Milano | Porta Venezia – Ex Albergo Diurno: spuntano le cesate, sembra finalmente pronto a partire il cantiere

Milano, Porta Venezia.

Luglio 2026. Qualcosa, finalmente, si muove attorno all’ex Albergo Diurno Venezia di piazza Oberdan. Da qualche giorno l’area esterna è stata infatti delimitata con le cesate di cantiere, un segnale che lascia pensare all’imminente avvio dei lavori di recupero di uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del sottosuolo milanese.

Realizzato tra il 1923 e il 1925 e inaugurato nel gennaio del 1926, l’Albergo Diurno Metropolitano è uno straordinario esempio di architettura Art Déco, i cui eleganti apparati decorativi sono tradizionalmente attribuiti a Piero Portaluppi. Nato come centro servizi per viaggiatori e cittadini, ospitava bagni pubblici, terme, barbieri, manicure, depositi bagagli, agenzie di viaggio e numerose altre attività, rappresentando uno dei luoghi più moderni della Milano dell’epoca.

Dopo una lunga fase di declino e la definitiva chiusura, il Diurno è rimasto sostanzialmente intatto, trasformandosi in una sorta di capsula del tempo che negli ultimi anni è stata resa occasionalmente visitabile grazie alle aperture organizzate dal FAI, riscuotendo sempre un notevole interesse da parte del pubblico.

Il futuro della struttura è ormai noto da alcuni anni. L’ex Diurno diventerà infatti la principale sede espositiva del Museo Nazionale dell’Arte Digitale (MNAD), il primo museo nazionale italiano dedicato ai linguaggi artistici del digitale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Ministero della Cultura e il Comune di Milano e comprende anche il recupero del Casello Daziario Ovest di Porta Venezia, destinato a ospitare uffici, laboratori e spazi per mostre temporanee. L’intero complesso dialogherà inoltre con il vicino MEET – Digital Culture Center, contribuendo alla nascita di un nuovo polo dedicato alla cultura digitale nel quartiere di Porta Venezia.

L’intervento prevede un accurato restauro conservativo degli ambienti storici, il recupero degli apparati decorativi e degli arredi superstiti, l’adeguamento degli impianti e la rifunzionalizzazione degli spazi per accogliere installazioni e opere contemporanee, preservando allo stesso tempo l’eccezionale valore storico e architettonico del complesso.

Già nei mesi scorsi erano stati segnalati alcuni interventi preliminari nell’area, ma la posa delle cesate osservata in questi giorni lascia intuire che il progetto possa finalmente entrare nella sua fase operativa, dopo anni di annunci e di attese. Al momento non risultano comunicazioni ufficiali del Comune che confermino formalmente l’avvio del cantiere, ma tutto lascia pensare che il recupero di questo straordinario spazio sotterraneo sia ormai davvero prossimo.

Per Milano significherebbe restituire alla città uno dei suoi luoghi più suggestivi e meglio conservati del Novecento, destinato a vivere una nuova stagione come spazio culturale senza perdere il fascino della sua storia.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Stefano Gusmeroli; Duepiedisbagliati; RH Milan S.r.l.
  • Porta Venezia, RH Milan, Corso Venezia, Diurno Venezia, Caselli di Porta Venezia, Piazza Oberdan, Museo nazionale dellArte digitale (MNAD) 
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