Milano, Corvetto Rogoredo.
Maggio 2026. Questa volta vi portiamo a fare un giretto lungo via Carlo Boncompagni, strada dedicata al magistrato, pedagogista e politico italiano nato a Torino nel 1804 e scomparso nel 1880. Via Boncompagni venne aperta agli inizi del Novecento, correndo parallelamente alla storica direttrice della via Emilia che, in questo tratto cittadino, assume i nomi di via Marochetti e via Cassinis. La strada collega viale Lucania con la stazione di Rogoredo, creando di fatto un asse urbano tra il Corvetto e Rogoredo.
La vicinanza con lo scalo ferroviario di Rogoredo ha fatto sì che questa zona diventasse per decenni territorio delle “fabrichette” e dei piccoli insediamenti produttivi che hanno contribuito alla crescita industriale di Milano. Originariamente quest’area era occupata dalla Cascina Verde, situata all’incirca dove oggi via Boncompagni incrocia via Avezzana.
Cominciamo con uno dei nostri consueti suggerimenti al Comune: qui non mancherebbero gli spazi per inserire nuove alberature. Ad esempio, nello spartitraffico tra via Boncompagni e viale Lucania ci starebbe perfettamente un grande platano. Così come, poco più avanti, all’incrocio con via Francesco Martinengo, dove si forma una delle tante “piazze senza nome” milanesi, si potrebbe realizzare una bella aiuola circolare con un albero al centro, capace di dare carattere e ordine urbano allo slargo.
Di seguito la situazione attuale e il nostro suggerimento…




Palazzo INAIL
Scendendo verso Rogoredo abbiamo notato la presenza di un interessante edificio brutalista: il palazzo INAIL Milano Centro – Milano Sud di via Boncompagni 41. Realizzato negli anni Settanta, si compone di due volumi distinti caratterizzati da fasce orizzontali in cemento a vista, finestre a nastro e schermature metalliche frangisole. Non si può certo definire un edificio “bello” nel senso classico del termine, ma conserva una sua dignità architettonica e rappresenta bene una certa produzione pubblica di quel periodo.






Giardino Boncompagni
Adiacente, al civico 47, troviamo invece un edificio residenziale realizzato nei primi anni Duemila (2003), tipico dello stile di quell’epoca: mattoni a vista, logge e balconi profondi. Contestualmente venne sistemato anche il piccolo spazio verde retrostante, oggi noto come Giardino Boncompagni, un grazioso giardinetto pubblico dotato anche di area giochi per bambini.
Curiosamente il giardino venne arricchito — come spesso accadeva tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila — con strutture decorative in mattoni e una fontana a vasche. Un’idea scenografica che, purtroppo, col tempo si è rivelata poco felice: la fontana, composta da pareti sospese quasi da set cinematografico, si è trasformata negli anni in uno spazio per bivacchi e ritrovi improvvisati, restituendo a quest’angolo un aspetto trascurato e degradato. Peccato, perché il giardino nel complesso appare ancora ben mantenuto.





















The Black Block
Passiamo poi al cantiere di via Boncompagni 51/4, dove è stato realizzato il nuovo edificio residenziale denominato The Black Block, progettato dallo studio Sergio Festini Architetti.
Si tratta di un intervento particolare, sviluppato all’interno di un lotto estremamente stretto e profondo. Il palazzo, di cinque piani, punta molto sull’immagine contemporanea e sulla scelta cromatica: l’intonaco nero giustifica infatti il nome dell’edificio. Un lato si presenta quasi cieco, aderendo ai magazzini confinanti, mentre l’altro è articolato da logge e aperture che alleggeriscono la lunga facciata lineare. L’intervento appare ormai prossimo alla consegna.
Milano – Corvetto (Gamboloita) – Via Carlo Boncompagni 51 > The Black Block (nella mappa Urbanfile codice: COR11) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: 2023
- conclusione cantiere:
- committente: TBB Srl
- progetto architettonico: Studio Sergio Festini Architetti










Via Boncompagni 51/5
Di fronte, al civico 51/5, si estende invece un ampio deposito per un Centroedile. In futuro, almeno sulla carta, quest’area dovrebbe lasciare spazio a un nuovo intervento residenziale. Al momento però non emergono informazioni certe.
In rete avevamo trovato, già nel 2021, alcune immagini di un progetto firmato dagli architetti Michel Romanò e Marco Bozzola, che prevedeva cinque edifici immersi nel verde. Non sappiamo tuttavia se quella proposta sia ancora attuale o se rappresentasse soltanto uno studio preliminare mai concretizzato.





Angolo via Toffetti
All’angolo con via Toffetti si trova invece un grande lotto rimasto per anni inutilizzato. Dal 2023 circa una parte dell’area è stata occupata dal centro sportivo del PadeLand Milano, dedicato al padel, una presenza che almeno ha temporaneamente restituito vita a uno spazio rimasto a lungo vuoto.

Via Boncompagni 101
Via Boncompagni ha ospitato per anni uno dei tanti “scheletri ecomostri” disseminati nelle periferie milanesi. Parliamo dell’ex stabilimento della ADA Frigor S.p.A., azienda di frigoriferi attiva negli anni Cinquanta, poi abbandonato per decenni fino alla demolizione avvenuta finalmente nel 2018.
L’edificio, ormai ridotto a un rudere industriale, rappresentava da tempo un elemento di degrado per tutta l’area prossima alla stazione di Rogoredo. Dopo la demolizione e la bonifica del lotto, però, il terreno è rimasto vuoto.
Qui avrebbe dovuto sorgere un hotel della catena giapponese Toyoko-Inn , progetto attribuito a Nasini Architetti e legato a investitori giapponesi. Un intervento annunciato ma mai realmente avviato, tanto che oggi dell’operazione non sembrano esserci più tracce concrete.

GAGGIA 26
Concludiamo con l’intervento edile di via Pietro Gaggia, dove al civico 26 troviamo un cantiere per la realizzazione di un piccolo complesso residenziale.
Milano – Corvetto (Gamboloita) – Via Pietro Gaggia 26 > GAGGIA 26 (nella mappa Urbanfile codice: COR16) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione)
- inizio cantiere: 04 2025
- conclusione cantiere:
- committente: Elite S.r.l.
- progetto architettonico: STUDIOMOSSA ARCHITETTURA




- Referenze fotografiche: Roberto Arsuffi
- Rogoredo, Porto di Mare, Via Toffetti, Via Boncompagni, Redo, Scalo ferroviario, Riqualificazione, Bonifiche, via Sulmona, Residenziale, Ortomercato, via Varsavia, Castagnedo, Gamboloita
Ok l’idea dell’albero qua e la, utile sarebbe anche pensare di avere un’aiuola, non solo lo spazio per il collare di un singolo alberello.
Ancora meglio sarebbe piantarne almeno 2/3 vicini NON in fila, così da aumentare le chance di sopravvivenza (di tutti e tre gli alberelli) e con magari non un semplice praterello d’erba che poi rinsecchisce ma con delle essenze o qualcosa che faccia più da isolante per il terreno e migliori anche la biodiversità (ovvio che su una nano aiuola sarà poco… ma è buona norma).
I vostri render sono molto utili per immaginare come potrebbe essere, ora rendiamoli anche utili ad immaginare un posto migliore per l’intero ecosistema.
Il ponte di piazzale Corvetto quando verrà demolito?
Buongiorno desideravo aggiornarvi circa l’attività della ADAGRIGOR di via Boncompagni che si tratta va di un Magazzeno Generale Frigorifero raccordato con la stazione d Rogoredo effettuava operazioni di import ed export conto terzi con relativo deposito merci