Milano | Lorenteggio – Piano attuativo di Via Gonin 49-51 arriva in Municipio 6

Milano, Lorenteggio.

Luglio 2026. Prosegue l’iter amministrativo del Piano Attuativo relativo all’area industriale dismessa di via Gonin 49-51, uno degli interventi di trasformazione urbana più rilevanti previsti nel quadrante Lorenteggio-San Cristoforo.

Il progetto, che sarà firmato da Stefano Belingardi Architects, interessa un vasto comparto posto a ridosso dello Scalo San Cristoforo e prevede la realizzazione di oltre 41.600 metri quadrati di nuova superficie edificata, comprendenti una torre residenziale alta fino a 18 piani, nuovi edifici abitativi, uno studentato universitario da oltre 1.000 posti letto, circa 479 box e posti auto, un asilo nido realizzato come opera a scomputo degli oneri di urbanizzazione, nuove aree verdi pubbliche e la riqualificazione di via Gonin e degli spazi circostanti.

Volumi in crescita grazie ai bonus urbanistici

La consistenza dell’intervento non è dovuta esclusivamente all’estensione dell’area. Il Piano beneficia infatti degli incentivi previsti dalla normativa regionale e comunale: un incremento del 10% della capacità edificatoria per il recupero di un’area dismessa e un ulteriore 5% legato agli interventi di de-impermeabilizzazione del suolo e miglioramento ambientale.

Grazie a questi meccanismi la superficie lorda edificabile passa da circa 36.000 mq a oltre 41.600 mq, con un incremento superiore ai 5.000 metri quadrati.

Proprio la concentrazione di tali volumetrie aveva già suscitato osservazioni nel 2024 da parte del Municipio 6, che aveva chiesto una diversa distribuzione degli edifici, un contenimento delle altezze e una riduzione dell’effetto di barriera lungo via Gonin.

Nel nuovo parere espresso nel luglio 2026 il Municipio ha ribadito alcune di queste richieste, invitando il proponente a introdurre maggiori aperture tra i corpi di fabbrica e ad alleggerire l’impatto visivo e urbanistico di alcune porzioni del progetto.

Tutta la quota di ERS destinata a uno studentato

Uno degli aspetti più discussi riguarda la quota di Edilizia Residenziale Sociale (ERS).

La normativa urbanistica impone che il 40% della superficie residenziale venga destinato a edilizia sociale. Il proponente ha scelto di soddisfare integralmente questo obbligo realizzando uno studentato universitario, soluzione consentita dalla legislazione regionale.

Il complesso ospiterebbe circa 1.075 posti letto, con canoni indicativamente compresi tra 540 euro mensili per una camera doppia agevolata e circa 1.130 euro per una camera singola di fascia più alta.

La scelta è motivata dalla maggiore sostenibilità economica dell’intervento, ma apre inevitabilmente un dibattito sull’effettiva risposta ai bisogni abitativi del quartiere.

Su questo punto il Municipio 6 ha espresso parere contrario, chiedendo che almeno una parte della quota destinata all’ERS venga riservata anche ad alloggi in locazione a canone calmierato o agevolato per famiglie, giovani coppie e residenti con redditi medio-bassi, anziché essere destinata esclusivamente alla popolazione universitaria.

Il percorso amministrativo

Un intervento di queste dimensioni modifica in maniera significativa l’assetto urbano del quartiere e interesserà centinaia di nuovi residenti oltre a oltre mille studenti.

L’approvazione del Piano Attuativo segue tuttavia il normale iter previsto dalla legislazione urbanistica. Il Municipio esprime un parere consultivo, mentre la decisione finale spetta alla Giunta Comunale. Successivamente la delibera sarà sottoposta anche al Consiglio di Municipio, come previsto dall’aggiornamento procedurale comunicato nelle ultime settimane.

Va riconosciuto che il progetto presentato oggi recepisce alcune delle osservazioni formulate dal Municipio nel 2024, ma il recente parere contenuto nella Delibera della Giunta del Municipio 6 n. 128 del 2 luglio 2026 evidenzia come permangano ancora diverse criticità sotto il profilo urbanistico e dell’inserimento nel contesto.

Desidero inoltre ringraziare l’assessore Delfini per aver scelto di condividere la documentazione progettuale durante la Commissione Urbanistica del 29 giugno 2026. Pur trattandosi di un passaggio non obbligatorio, ha consentito ai consiglieri e ai cittadini interessati di conoscere con maggiore dettaglio i contenuti della proposta.

Un confronto pubblico ancora aperto

L’obiettivo di questo contributo è semplicemente quello di informare i cittadini sui contenuti della proposta definitiva presentata dal soggetto attuatore, illustrando sia gli elementi recepiti rispetto alle osservazioni formulate negli anni scorsi sia le criticità che il Municipio continua a evidenziare.

Una trasformazione di questa portata influenzerà il volto di un’intera porzione di città per i prossimi decenni. Per questo motivo sarebbe auspicabile che, oltre al necessario percorso tecnico-amministrativo, il progetto fosse accompagnato anche da un confronto pubblico il più possibile ampio e trasparente.

L’auspicio è che la Giunta Comunale, chiamata ad approvare il Piano Attuativo, tenga nella dovuta considerazione le osservazioni formulate dal Municipio 6 e che anche il Consiglio Comunale possa dedicare un’apposita Commissione all’esame di un intervento destinato a modificare in maniera così significativa questo settore della città.

Il rendering è stato elaborato utilizzando Google Earth sulla base delle planimetrie e della documentazione progettuale illustrata durante la Commissione Urbanistica del Municipio 6 del 29 giugno 2026.

Di seguito l’area dopo le demolizioni e bonifiche nel 2024.

Area dell’intervento: via Gonin LOR17 / Scalo San Cristoforo RON4

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • M4, Ronchetto sul Naviglio, San Cristoforo, Lorenteggio, Naviglio Grande, Via Lodovico il Moro, Via Martinelli, Passerella Ciclopedonale, piazza Tirana, studio AOUMM, OMA, Laboratorio Permanente, Via Gonin
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

9 commenti su “Milano | Lorenteggio – Piano attuativo di Via Gonin 49-51 arriva in Municipio 6”

  1. Ragazzi, architetti, chiunque legga questo commento. Se veramente si sta lasciando costruire in pezzo di terra cosi ampio, uno dei pochi rimasti, di nuovo blocchi di palazzi est Europa veramente siamo fuori di testa. Vi prego qualcuno che conti, può rivederlo? Non si può lasciar distruggere questa città, fuori dal centro non ha piu un’identità

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    • Studentato? Ancora? L’ ennesimo… Povera Milano, da essere la città della grande industria, del design, dell’ editoria, ad essere la città degli affittacamere.
      Nella vicina Como c’è un sindaco che attua una politica urbanistica definita “metri cubi zero” e per questo è stato aspramente attaccato…cambiare si può, anche a Milano.

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  2. Per favore qualcuno fermi questo scempio. Quartieri all’inglese, basta condomini, basta blocchi stile russia. Per favore qualcuno intervenga

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  3. Buongiorno,
    mi fa piacere abbia ripreso le informazioni riportate in un post sui social di cui suppongo condivida osservazioni e punto di vista (altrimenti non l’avrebbe riportate).
    Senza polemica le chiederei di rimuovere almeno alcuni passaggi personali.
    La delibera definitiva di consiglio verrà approvata nella prossima seduta (il passaggio in commissione obbligatorio avverrà martedì).
    Cordiali saluti
    Grazie

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  4. Quote: “Un intervento di queste dimensioni modifica in maniera significativa l’assetto urbano del quartiere e interesserà centinaia di nuovi residenti oltre a oltre mille studenti.”

    Beh….meno male!
    Se non vuoi consumare nuovo suolo
    Non vuoi intaccare il Parco Sud
    Non vuoi centinaia di nuove auto in circolazione

    E’ logico densificare e mettere molti nuovi cittadini in una zona di fianco a metro e passante….altrimenti son solo parole??

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  5. Un perfetto scempio del territorio, una pura speculazione immobiliare, l’effetto muraglia cinese garantita a favore di immobiliaristi votati a un tot al mq.
    Dal rendering si evince che gli stabili di via Gonin 65 verrano fagocitati dalle nuove costruzioni.
    Da notare che la proprietà piuttosto che destinare una quota a edilizia residenziale destinata a redditi bassi e/o giovani coppie ha optato per oltre 1000 posti letto a studenti alla modica cifra di 500 euro per una doppia e oltre 1000 euro per una singola… Se questa non è speculazione cos’è?.
    Paolo Messina

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