Milano | Barona – Manutenzione Scolmatore dell’Olona: taglio degli alberi alla Cascina Bianca

Milano, Barona.

Febbraio 2026. Purtroppo esistono interventi poco piacevoli, ma indispensabili per prevenire possibili disastri. È quanto sta accadendo alla Barona, al margine del quartiere Sant’Ambrogio, nel cuore del Parco della Cascina Bianca, dove scorre il canale artificiale dello Scolmatore dell’Olona.

Si tratta di un canale fondamentale per l’equilibrio idraulico del territorio: qui confluiscono gran parte delle acque provenienti da fiumi, torrenti e canali del Nord-Ovest che aggirano Milano e defluiscono proprio in questo tratto. Per garantire la sicurezza, le sponde e il letto devono rimanere sgombri da ostacoli, così da permettere il corretto deflusso in caso di piena ed evitare esondazioni.

Dopo oltre venticinque anni senza interventi significativi, la vegetazione spontanea aveva trasformato le sponde in un vero e proprio boschetto, cresciuto in modo incontrollato. Dal Municipio 6 spiegano che si è reso necessario un ridimensionamento per ragioni di sicurezza, anche se sarebbe auspicabile una manutenzione più costante per evitare operazioni così drastiche.

In questi giorni, grazie ad AIPO – Agenzia Interregionale per il fiume Po – in collaborazione con il Comune, sono iniziati i lavori di taglio di circa 200 alberi cresciuti lungo le sponde. Un intervento che, com’era prevedibile, ha suscitato disappunto tra molti residenti del quartiere.

Il Municipio 6 ha assicurato che nel parco verranno ripiantumate nuove alberature in numero equivalente, così da compensare le perdite. Nel frattempo, sono stati salvaguardati gli esemplari più sani e meno invasivi, che non rappresentano un intralcio per la sicurezza del canale.

Lungo le sponde – l’acqua scorre a un livello inferiore di quattro o cinque metri rispetto al parco – erano cresciuti bagolari (Celtis australis), olmi e pioppi bianchi, insieme a specie infestanti come ailanto e robinia. Nel tempo, queste piante si erano sviluppate rigogliose, con rami che in alcuni casi arrivavano fino al corso d’acqua.

Quel tratto era diventato anche un corridoio verde ricco di vita e biodiversità: lepri, anatre, aironi cenerini, gallinelle d’acqua e, secondo alcuni avvistamenti, persino una volpe.

Forse, come spesso accade, una manutenzione regolare avrebbe evitato un intervento così impattante. Perché quando un prato si trasforma in bosco, è doloroso vederlo scomparire, anche se per una necessità oggettiva. L’auspicio è che vengano preservati gli alberi migliori e che il parco possa ritrovare presto un nuovo equilibrio (e che non si debba aspettare altri vent’anni per una manutenzione).

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
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2 commenti su “Milano | Barona – Manutenzione Scolmatore dell’Olona: taglio degli alberi alla Cascina Bianca”

  1. Il fatto che siano passati 25 anni senza aver avuto mai un problema come invece viene millantato ora deve far ragionare.

    Sottolineo il fatto che l’acqua dello scolmatore è fetente assolutamente tossica e piena di scarichi di ogni genere e tipo dai liquami a scarti industriali e non sto esagerando.

    Basta guardare le foto.

    Chiunque conosca la zona sa perfettamente che i miasmi che ammorbano l’aria in quella zona sono assolutamente capaci di provocare conati di vomito, e l’azione mitigatrice degli alberi che svettavano intorno a questa Cloaca a cielo aperto era una benedizione per chiunque.

    Sono sicuro che rimarrà una ferita nel territorio avere rimosso tutti gli alberi e non ci può essere una compensazione con 100 stuzzicadenti Buttati lì a seccare nei giardini circostanti.

    Sono veramente amareggiato

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  2. Ci abito da 50 anni, con questo scempio ho visto perdere nei soli quartieri Sant’Ambrogio 1 e 2 oltre a cascina bianca, Teramo e caimera, almeno 3000 alberi, mai ripiantati. Però abbiamo il sindaco che da 2 mandati è l’uomo da 3 milioni di alberi e 20 nuovi parchi. Concordo con Paolopgl

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