alberare ad esempio.

      1. Anonimo

        I problemi sono di due ordini

        1. Uno di competenze e burocratico per cui purtroppo penso che ci siano tecnici in Comune che svolgono il compitino al minimo necessario purché nel rispetto della legge. Si vede dal fatto che manutenzioni dai costi irrisori non vengano eseguite e dalla mancanza di coordinamento fra interventi, spesso lasciando scarpe e ciabatte. Si nota mancanza di passione e visione d’insieme.
        2. La questione sosta è invece un problema politico. Nel centro storico andrebbero lasciati solo parcheggi per biciclette, scooter e monopattini più una quota di parcheggi necessari(handicap, carico e scarico …)

  17. GG

    Nello spazio di un’auto parcheggiata ci possono stare una dozzina di posti per biciclette, ci sono 4 o 5 rastrelliere (tutte nell’area pedonale) per una piazza così centrale, attorno solo posteggi per auto e moto, se si introducono 15000 biciclette e 5000 monopattini che stanno sempre per strada bisognerebbe calcolare degli spazi di sosta tanto in zone nevralgiche quanto distribuite in tutte le zone più dense…cominciassero a togliere un posto auto per isolato e mettere un rastrelliera e posto per i mezzi in sharing!

    Inoltre l’incrocio per le auto in San Babila è largo come una pista di atterraggio, bisognerebbe incanalare il flusso delle vetture e recuperare uno spazio che al momento è usato solo per soste selvagge di fronte al cantiere, poi arrivando da corso Venezia è inutile fare terminare i posteggi 100m prima dell’incrocio per lasciare 2 corsie alle auto quando poi finisce sempre per essere una corsia di sosta con le 4 frecce.

  18. Anonimo

    L’incrocio e i semafori non hanno senso, becchi il rosso dopo 20 metri per lasciare passare chi viene da Corso monforte.

    Va completamente ripensato l’incrocio!

  19. Lo

    Via tutto dai marciapiedi per tutelare pedoni e disabili. Stalli bici e monopattini in strada a discapito dei posti auto. Sosta motocicli a pagamento (come Parigi). Così per risparmiare o si usano i mezzi pubblici o le proprie gambe.

    1. Anonimo

      Giusto bisogna rivedere gli spazi della città.

      Ciclisti e motociclisti hanno uno spazio sproporzionato rispetto a quello che rimane ai pedoni. Anche perchè sono molti meno.

  20. Anonimo

    Piazza S. Babila va rifatta da zero. È un crocevia fondamentale per la viabilità dolce diretta verso il centro ma non è strutturata per permetterne agilmente l’attraversamento.

    Non so se sarà ripristinata la mobilità pesante pre-cantierizzazzione della piazza, ma di sicuro nel rifacimento dovrà essere inclusa la viabilità leggera in direzione Piazza Duomo. E fontana, vasca e aiuole, così come sono disposte, sono un ostacolo. La geometria della piazza va completamente rivista.

  21. Wf

    Mo ma il fatto assurdo è che possano arrivare automobili fino in piazza san Babila.

    Praticamente se fossimo in una città civile europea sarebbe già pedonalizzata.

    C’è pure la metro…

    Invece sembra un autogrill

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