Milano | Chiaravalle – Cantieri vari in zona: aprile 2026

Milano, Chiaravalle.

Aprile 2026. Abbiamo raccolto, come facciamo ultimamente, alcuni cantieri presenti in un territorio, cercando di mostrarvi aggiornamenti o peculiarità. Perciò questa volta vi portiamo nell’antico borgo di Chiaravalle dove si trovano alcuni cantieri, completati, in fase di sviluppo e purtroppo anche fermi.

CIMITERO DI CHIARAVALLE

Cominciamo col cantiere presente dal 2 febbraio 2026, dove sono in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico sulle coperture del Cimitero di Chiaravalle rafforzando il percorso della città verso una produzione energetica più sostenibile. Al contempo sono anche in corso i consueti interventi di manutenzione straordinaria.

Inaugurato nel 1936 il cimitero è inserito nel Parco Agricolo Sud Milano ed è in prossimità dell’Abbazia Santa Maria di Chiaravalle dell’Ordine Cistercense. Si estende su un’area di 82.000 mq. con una superficie a verde complessiva di 17.500 mq.

Nella parte vecchia è pregevole lo stile architettonico in mattoni rossi con cui sono costruiti i muri di cinta e le gallerie ossario e colombaro.

Cascina Gérola di via Sant’Arialdo

Un aggiornamento dal cantiere per la riqualificazione e rinascita, dopo anni d’abbandono, dell’antica Cascina Gérola, antico nucleo agricolo risalente addirittura alla fine del 1500.

La cascina posta in via Sant’Arialdo 91, dopo secoli di produzione agricola e lattiero casearia, venne dismessa negli anni ’80 ed occupata abusivamente per oltre 10 anni. Perde così nel tempo salubrità e sicurezza strutturale, ma rimane soggetta a vincolo ambientale con l’obbligo di preservare i manufatti nella loro integrità formale nel futuro progetto. Cosa che sta avvenendo, almeno esteticamente.

Il cantiere pare esser giunto ormai ad un buon livello.

Milano – Chiaravalle – Via Sant’Arialdo 91 Cascina Gérola (nella mappa Urbanfile codice: CHI1) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) 

  • inizio cantiere: 2023
  • conclusione cantiere:
  • committente: Cascina Gérola Srl
  • progetto architettonico:  Ing. Massimo Buson
  • progetto strutture: Ing. Giuseppe Giunta

Abbazia Santa Maria di Chiaravalle

Dopo l’intervento di sistemazione e restauro durato tre anni, dal 2021 al 2024, della celebre “Ciribiciaccola” dell’Abbazia — l’alta torre di 62 metri che svetta all’incrocio tra la navata e il transetto (il tiburio) — l’attenzione si sposta ora sull’iconico ingresso di via Sant’Arialdo 102.

Sono infatti in corso nuovi lavori che interessano le coperture e la torre di accesso al complesso abbaziale.

L’ultimo intervento, curato dalla Soprintendenza ai Beni artistici, aveva riguardato proprio il restauro della facciata della torre d’ingresso, con il rifacimento degli intonaci e la valorizzazione delle aperture medievali emerse sotto le superfici più recenti. Oggi è prevista una nuova pulitura della facciata, anche per rimuovere i soliti graffiti lasciati dagli immancabili incivili.

Di seguito, l’evoluzione della torre di accesso all’Abbazia: dalla versione antica — qui ricostruita in modo interpretativo — alla fase barocca, fino all’aspetto attuale, che mette in evidenza le strutture medievali riportate alla luce.


VECCHIO LAVATOIO

In attesa di un futuro ancora incerto, il grazioso lavatoio di Chiaravalle è stato per il momento semplicemente messo in sicurezza. Al momento, purtroppo, non è stato possibile reperire molte informazioni sul suo destino.

Si tratta di una struttura composta da otto vasche di lavaggio disposte sotto una tettoia sorretta da quattro pilastri, realizzata in cemento armato tra gli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Il lavatoio si trova in corrispondenza del cavo Tecchione, lungo una diramazione di via San Bernardo che, all’altezza del civico 22, piega a gomito.


VIA SAN BERNARDO 16

In via San Bernardo 16 si trova uno di quei “cantieri” mai portati a termine, ormai diventati una presenza quasi abituale nel paesaggio urbano milanese.

I lavori per la riconversione di un vecchio insediamento industriale erano partiti nel lontano 2009-2010 — anni che, come noto, hanno lasciato in eredità una lunga scia di incompiuti — arrivando a uno stato avanzato già nel 2013. Da allora, però, tutto si è fermato, lasciando sul posto una struttura vuota o quasi.

Oggi è visibile solo uno degli edifici affacciati sulla strada, mentre all’interno si sviluppa una lunga ala che si estende fino al canale del cavo Tecchione, percepibile solo attraverso le immagini satellitari di Google Maps.


Via San Bernardo 48 e 50

In via San Bernardo si trovano due palazzine di edilizia popolare, ai civici 48 e 50, che circa cinque anni fa sono state interessate da un importante intervento di riqualificazione.

Il progetto ha coinvolto complessivamente 144 alloggi e 83 nuclei familiari, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica degli edifici, ridurre i consumi e aumentare il comfort abitativo.

L’intervento è stato reso possibile grazie ai fondi europei dei programmi Sharing Cities ed EU-GUGLE.


Cascina Grangia

Sul lato opposto della via e a concludere l’antico borgo di Chiaravalle, troviamo le rovine della grande Cascina Grangia. Purtroppo pochissime novità nonostante il bel progetto di recupero dell’intero complesso presentato nel 2022.

Milano – CHIARAVALLE – Via San Bernardo 47 > Era Novum Grangia (nella mappa Urbanfile codice: CHI3) (residenziale)(ristrutturazione edilizia) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) (link al progetto)

  • inizio cantiere: cartello affisso nel 2022
  • conclusione cantiere:
  • committente: La Nuova Edilizia SpA
  • promosso: Immobiliare Pentagono
  • progetto architettonico: (?)
  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Chiaravalle, Cascina Gerola, Era Novum Grangia, La Grangia, RIqualificazione, via San Bernardo, Abbazia di Chiaravalle
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Lascia un commento