Milano, Taliedo.
Gennaio 2026. Eccoci nuovamente a fare un giretto fotografico nel vasto triangolo formato da via Mecenate e via Salomone, occupato da ex industrie e logistica (era l’area del primo aeroporto di Milano, quello di Taliedo) tra vecchi capannoni e magazzini si trovano anche alcuni edifici residenziali. Tra questi qualcosa di nuovo spunta e qualcosa di vecchio rimane in abbandono.
CICLABILE OVIDIO-SALOMONE-REGOLO
Praticamente quasi conclusi i lavori alla ciclabile che si collega a quella di via Mecenate e a quella di via Attilio Regolo percorrendo un tratto di piazza Ovidio.
La parte di via Oreste Salomone, nel tratto compreso tra piazza Ovidio e via Dione Cassio era già stata completata e aperta all’utilizzo dallo scorso ottobre.














Ovidio 4
A buon punto anche il cantiere per la realizzazione del nuovo palazzo residenziale di piazza Ovidio 4.
Milano – Forlanini – Piazza Ovidio 4 > OVIDIO 4 (nella mappa Urbanfile codice: FOR1) (residenziale) (nuova costruzione)
- inizio cantiere: 09-2023
- conclusione cantiere:
- committente: Ovidio 4 Srl
- progetto architettonico: Arch. Gerardo Ghioni @ Archi Tekton
- Commercializzazione: Oneshot






MALIPIERO 12
In cantiere da oltre due anni, la struttura troneggia già con la sua mole la zona. SI tratta di un edificio residenziale. L’immobile avrà destinazione residenziale, sviluppato su 7 piani fuori terra oltre ad un piano interrato destinato ad autorimessa, avrà una superficie commerciale di circa 4500 mq. e circa 40 unità immobiliari.
Milano – TALIEDO – Via Gianfranco Malipiero 12 > Malipiero 12 (nella mappa Urbanfile codice: TAL2) (residenziale) (nuova costruzione)
- inizio cantiere: 01-2023
- conclusione cantiere:
- committente: I GIARDINI DI OVIDIO S.R.L.
- progetto architettonico: ARCHI-TEKTON Architetto Gerardo Ghioni






MALIPIERO STUDENTATO abbandonato
Ormai uno dei tanti “scheletri” consolidati di Milano. Doveva essere uno studentato dalle forma interessante da 110 posti, ai quali si aggiungevano i box, a disposizione anche dei residenti: per questo era stata finanziata nel 2005 dalla Regione con un milione e 140mila euro. Il cantiere era stato avviato nel 2007/8 ma realizzati i primi pilastri e la prima soletta, il cantiere si è fermato completamente, rimanendo in sospeso sino ad oggi.
Milano – TALIEDO – Via Gianfranco Malipiero lato dispari (manca il civico) > Studentato Malipiero (nella mappa Urbanfile codice: TAL1) (residenziale) (nuova costruzione)
- inizio cantiere: 11-2007
- conclusione cantiere:
- committente: Malipiero Srl
- progetto architettonico: Arch. Fulvio Olivieri



MALIPIERO 6
Il piccolo edificio con tanto di magazzini sul retro, di Via Gianfranco Malipiero 6, in abbandono da diversi anni e occupato per un breve periodo nel maggio 2021 da un gruppo di trenta persone appartenenti all’area anarchica, è finalmente sottoposto ad un intervento di ristrutturazione.
Milano – TALIEDO – Via Gianfranco Malipiero 6 > Studentato Malipiero (nella mappa Urbanfile codice: XXX) (?)
- inizio cantiere:
- conclusione cantiere:
- committente: T. G. I. IMMOBLiARE SRL
- progetto architettonico: Arch. Donatello Bafaro



Maderna 11
Scoltando l’angolo ci si trova in via Bruno Maderna 11, dove, da oltre un anno l’edificio e i magazzini posti nel piccolo lotto sono stati abbattuti. Per ora non siamo ancora riusciti a scoprire di cosa si tratti e cosa sarà edificato.
L’edificio abbattuto era un fabbricato di due piani ad uso uffici di classica impronta anni Cinquanta, anche interessante dal punto di vista architettonico (foto a seguire), dotato di ampi capannoni sul retro e abbandonato in parte, da anni ormai.


Milano – TALIEDO – Via Bruno Maderna 11 > XXX (nella mappa Urbanfile codice: TAL12) (terziario residenziale commerciale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: 01-2025
- conclusione cantiere:
- committente: X
- progetto architettonico: X



QUINTILIANO 15
Via Marco Fabio Quintiliano 15 è uno dei numerosi edifici a uso magazzino-logistico che da sempre caratterizzano l’area di Taliedo, una zona storicamente occupata fino ai primi anni Trenta dal primo aeroporto di Milano.
Da tempo il complesso risulta messo in vendita. In rete è possibile reperire un interessante progetto promosso da Stabile Holding, che prevede la realizzazione di un intervento residenziale; tuttavia, allo stato attuale, non emergono conferme ufficiali sulla sua effettiva realizzazione. Il progetto è firmato dallo Studio Da Siena Architetti.
(nella mappa Urbanfile codice: TAL14)





QUINTILIANO 40
L’enorme edificio che fu la mitica CGD – Compagnia Generale del Disco della Sugar, in via Marco Fabio Quintiliano 40, rappresentava un complesso polifunzionale concepito come una vera e propria “città nella città” per artisti e dipendenti. Un’area di oltre 20.000 metri quadrati che ospitava sale prova, studi di registrazione all’avanguardia, impianti per la stampa di vinili e copertine, uffici e persino un ristorante interno. Oggi l’edificio è dismesso e in attesa di una possibile riqualificazione.
La CGD fu fondata nel 1948 e divenne presto una delle etichette discografiche più importanti d’Italia, dando spazio a grandi artisti nazionali e internazionali. Nel 1974 l’azienda si trasferì nella nuova sede di via Quintiliano 40 a Milano: un grande complesso moderno e multifunzionale voluto da Piero Sugar, pensato come un vero campus creativo con studi di registrazione, uffici, impianti produttivi, spazi culturali e persino sportivi.
Negli anni successivi furono lanciate nuove iniziative, come la sottoetichetta Record Bazaar nel 1976, e la distribuzione di piccole etichette indipendenti, tra cui la Derby Club. Tuttavia, nel 1977 l’apertura della sede italiana della CBS provocò una grave crisi, con la perdita del catalogo internazionale. In risposta, Caterina Caselli fondò l’etichetta satellite Ascolto, dedicata ad artisti più sperimentali e di nicchia.
Tra gli anni Ottanta e Novanta la CGD attraversò una profonda crisi economica che portò all’esternalizzazione delle produzioni, alla progressiva dismissione della sede di via Quintiliano e alla vendita o all’affitto degli studi di registrazione. Nel 1989 l’azienda fu acquisita dalla Warner Music Group, perdendo gradualmente la propria identità fino a sopravvivere solo come marchio legato al catalogo storico. Nel 2004 il logo CGD venne definitivamente eliminato e le produzioni confluirono sotto Atlantic Records.
La sede di via Quintiliano, ormai sovradimensionata e quasi vuota, fu progressivamente abbandonata già all’inizio degli anni Novanta. Dopo la cessazione delle ultime attività nel 1998, l’edificio rimase completamente dismesso, diventando nel tempo vittima di vandalismi, incendi e degrado, fino alla messa in sicurezza con transenne nel novembre 2022.
Ancora oggi, questo enorme complesso simbolo della storia discografica italiana versa in uno stato di abbandono che, forse, non meriterebbe.
(nella mappa Urbanfile codice: TAL13)





Salomone 77
Il complesso logistico di Via Oreste Salomone 77 è stato demolito all’inizio del 2024, e da allora non abbiamo più notizie. Qui dovrebbe sorgere un complesso residenziale secondo un piano attuativo del Comune di Milano per la costruzione di un edificio residenziale di 11 piani in un ambito di rinnovamento urbano, in luogo di un edificio dismesso soggetto alla disciplina dell’art. 40bis della L.R.12/05.
Ancora oggi l’area versa nell’abbandono totale, tanto che durante una bufera di vento un albero è crollato, per fortuna all’interno dell’area, portandosi dietro anche la cancellata di confine.


Milano – TALIEDO – Via Oreste Salomone 77 > SALOMONE 77 (nella mappa Urbanfile codice: TAL8) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) (sito del Comune di Milano)
- inizio cantiere: demolizioni 01-02 2024
- conclusione cantiere:
- committente:
- progetto architettonico:



MECENATE 95
Era il 2021 quando circolò la notizia che il palazzo, abbandonato da oltre quindici anni, fosse finalmente stato venduto, riaccendendo la speranza di un nuovo investimento capace di restituirgli vita. E invece, siamo nel 2026 e il degrado continua a imperare.
L’edificio, ex sede Telecom Italia tra via Mecenate 95 e via Fantoli 3, era passato di mano con l’ipotesi di una conversione in hotel di lusso, ma dal 2021 di quel progetto si sono perse completamente le tracce.
(nella mappa Urbanfile codice: TAL6)




Mecenate 87/4-6
Svoltando l’angolo ci addentriamo in uno delle vie che dipartono dalla via principale e ci troviamo davanti al complesso di edifici di via Mecenate 87/4, 87/6 (ex edifici produttivi e uffici pluripiano), in fase di bonifica, dopo anni d’abbandono.
(nella mappa Urbanfile codice: TAL7)
Di seguito gli stabili prima dell’avvio delle bonifiche.





Mecenate 84
Concludiamo col cantiere, mai partito, che ha visto sinora solo la demolizione del vecchio edificio prduttivo all’interno del compound di Via Mecenate 84.
C’è un progetto che vede la costruzione di un nuovo stabile di sei piani, ma al momento non abbiamo certezze. Il progetto è dello Studio di Architettura Dott. Arch. Roberto Franzosi. Per il momento sono in corso i lavori per la ristrutturazione dell’edificio di 3 piani di via Mecenate 84A.
(nella mappa Urbanfile codice: TAL10)


- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Duepiedisbagliati, Casa.it, GoogleMap, Comune di Milano
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Io davvero non ho parole. Cari Gerardo Ghioni e team di Archi Tekton ma potete costruire ancora nel 2026 un condominio rettangolare, non integrato al lotto di terra disposto? Milano, culla delle case di ringhiera e stile liberty, secondo voi a 10m di macchina dal centro storico, è normale quello che avete progettato? Spero leggiate questi commenti perché viaggiando, io a londra a 10km dal centro non trovo questo schifo, neanche a Parigi o NY. Continuate a frammentare la città invece di legarlo, espandendosi piano piano