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Milano | Barona – Cantiere The Sign Palazzo D: novembre 2022

Da un bel po’ non proponiamo un aggiornamento dal cantiere, ancora attivo, di The Sign, il complesso per uffici firmato Progetto CMR per Covivio, sito nel distretto della Barona in zona M2 e FS di Romolo. Infatti, solo una parte del complesso per uffici è stata completata e già consegnata. Ora i lavori proseguono con la realizzazione del quarto edificio, il D, che ospiterà la nuova sede italiana di L’Oréal (ora in via Primaticcio).

THE SIGN edificio D (Covivio)
Un edificio di nuova costruzione per uffici di 9 piani, progettato dall’arch. Massimo Roj per Progetto CMR assieme a B.Cube srl – Milano.

Nello stesso lotto dovrebbe essere realizzata anche la nuova grande Biblioteca per lo IULM. L’edificio per la biblioteca sarà sul lato di via Italo Svevo e via Schievano, tra l’edificio D del complesso di The Sign e il canale del Lambro Meridionale (conosciuto anche come Olona). È stato progettato dallo studio di architettura Citterio Viel.

Referenze fotografiche: Massimo Roj, Progetto CMR, Covivio, Duepiedisbaglaiti, Roberto Arsuffi

Barona, IULM, Università, Rendering, ACPV, Antonio Citterio e Patricia Viel, Cultura, Massimo Roj, Progetto CMR, Covivio




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


6 thoughts on “Milano | Barona – Cantiere The Sign Palazzo D: novembre 2022

  1. Paolo pgl

    I bei progetti a Milano sono fatti sempre dagli stessi studi.

    Sono solo bravi loro oppure hanno delle corsie preferenziali?

  2. Valeria Bonatti

    Personalmente sono anni che penso di scrivere qualcosa su questi progetti. Ritengo che siano un vero scempio per la zona Barona e che abbiano violentato la natura di questa zona che si sta evolvendo in modo positivo, ma per merito di ben altri progetti. Progetti che ne rispettano lo skyline lasciando che sia ancora il campanile della Chiesa a settare. Perfino un architetto intelligente come Cucinella ha avuto l’intelligenza e la sensibilità di costruire il suo grattacieli, poco più avanti, in orizzontale. Non parliamo poi dell’estetica.. In questa zona cosa c’entrano dei casermoni monolitici d’oro? Altro che bel progetto, siete la vergogna dell’urbanistica milanese. Che tristezza

    1. Flora

      Credo che in una metropoli internazionale come Milano sia giusto preservare gli edifici storici, ma, accanto a questi, occorre anche creare dei nuovi edifici moderni e funzionali. Io vivo nel quartiere Barona da diversi anni e, in questo momento, lo trovo trasandato, molto degradato e sporco, preda di zingari e giovani dei centri sociali, che, con violenza, sono entrati nei concessionari abbandonati, deturpandoli sia all’interno che all’esterno. Quindi ben venga ogni iniziativa che possa portare ad una riqualificazione del mio quartiere! Se vuoi paesaggi alla “mulino bianco” con campanili che svettano, la città non fa’ al caso tuo, dovresti spostarti in uno degli splendidi paesini che caratterizzano l’Italia, soprattutto quella centrale.

  3. Valeria Bonatti

    Chiedo scusa per gli errori di battitura. Non ho riletto prima di inviare il messaggio. Ovviamente il campanile “svetta”

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