Milano, Porta Ticinese.
Febbraio 2026. Nel 2021, ormai cinque anni fa, gli edifici di Corso di Porta Ticinese 96 e 98 — noti anche come borgo Calusca Scaldasole — erano stati messi in sicurezza per evitare il rischio di crolli di parti del tetto e delle facciate. Finalmente, dallo scorso anno, il Comune è intervenuto e i lavori si sono conclusi.
L’intervento è stato il frutto della collaborazione tra MM e il Comune di Milano, che hanno individuato congiuntamente le risorse necessarie per avviare questo importante progetto di ristrutturazione delle case popolari del centro città.
Resta però il rammarico per il mancato rifacimento delle facciate, nel frattempo vandalizzate anche a causa delle impalcature rimaste a lungo, che hanno consentito ai vandali di imbrattare gli edifici fino al primo piano. L’unico intervento effettuato dal Comune è stato la copertura delle scritte con pennellate dello stesso colore degli intonaci, un risultato che appare comunque evidente.
Vale la pena ricordare che questi edifici si trovano esattamente di fronte alla Basilica di Sant’Eustorgio e al Museo Diocesano, in una delle piazze più belle e storiche di Milano: piazza Sant’Eustorgio.






Gli stabili di Corso di Porta Ticinese 96 e 98, insieme a quelli di via Scaldasole 1 e 3, fanno parte di un unico complesso residenziale. Nonostante l’aspetto “antico”, si tratta di edifici costruiti nel 1980 — con alcune parti originali e altre moderne — come case popolari di proprietà del Comune, oggi gestite da Metropolitana Milanese S.p.A. (MM).

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Porta Ticinese, Piazza San Lorenzo, Corso di Porta Ticinese, Imbrattamuri, Arredo Urbano, Degrado, Via Scaldasole, Piazza Sant’Eustorgio, Sant’Eustorgio, Darsena, Graffiti
sono stati i volontari di WAU a dare le pennellate
Ma ci siete entrati? Ci sono delle macchie enormi sui soffitti degli ultimi piani, dentro e fuori le abitazioni. Come si fa a fare vivere delle persone in ambienti così malsani? Una vergogna! Altro che lavori finiti!
Infatti sono stati i volontari a ripulire altro che lo Iacp!