Finalmente si pone fine allo scandaloso campo nomadi di via Idro, via che segue in modo sinuoso la Martesana in fondo a via Padova. Da anni al centro di polemiche e fatti di cronaca nera poco accettabili, il campo verrà smantellato, era attivo dal 1989.
Entro la fine del mese le 24 famiglie (un centinaio di persone in tutto) che abitano nel campo in via Idro riceveranno la lettera d’avviso. I nomadi cacciati potranno trovare una nuova casa se vorranno o accettare l’ospitalità dei centri di emergenza sociale e di quelli di autonomia abitativa, dove sarà possibile stare per due anni.
“Da tempo l’assessorato all’Urbanistica e l’assessorato alla Sicurezza, d’intesa con il Consiglio di Zona 2, stanno lavorando per seguire il processo della chiusura del campo rom, aperto nel 1998, e per una profonda riqualificazione dell’area, che presenta notevoli complessità sotto il profilo del rischio idrogeologico. La sua valorizzazione potrebbe rientrare nell’ambito di utilizzo del nuovo Fondo per lo Sviluppo Urbano avviato poche settimane fa dal Comune di Milano in collaborazione con la Banca Europea degli Investimenti”. Così il vicesindaco e assessore all’Urbanistica del Comune di Milano, Ada Lucia De Cesaris, e l’assessore alla Sicurezza e Coesione sociale, Marco Granelli, sulla riqualificazione di via Idro.

In che senso “valorizzazione”? Spero si intendesse “riqualificazione” ovvero ripristino ad area verde naturale (come è giusto che sia)