Milano | Rottole – Perché il brutto piazzale Udine

Milano, Rottole.

Aprile 2026. Ci sono luoghi a Milano che, pur rivestendo un ruolo importante nella struttura urbana, restituiscono ancora oggi un’immagine dozzinale e trascurata. Uno di questi è senza dubbio piazzale Udine, nel distretto delle Rottole.

Il grande piazzale circolare venne realizzato circa un secolo fa, quando quest’area rappresentava ancora un margine periferico della città: un vero e proprio “peduncolo” del Comune di Milano, incuneato tra i territori autonomi di Lambrate e Crescenzago, prima delle successive annessioni e dell’espansione urbana novecentesca.

Non lontano da qui si trovava anche il laghetto di Miralago, un ampio specchio d’acqua poi prosciugato negli anni Cinquanta. Oggi la sua presenza sopravvive solo nella memoria storica del luogo: si sarebbe esteso più o meno nell’area occupata dall’attuale Giardino Marisa Bellisario.

Archiviata la parentesi storica, ciò che colpisce è però la qualità dello spazio contemporaneo, decisamente modesta. Il piazzale si presenta come una rotatoria quasi interamente asfaltata, con al centro una grande aiuola poco progettata e dominata da un albero isolato, più simbolico che realmente qualificante. Intorno, un’edilizia ordinaria, figlia del boom degli anni Cinquanta e Sessanta, che contribuisce a definire un contesto anonimo e privo di identità.

Eppure, proprio qui si trova un’infrastruttura strategica per la mobilità cittadina: il 27 settembre 1969 venne attivata la stazione della linea M2 della metropolitana, parte della prima tratta milanese. La fermata, collocata sotto via Carnia con accessi in piazzale Udine, rappresenta ancora oggi un nodo fondamentale per il quartiere. Un’infrastruttura di valore che, tuttavia, non sembra aver trovato in superficie uno spazio urbano all’altezza del suo ruolo.

Anche qui, perché il Comune non prova a, con poco, modificare l’aspetto di questo piazzale? Allargando magari l’aiuola centrale e riempirla di alberi? Magari anche lungo i marciapiedi della piazza?

Stessa cosa potremmo dirla per Via Pordenone e via Carnia, ad esempio, dove sarebbe bello che ai lati venissero piantate delle alberature.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Rottole, Piazzale Udine, Proposta, Degrado, Arredo urbano, via Feltre
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4 commenti su “Milano | Rottole – Perché il brutto piazzale Udine”

  1. Concordo pienamente. Abito e frequento da quando son nato e il rotondone è sempre stato brutto ma soprattutto con poco (vedi alberature) si potrebbe molto rendere più piacevole. Peraltro anche in bici trovo che sia veramente pericoloso da superare

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  2. Sarebbe bello realizzare un anello ciclabile tutto attorno al piazzale, dato che è larghissimo e c’è tutto il posto. Potrebbe poi continuare da un lato su via Pordenone per portare verso il centro, e dall’altro sulla larghissima via Carnia per collegarsi a via Cesana (dove c’è già una ciclabile sul lato est, ma ci sarebbe spazio per farla anche sul lato ovest). Quando il comune capirà che le ciclabili devono essere una rete connessa, forse ci arriveremo…

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  3. Più che mettere due alberi, è come per via Porpora: troppo larga per il profilo urbano che ha. Andrebbe stretta la carreggiata a una corsia spostando i parcheggi laterali. Anche pz Udine auto e moto si dispongono a 2/3corsie (zero segnaletica oriz). Andrebbe stretta a una corsia per limitare le velocita di immissione, parcheggi abusivi dei tabagisti che vanno ai bar e migliorare visibilità. Poi pensi agli alberi e alla cura del verde. Vi state evolvendo come blog dovreste fare di più anche per creare consapevolezza di urbanistica ben disegnata, che genera molto più sensazione di ordine e bellezza del solo verde.

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  4. Per quanto riguarda l’alberatura sono d’accordo. Un’altra via che guadagnerebbe in aspetto e confort dalla piantagione di alberi sarebbe via Tertulliano, in porta Romsna. Oggi in estate è un giorno.

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