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Milano | Porta Garibaldi – Cantiere Residenze Moscova 64: dicembre 2022

Aggiornamento di dicembre dal cantiere di via della Moscova 64 in Porta Garibaldi (già Tenaglia) dove, dopo la demolizione del palazzo qui presente dagli anni Cinquanta, appartenuto all’Istituto Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino (siamo ancora in attesa di capire la sorte dell’ala interna ancora presente), è in corso la costruzione del nuovo edificio residenziale di lusso. 

Sarà un edificio residenziale di 8 piani dall’aspetto moderno e reso leggero dalle ampie balconate e finestre, progettato dallo studio Lombardini 22 e prenderà forma tra il 2022 e il 2024. Un iniziativa FCMA.

Nel cuore di una delle zone più vive e rappresentative di Milano, il progetto di L22 Urban & Building, business unit di Lombardini22, per Moscova 64 è un nuovo intervento residenziale che gli investitori definiscono un “Boutique Residential Building”: per la qualità degli spazi e la dotazione di servizi, per i materiali utilizzati e le avanzate soluzioni energetiche e tecnologiche, per il comfort acustico e ambientale, in breve per i suoi alti standard abitativi complessivi e anche per il suo linguaggio architettonico rispetto al contesto immediato. Un “pezzo unico”, emergente rispetto all’ambiente costruito in cui è inserito, e allo stesso tempo un’opera urbana in stretta relazione con il contesto, progettata con l’obiettivo di restituire alla città un nuovo edificio in grado di dialogare architettonicamente con le preesistenze circostanti e di offrire al mercato una soluzione che risponda a tutte le richieste di un abitare contemporaneo “high end” in termini di qualità estetica, tecnologia, servizi e attenzione alla sostenibilità energetica.

Caratteristiche che ne fanno un progetto in piena sintonia con l’approccio operativo del cliente – FCMA, società fondata da Federico Consolandi – che da 25 anni opera nella città di Milano, sia in centro storico sia in aree interessate da interventi di riqualificazione e rigenerazione urbana, sviluppando format abitativi mirati al miglioramento del contesto in cui sono inseriti e affidandosi a primari studi di architettura e ingegneria milanesi per garantire progetti sempre rispettosi dei valori architettonici della città.

Inserimento non facile (l’intervento ricade all’interno di un ambito di sensibilità paesistica molto alta), Moscova 64 è un innesto calibrato nella cortina edilizia esistente, dalla quale emerge con la leggerezza materiale e visiva delle sue grandi superfici vetrate integrate in ampie terrazze che interrompono la prevalente opacità delle masse sul fronte strada. Allo stesso tempo è un edificio che ricuce quella stessa cortina edilizia e restituisce continuità alle facciate, con sottili riallineamenti volumetrici e un dialogo materico e cromatico con gli edifici adiacenti, grazie anche all’uso ingegnerizzato del Ceppo di Grè che richiama una diffusa tradizione milanese.

Moscova 64 sarà un edificio di nove piani fuori terra, più tre piani interrati adibiti a parcheggio meccanizzato e locali tecnici di supporto al residenziale, esito di un progetto di sostituzione edilizia con totale demolizione e ricostruzione del preesistente edificio adibito a servizi privati dell’Istituto delle Suore Missionarie di Gesù Bambino, al quale rimane una porzione separata dei primi due piani fuori terra, con ingresso secondario verso proprietà e giardino retrostanti.

Su via Moscova, il piano terra sarà caratterizzato da una generosa hall di ingresso a doppia altezza e dotato di accesso carraio e zona per la sosta rapida degli autoveicoli, oltre che di un’area riservata a biciclette e motocicli, mentre il primo piano sarà dedicato a un’ampia area fitness a servizio dei residenti. Dal secondo all’ottavo piano si svilupperanno gli appartamenti, con tagli diversi e tutti dotati di impianti domotici, caratterizzati da una distribuzione funzionale e flessibile degli spazi. Grazie al beneficio energetico delle soluzioni adottate, opportune traslazioni di superficie hanno permesso, oltre alle ampie balconate in facciata – caratterizzate da frontalini metallici color bronzo spazzolato e parapetti in acciaio color grigio antracite ad elementi verticali –, di rendere abitabile anche il nono piano, originariamente adibito a volume tecnico, con un doppio attico panoramico con accesso in duplex dal piano sottostante. Tale recupero consente di omogeneizzare i volumi e riallineare le quote con i civici adiacenti al livello della copertura, armonizzandone le forme e raggruppandole in un unico elemento. 

Altrettanto importante, la progettazione impiantistica costituisce con il progetto architettonico un sistema integrato che risponde ai più avanzati criteri di sostenibilità e permette a Moscova 64 di ottenere la classe energetica A++, aggiungendo così un nuovo tassello a quel rinnovamento edilizio urbano che dal punto di vista energetico è sempre più urgente e necessario, qui grazie alla sostituzione di un edificio esistente e poco efficiente in un luogo denso, consolidato e prezioso della città.

Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi, FCMA

Tag: Via della Moscova, via Moscova, Porta Garibaldi, Porta Tenaglia, Lombardini22, Residenziale




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


9 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Cantiere Residenze Moscova 64: dicembre 2022

  1. Anonimo

    Il nuovo edificio non credo sia più bello del vecchio, elimina quell effetto magia dato dalle luci nel rendering di notte e fatelo vedere sotto la luce del sole!!

    Milano città del design

  2. Raffaello

    Perché non mettono le piante morte, stendini e scarpe sporche mei rendering?
    Poi iniziamo il dibattito se è meglio o meno i balconi in facciata,
    la tradizione milanese insegna che I ballatoi devono essere dentro privati, le facciate belle e armoniche.
    Mi sembra l’abc specialmente in un paese incivile come il nostro.

    Saluti

    1. Anonimo

      Perché le sciure che si potranno permettere queste case, le scarpe (pulite dalle colf) le terranno nelle cabine armadio, per asciugare i vestiti avranno le asciugatrici, e le piante avranno l’irrigatore automatico (o saranno innaffiate dalla colf di cui sopra)

  3. Anonimo

    Piccola correzione:

    Porta Garibaldi NON è la vecchia Porta Tenaglia, che era una porta diversa, una porta minore nella cerchia delle mura spagnole situata in fondo alla omonima Via di Porta Tenaglia, che era il suo “corso”.

    Prima di essere intitolata all’eroe del Risorgimento, Porta Garibaldi si chiamava Porta Comasina ed è quella che si trova in piazza XXV Aprile. Infatti il suo corso fuori le mura, o meglio lo spezzone che ne rimane, si chiama tuttora Corso Como.

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