Milano, Fiera.
Febbraio 2026. Forse non tutti ricordano — o sanno — che nel quartiere di CityLife manca ancora un tassello. Mentre è in fase di realizzazione il CityWave, l’imponente edificio doppio unito da uno spettacolare “canopy” sul lato di piazzale Domodossola, e mentre procede spedita la ristrutturazione dell’ex Palazzo delle Scintille, oggi CityOval, all’appello manca l’ultimo elemento rimasto in sospeso da oltre dieci anni: la Torre Arduino o Park Tower.
Si trattava — perché nel frattempo il progetto è stato completamente rivisto — di un edificio a destinazione residenziale che avrebbe dovuto affacciarsi su piazza Arduino. Il piano originario prevedeva 26 piani fuori terra (per un’altezza di circa 100 metri), 80 appartamenti e una superficie lorda di pavimento complessiva di 14.200 metri quadrati. Presentato nel 2010, il progetto portava la firma dello studio di Daniel Libeskind e richiamava nelle forme le residenze Libeskind già realizzate, seppur con linee ancora più articolate e dinamiche.

Di seguito alcuni rendering del vecchio progetto.







Tra il 2012 e il 2013 vennero avviati gli scavi per le fondamenta dell’edificio, con tanto di installazione di due gru. Dopo un periodo di stallo, con lo scavo rimasto aperto per mesi, la società CityLife decise però di sospendere la costruzione, probabilmente in attesa di condizioni più favorevoli. L’area venne quindi nuovamente riempita di terra e trasformata in un piccolo giardino, anche in vista di Expo 2015. Successivamente furono installati un padiglione destinato a ristorante, un campo da tennis e, più di recente, una stazione di ricarica per veicoli elettrici.

Era comunque noto che prima o poi il cantiere sarebbe ripartito per la realizzazione della torre. Ora, dopo tanti anni, sembra finalmente arrivato il momento. Il nuovo progetto è ancora riservato e verrà probabilmente svelato a breve: non sappiamo se porterà ancora la firma del celebre architetto o se sarà affidato a un altro nome di pari rilievo. Nel frattempo, attorno all’area sono state installate nuove recinzioni di cantiere e sono iniziati i primi lavori preliminari.







- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Valter Repossi
- Fiera, Tre Torri, CityLife, CityWave, Piazza Arduino, Viale Berengario; Daniel Libeskind
Progetto osceno.
Associazione Arduino ha già contestato con pec/protocollo la diminuzione dell’area sottratta al ” Parco”. Con la costruzione del grattacielo orizzontale/”ONDA” e padel Atlante etc. non c’è alcun residuo per una nuova torre. Richiederemo anche revisione della “NUOVA COMM.NE PAESAGGIO” etc. A richiesta possiamo documentare , anche co incontro diretto , il percorso protocollato .A disposizione , Dorizzi Portavoce Associazione.
P.s .raccolte molte firme di residenti in zona .
Buongiorno Enzo Dirizzi, si può partecipare all’assicurazione Arduino? Nel caso mi scriva a a.maestranzi@hotmail.com
Grazie
Alessandro Maestranzi
Buongiorno Sig. Dorizzi, sono completamente d’accordo e vorrei partecipare alla raccolta firme anche io: mi scriva per cortesia all’indirizzo: daniela787@tiscali.it. Non si tratta di essere Nimby, ma di far rispettare la legge, le cubature sono già state esaurite. Grazie infinite, Daniela T.
Ottima iniziativa come possiamo apporre le nostre firme per favore ?
M
V
Torre di babele sotto effetto di lsd
Ottimo! Il de profundis per il parco pubblico
Solita speculazione edilizia di cui si poteva fare volentieri a meno
Con uno “stile” architettonico che rasenta l’ orrido e che si adatta più alle kitcherie arabe che alla metropoli milanese.
Ma si sa, quando c è da far soldi a Milano non si guarda in faccia a nulla e nessuno
Farà la fine del parco di Cascina Merlata che non esiste più
Il “giardinetto” di Citylife si restringe sempre più.
Giusto per intenderci, lo “sdraiato ” fosse stato costruito in maniera eretta, avrebbe risparmiato spazio per il verde.
I grattacieli (anche se l eventuale torre Arduino risica questa definizione), se costruiti nella giusta maniera, risparmiano energia, inquinano meno e occupano meno spazio, magari da lasciare proprio ai parchi.
È per me inspiegabile quest astio italico preventivo per quelle che sono le moderne costruzioni (vedi Londra, Parigi, Rotterdam, Francoforte, Vienna, Madrid, Varsavia ecc.)
In ogni caso, rispetto per tutte i pensieri uguali o diversi, anche fosse Degus.
Esatto!!!!
Tutti urbanisti in Italia che vogliono i boschi nelle metropoli( che ci sta anche..ma, dei mister No su tutto anche basta!!!!!!
Senti chi parla…se tutti sono urbanisti, allora vale anche per lei, per quale motivo lei è più urbanista degli altri? Visti i risultati, sarebbe meglio che la categoria dei cosiddetti urbanisti non esistesse.
Si possono contestare fior di cantanti lirici alla Scala (succede…), fischiare i poltici, i calciatori, ma gli “urbanisti” no? Ma andassero a quel paese gli urbanisti, loro e le brutture che ci rifilano.
1500 minuti di applausi Massimo!!!
ma i mister NO SU TUTTO, nun gliela fanno oer loro e’ un concetto arduo da capire… porelli!!
Non è questione di “no su tutto”, è questione che se costruisci palazzi alti di oltre dieci piani – come diversi dei Libeskind già costruiti – lo fai anche allo scopo di sfruttare le cubature in verticale e liberare spazio per il verde pubblico.
Inoltre parte di quel verde era previsto dal Masterplan di Citylife e una parte ulteriore era stata aggiunta per rendere il parco minimamente decente.
Se però man mano occupi quello spazio previsto dagli accordi con il Comune per edificare, ci sta che chi abita in zona chieda conto.
Tutto chiaro?
Bisogna informarsi un po’ prima di evocare “no su tutto” e quant’altro.
Che poi questi edifici alti di Libeskind facciano a pugni con il bello, sarà pure una questione soggettiva, ma mi pare abbastanza evidente…
Esatto!!!!
Tutti urbanisti in Italia che vogliono i boschi nelle metropoli( che ci sta anche..ma, dei mister No su tutto anche basta!!!!!!
Vada un po’ a vedere le altre città europee, magari Amburgo, Berna, per fare due esempi, o si sforzi anche solo per Varese o Torino, poi capirà, anche lei, il perchè di certe prese di posizione di chi vive a Milano, che è stata spolpata fino all’ osso dai palazzinari.
Chi plaude alla scomparsa di un’altra porzione di parco soffre di “horror vacui*
Questa giunta comunale è vergognosa. Sembra di essere tornati ai tempi di Ligresti.
Esatto e allora come adesso andava bene alla finta destra e alla finta sinistra, il partito unico del magna magna.
Che strano… lei è molto orientato per quanto riguarda il problema, grave, dell’ immigrazione, però è contento della negatività che ci lascerà in eredità questa amministrazione…seguendo lal sua logica più che altro se si vuole vivere nella bruttezza e nella ridicolaggine architettonica è sempre possibile trasferirsi a Dubai o a Las Vegas, che c’ entra Milano con la sua storia e la sua cultura con queste stramberie?
Sarà che si sta già preparando la nuova finta grande svolta politica per questa povera città, le solite false promesse di”destra” e ancora tanto cemento e asfalto.
Ma ha visto qualche altra città europea?