Milano | Lambrate – Al Rubattino alla scoperta del futuro Parco della Magnifica Fabbrica

Milano, Lambrate.

Giugno 2026. Sabato 13 giugno, nell’ambito della Milano Green Week, è stato possibile partecipare a una visita guidata dedicata al futuro Parco della Magnifica Fabbrica, il grande progetto di rigenerazione urbana che accompagnerà la realizzazione del nuovo polo produttivo del Teatro alla Scala nell’area Rubattino, a Lambrate.

La visita si è svolta lungo i margini dell’ampio cantiere che sta trasformando una porzione dell’ex comparto industriale Innocenti in una nuova estensione del Parco della Lambretta, il grande spazio verde che oggi conclude verso est il quartiere Rubattino e accompagna il corso del fiume Lambro.

Il progetto della Magnifica Fabbrica non prevede soltanto la costruzione dei nuovi laboratori, depositi e spazi per la realizzazione e la movimentazione delle scenografie del Teatro alla Scala, ma comprende anche un importante intervento paesaggistico che restituirà alla città un vasto parco pubblico caratterizzato dalla presenza dell’acqua e dal recupero della memoria industriale del luogo.

Tra gli elementi più interessanti figurano i futuri Giardini d’Acqua, con canali, zone umide, stagni e percorsi naturalistici che si integreranno con orti urbani, aree gioco, prati e nuove alberature. Fulcro del progetto sarà il recupero dell’antico edificio industriale noto come Palazzo di Cristallo, del quale è stata conservata la struttura metallica originaria. L’edificio, completamente svuotato e depavimentato dopo le necessarie bonifiche ambientali, verrà trasformato in un suggestivo giardino “ingabbiato” a cielo aperto, dove vegetazione, percorsi e specchi d’acqua dialogheranno con l’imponente scheletro metallico della struttura.

Le facciate storiche affacciate su via Caduti di Marcinelle e via Raffaele Rubattino sono state invece completamente ricostruite seguendo fedelmente il disegno originario. Una scelta resa necessaria dal grave stato di degrado in cui versavano dopo decenni di abbandono, ma che consentirà di preservare l’immagine storica dell’edificio all’interno del nuovo parco.

Ad accompagnare i partecipanti lungo i tre ambiti del cantiere erano presenti l’assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi, l’assessore alle Opere Pubbliche e Cura del Territorio Marco Granelli, l’assessore allo Spazio Pubblico Marco Mazzei, insieme ai rappresentanti del Municipio 3 e ai tecnici del team progettuale vincitore del concorso internazionale. Il progetto della Magnifica Fabbrica porta infatti la firma del gruppo italo-spagnolo composto da FRPO Rodríguez & Oriol, WALK Architecture & Landscape di Madrid e SD Partners di Milano.

Tra gli elementi già oggi riconoscibili spiccano le grandi strutture metalliche verniciate di giallo, destinate a sostenere la futura piazza flottante: una sorta di passerella-piazza sopraelevata che attraverserà il giardino sottostante e consentirà di superare il dislivello di circa tre metri esistente tra il Parco della Lambretta e il nuovo parco. Un elemento architettonico che diventerà anche uno dei punti panoramici privilegiati sull’intero intervento.

Le prime alberature sono già state messe a dimora nelle aree esterne, mentre sul fronte di via Rubattino si può già intuire la futura vocazione paesaggistica dell’intervento grazie alle piantumazioni che andranno a costituire il nuovo frutteto urbano.

Nonostante il cantiere sia ancora in piena attività, l’insieme appare già estremamente suggestivo. La combinazione tra archeologia industriale, natura, acqua e spazio pubblico lascia intravedere un parco urbano dal carattere unico nel panorama milanese. Per la sua apertura occorrerà attendere ancora oltre un anno, mentre sul versante della Magnifica Fabbrica vera e propria sono attualmente in corso i lavori del primo lotto. Per completare l’intero complesso destinato al Teatro alla Scala sarà infatti necessario reperire ulteriori finanziamenti, sui quali Comune, Regione e Governo stanno continuando a lavorare.

Se le promesse saranno mantenute, il Rubattino potrebbe presto aggiungere al proprio sistema di spazi verdi uno dei parchi più originali e scenografici realizzati a Milano negli ultimi anni.

Ricordiamo che il 31 marzo 1993 alle ore 17:30 i circa 1.000 lavoratori uscirono dagli stabilimenti di viale Rubattino per l’ultima volta.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Ortica, Lambrate, Via Bistolfi, via De Nora, via Gualdo Priorato, via San Faustino, Beretta Associati, Borio Mangiarotti, Archepa, via Otto Cima, via Trentacoste, via Priorato
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

3 commenti su “Milano | Lambrate – Al Rubattino alla scoperta del futuro Parco della Magnifica Fabbrica”

  1. Molto scenografica la passerella gialla! Si sa se faranno qualcosa anche per evitare il ristagno d’acqua sotto la tangenziale nella parte di parco già esistente?

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  2. Sono convinto che quando l’ insieme del progetto sarà compiuto, l’area ex innocenti sarà una porzione urbana spettacolare, forse anche come attrazione turistica. Speriamo solo che i finanziamenti per i vari interventi non vengano a mancare o che i tempi di realizzazione non si prolunghino troppo,

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  3. Bene a metà.
    La memoria della Innocenti è stata calpestata e messa in un cassetto per trent’anni e oltre. In tutto il piano di riqualificazione, non la previsione di uno spazio museale, una via Innocenti, il grazioso “centro studi” cuore pulsante della Innocenti e della sua arte di innovare ridotto a un edificio abbandonato, sempre più degradato.
    Il museo della Lambretta in mano alla iniziativa di un privato volonteroso e virtuoso a Rodano. Per il settore auto e il settore meccanico nemmeno un cenno di ricordo.

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