Milano | Centrale – C’era una volta la Torre GalFa, ora un gioiello nella sciatteria

Milano, Centrale.

Luglio 2026. Non vogliamo passare per i soliti lamentosi o perenni critici della città, ma talvolta ci si imbatte in situazioni che restituiscono un’immagine di sciatteria e trascuratezza sempre più frequente in alcuni angoli di Milano. Una di queste si trova ai piedi della splendida Torre GalFa, in via Gustavo Fara 41, nel cuore del Centro Direzionale a pochi passi dalla Stazione Centrale.

La Torre GalFa è uno dei più importanti esempi di architettura milanese del dopoguerra. Progettata da Melchiorre Bega e inaugurata nel 1959 come sede della Sarom, passò successivamente alla Banca Popolare di Milano e, dopo un lungo periodo di abbandono, è stata oggetto di un importante intervento di recupero concluso nel 2019. Oggi ospita il Meliá Milano Torre GalFa e le residenze Luxury Apartments – UNA Esperienze.

Il nostro appunto riguarda la sistemazione dello spazio pubblico antistante l’edificio, all’angolo tra via Fara e via Galvani (da qui il nome Galvani + Fara = Galfa). In origine quest’area era occupata da un’aiuola e da un parcheggio riservato ai dirigenti. Negli anni Novanta venne realizzato un locale interrato servito da due caratteristici cilindri vetrati che emergevano dalla piazza come vere e proprie sculture contemporanee davanti all’ingresso del grattacielo.

Con la riqualificazione del 2019 anche l’intera piazzetta è stata completamente ridisegnata. Al centro è stato collocato un volume vetrato che consente l’accesso agli spazi interrati, oggi occupati da una palestra; ai suoi lati era stata prevista una suggestiva fontana a specchio, mentre gran parte della superficie era stata pavimentata con listelli in legno valorizzati da un sistema di illuminazione a LED integrato.

A distanza di pochi anni, però, il risultato appare già compromesso. Le luci non vengono più accese, il rivestimento ligneo mostra segni evidenti di deterioramento e deformazione e, soprattutto, la fontana è ormai quasi sempre asciutta. Un elemento scenografico pensato per qualificare lo spazio si è trasformato in una vasca vuota che trasmette inevitabilmente una sensazione di abbandono e scarsa manutenzione. Non è raro vedere persone attraversarla come una semplice scorciatoia, come mostrano anche le fotografie che seguono.

A completare il quadro contribuiscono motocicli, biciclette e altri mezzi lasciati in sosta disordinatamente nella piazzetta. Un’immagine che difficilmente ci si aspetterebbe davanti a uno dei grattacieli simbolo della Milano moderna.

Già che ci siamo, permetteteci un’ulteriore osservazione. Uno degli aspetti che rendevano affascinante la Torre GalFa nella sua funzione originaria di edificio per uffici era l’uniformità dell’illuminazione serale: le ampie superfici vetrate, illuminate in modo omogeneo, trasformavano la torre in una sorta di elegante lanterna urbana (si vedano le foto d’epoca confrontate con le attuali). Oggi, con la presenza di camere d’albergo e appartamenti, le luci si accendono e si spengono in modo discontinuo, creando un effetto a “cruciverba” che inevitabilmente attenua quella leggerezza visiva che aveva caratterizzato l’edificio per decenni. Naturalmente si tratta di una conseguenza inevitabile del nuovo utilizzo della torre, ma il confronto con il passato viene spontaneo.

Non sappiamo a chi competa la gestione della piazzetta e delle sue dotazioni, ma riteniamo che uno spazio così rappresentativo meriterebbe maggiore attenzione e una manutenzione più rigorosa. Se mantenere in funzione la fontana risulta troppo complesso — e in passato non sono mancati problemi di alghe e acqua stagnante — forse si potrebbe valutare una soluzione diversa, magari trasformando le vasche in aiuole o in elementi verdi permanenti.

La Torre GalFa, il “fratello minore” del Grattacielo Pirelli, è uno degli edifici più eleganti dello skyline milanese. Proprio per questo meriterebbe uno spazio pubblico all’altezza della sua storia e del suo valore architettonico. Peccato.

Di seguito il retro della torre con gli ingressi agli appartamenti (e il nuovo vano scale aggiunto nell’ultimo intervento). Diciamo che è tenuto meglio.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Googlemap, Milano Sparita
  • Le foto d’epoca sono immagini diffuse in rete e pertanto non di nostro possesso. Non si conosce autore e proprietario, a meno che non sia riportato sulla foto con watermark, che in quel caso noi segnaliamo. 
  • Torre GalFa, Grattacielo, via Gustavo Fara, Centro Direzionale, Stazione Centrale, Grattacielo Pirelli, Melchiorre Bega, Meliá Milano Torre GalFa, Luxury Apartments – UNA Esperienze
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

3 commenti su “Milano | Centrale – C’era una volta la Torre GalFa, ora un gioiello nella sciatteria”

  1. Avete portato uno spunto interessante. Nei progetti andrebbe tenuto maggiore conto delle “peggiori delle ipotesi” invece di immaginare tutto come se nulla dovesse mai andare storto.

    Probabilmente sulla carta quella fontana era un’ottima idea, ma se già dopo poco ha iniziato a mostrare problemi di alghe e simili vuol dire che forse non è stato tenuto conto di tutto.

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  2. In quanto Autori del progetto di recupero della Torre GalFa e dei relativi spazi esterni, non possiamo che condividere l’auspicio che questo luogo torni presto ad esprimere la qualità urbana e architettonica per cui era stato pensato.
    L’intervento sulla torre è stato, e continua a essere, molto apprezzato dalla critica nazionale e internazionale ed è oggi oggetto di studi e ricerche da parte di Università ed editori tecnici stranieri. Proprio per questo, vedere gli spazi esterni in condizioni di progressivo degrado è per noi motivo di grande dispiacere.
    Il tema, a nostro avviso, riguarda la necessità di una manutenzione costante e coerente sia con il valore dell’edificio sia con il ruolo urbano che la Torre GalFa riveste per la città.
    Esiste peraltro da tempo un progetto – da noi curato e già approvato – per un recupero ‘a verde’ dell’area esterna in questione, concepito per restituire decoro e valore allo spazio collettivo tra le vie Galvani e Fara.
    Ci auguriamo pertanto che il Vostro articolo possa costituire uno stimolo positivo per dare finalmente avvio agli interventi necessari, nell’interesse dell’edificio, della città e di quanti – come noi – riconoscono nella Torre GalFa uno dei riferimenti più significativi dell’architettura milanese del Novecento.

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