Milano | Maggiolina – No Parcheggio selvaggio! Viale Lunigiana: terminato l’intervento, ma…

Milano, Maggiolina.

Novembre 2025. Sono stati completati i lavori di riqualificazione del parterre alberato di viale Lunigiana alla Maggiolina (nel solo tratto da via Melchiorre Gioia a piazza Carbonari). In pratica sono stati aggiunti dei cordoli in cemento che impediscono alle auto di venire parcheggiate sul parterre sterrato centrale (e inverdito con erba) tra gli alberi del viale, usanza purtroppo diffusa ovunque in città. Il Comune sta provando da anni a contrastare il fenomeno un pezzo alla volta.

Finalmente anche viale Lunigiana sembra essere diventato un luogo più ordinato e civile… o almeno così dovrebbe essere.

“Dovrebbe”, perché il Comune, almeno finora, non si è accorto che i parcheggiatori selvaggi e indisciplinati hanno semplicemente spostato le auto sul marciapiede. Non che prima non lo facessero, certo, ma ora la situazione è diventata davvero insostenibile.

Eppure, lo ricordiamo da tempo: nella zona esistono già parcheggi regolamentati, con strisce blu (a pagamento) e gialle (per i residenti). Viene allora spontaneo chiedersi: chi lascia l’auto sui marciapiedi, esattamente, in quale categoria rientra? Servirebbero controlli più frequenti da parte della Polizia Locale, ma questo non accade quasi mai. Così chi parcheggia in modo irregolare preferisce correre il rischio piuttosto che lasciare l’auto a 200 metri di distanza.

La soluzione? Noi installeremmo dei paletti lungo i marciapiedi per impedire fisicamente la sosta abusiva. Oppure – come mostrato nel nostro veloce rendering – si potrebbe realizzare una ciclabile sul marciapiede (che qui non è particolarmente frequentato dai pedoni), condivisa ma ben segnalata da una fascia rossa, prevedendo al contempo un parcheggio in linea, regolamentato con strisce blu o gialle. In questo modo si metterebbe in sicurezza anche la pista ciclabile e si accontenterebbero gli automobilisti in cerca di parcheggio. (di seguito un esempio di come lo abbiamo pensato noi di Urbanfile)

Passiamo ora a piazza Carbonari, dove abbiamo riscontrato diverse incongruenze, a partire dalla mancanza delle strisce pedonali in corrispondenza delle 4 discese carrabili. Non è forse una grave carenza? Inoltre, il piccolo spiazzo pedonale da cui si accede alle scale per scendere al livello inferiore della piazza (che al centro presenta una collinetta) è sempre utilizzato come parcheggio selvaggio, talvolta persino sul prato, come mostra la foto allegata. Anche qui, qualche paletto anti-sosta sarebbe quanto mai necessario.

Concludiamo con una considerazione generale: viale Marche prosegue viale Lunigiana verso piazzale Maciachini. Nel tratto compreso tra piazza Carbonari e viale Zara la zona è “protetta” in parte da un guardrail (oltretutto arrugginito) e dal buon senso degli automobilisti. Dopo viale Zara, invece – come abbiamo più volte documentato – regnano caos, parcheggi irregolari e totale mancanza di senso civico. Temo che ci vorrà tempo per far capire a tutti quanto sia meglio vivere nell’ordine e nella bellezza piuttosto che nel degrado e nel disordine.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi
  • Maggiolina, Viale Lunigiana, Viale Marche, Via Melchiorre Gioia, Piazza Carbonari, Ciclabile, Parterre alberato, Parcheggio selvaggio, Parcheggi, Alberi, Verde Pubblico
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

50 commenti su “Milano | Maggiolina – No Parcheggio selvaggio! Viale Lunigiana: terminato l’intervento, ma…”

  1. La ciclabile sul marciapiede E’ UN ERRORE DA NON COMMETTERE.
    Poco importa che quel marciapiede sia poco utilizzato, le ciclabili per essere utilizzate devono essere COMODE. Per un ciclista non è pensabile un continuo su e giù, finirebbe per occupare la corsia riservata alle auto. Ricordiamoci sempre che chi va in bici FA FATICA, quindi chi progetta i percorsi per le bici deve mirare a tragitti veloci, sicuri e diretti.

    Rispondi
    • Esatto come hanno fatto in corso lodi… la ciclabile occupa il 90% del marciapiede centrale e non si può più passeggiare. Un plauso all’archingestar che l’ha progettata. Mi piacerebbe ringraziarlo di persona. Questa città è diventata invivibile. Dimezzano i mezzi pubblici, tolgono i parcheggi e per finire bloccano le auto… Ma fatemi capire, al lavoro come ci vado? Io non ho l’autista. Perché non prendono i mezzi per andare al lavoro anche sti signori invece di andare in giro con le auto blu pagate con i soldi delle mie tasse? Vergognaaaaaaaa

      Rispondi
      • Eh già, invece era molto bello il corso Lodi quando era un deposito-parcheggio non autorizzato di automobili, piantate lì, in mezzo alla via…tu parli di un “marciapiedi centrale” dove nessuno però poteva marciare sopra, a meno di non camminare sopra cofani e parabrezza; il corso è invece letteralmente rinato, grazie a questa ciclabile e ora è una via degna di una città europea. E’ possibile che solo la povera Milano debba essere sempre e solo un catafascio totale di automobili? Sul fatto che i mezzi pubblici sono in una vergognosa situazione, hai perfettamente ragione, perchè non tutti sono nelle condizioni di poter usare la bici.

        Rispondi
  2. A completezza dell’articolo sarebbe stato bello se si fosse indicato dove sarebbero disponibili tutti quei parcheggi
    tolti “a 200 metri di distanza”,

    Rispondi
    • Non è stato tolto nessun parcheggio. La sosta sul parterre alberato è sempre stata ABUSIVA per quanto sfortunatamente tollerata. Quindi, chi ha comprato l’auto senza posto auto convinto di poterla parcheggiare tranquillamente sulle radici degli alberi, non può lamentarsi che adesso non lo può più fare. Se uno può permettersi l’auto ma non il box, allora semplicemente non può permettersi l’auto. E chi viene da fuori può usare i numerosi parcheggi a pagamento posizionati in giro per la città ma perennemente semivuoti, a riprova del fatto che i parcheggi ci sono, ma le persone preferiscono parcheggiarti sui piedi piuttosto che pagare.

      Rispondi
      • Visto che ha risposto direttamente a me, quando si è dato una calmata potrebbe rispondermi anche su dove sarebbero tutti i posteggi a 200 metri di distanza?
        E visto che chiaramente non conosce la zona la informo che in quel tratto di strada non esistono box ne parcheggi a pagamento a una distanza ragionevole.

        Rispondi
        • non ha nessun diritto di parcheggiare “in quel tratto di strada”, come no esiste nessun diritto di parcheggiare “nella via in cui abito”.

          Si parcheggi adove c’è posto e in quella zona, dove abito, “nelle vicinanze” è strapieno di parcheggi a pagamento garage, strisce blue e anche gialle.

          E dato quello che scrive aggiungo: no “nelle vicinanze” non significa a massimo 2 minuti a piedi, significa nel raggio di 10/15 minuti a piedi

          Rispondi
          • Avesse scritto in italiano non avrei dovuto rileggerlo tre volte.
            Comunque, secondo Lei 10/15 minuti piedi corrispondono a 200 metri come sosteneva l’articolo?
            Ma poi perché siete così nervosi ?

      • Sarebbe interessante sapere dal democratico Sig. Nicolò che sentenzia :

        “Se uno può permettersi l’auto ma non il box, allora semplicemente non può permettersi l’auto” se

        1) Possiede l’auto e il box
        2) Non può permettersi un auto e tantomeno un box.

        Rispondi
        • Guardi che qui il “democratico” è chi pretende di lasciare la propria auto su uno spazio pubblico dedicato ai pedoni. La tua auto te la gestisci tu, non è un problema mio dove la metti, se hai i soldi per un box, se hai una, due, mille auto…io da pedone, lì, non ci devo trovare nessuna auto.

          Rispondi
          • Qualcuno ha forse preteso di lasciare la propria auto sul marciapiede ?

            Evidentemente non avendo argomenti per rispondere adeguatamente a chi pone il problema di tantissimi cittadini (non esistete solo voi ecociclisti inclusivi e funzionali per l’ambiente ecc, sai?) dovete “democraticamente” mistificare i commenti e le opinioni altrui.

            Su dai Andrea , un po di fantasia, basta con il milionesimo post copia incolla.

          • Marinella, qui ti sfugge che è mezza città che pretende di parcheggiare dove gli pare.
            Marciapiedi compresi.

            Sfuggente.

          • E a te, petulante wf, sfugge che mi riferivo ai post precedenti dove nessuno pretendeva il diritto di posteggiare sui marciapiedi, quindi anche per te vale quanto detto qui sopra.

        • 1) Non possiedo né l’auto né il box
          2) No, non posso permettermi nessuno dei due
          aggiungo 3) Mi sposto tranquillamente a piedi, in bici o con i mezzi, e se proprio mi serve l’auto (raramente), prendo in prestito quella di mia madre che ha sia l’auto sia il posto auto dedicato.

          Rispondi
          • E aggiungo che petulanti siete voi che venite qua sotto ogni post di Urbanfile a lagnarvi che non sapete dove parcheggiare l’auto. Ripeto, se avete comprato un’auto senza sapere dove parcheggiarla, o se vi siete trasferiti in un’abitazione che non aveva un posto auto pur avendo un auto, non è un problema di nessuno se non vostro. Visto che dite sempre che, a differenza di noi “ecociclisti”, lavorate un sacco, bene, lavorate di più, così forse potrete permettervi anche un autista invece di rompere le scatole a noi.

  3. Basta andare su Google Maps. La zona è piena di parcheggi a pagamento. Ma perché pagare quando il rischio di prendere una multa è pressoché zero?

    Ho abitato in zona per più di 20 anni. Usavo spesso il parcheggio sotterraneo di viale Restelli, accanto alla Regione. Era perennemente semivuoto, mentre in superficie c’erano le macchine anche sulle strisce pedonali. Alla faccia dei disabili in carrozzina o delle mamme coi passeggini.

    Rispondi
  4. Continuare a proporre una pista ciclabile “condivisa ma ben separata” sul marciapiede di una delle arterie più trafficate della città, ossia la circonvallazione esterna, i cui flussi ciclabili sono solo destinati ad aumentare, non mi sembra un’idea molto lungimirante. Non si può ostacolare la mobilità ciclabile, che è molto più inclusiva e funzionale per l’ambiente urbano rispetto all’auto, per il capriccio egoistico di una manciata di residenti che ha già la fortuna di vivere in una zona semicentrale e ben servita della città, con bus, tram e due fermate di metro a poco più di 5 minuti a piedi.

    Rispondi
  5. Urbanfile non sollecitate gente come Nicolò e wf con questi titoli. Il problema non è il posteggio selvaggio ma la non gestione dei posteggi da parte dell’amministrazione. Vi faccio un semplice esempio condominio di 100 appartamenti senza box e parcheggi nelle vicinanze, sotto casa ha 20 posteggi su strisce orizzontali un bel giorno gli tolgono quei 20 posteggi per fare una ciclabile da suicidi su una carreggiata dove le auto sfrecciano ad 80km/h. Ma non ho capito ma quelle 100 persone perché hanno meno diritto di decidere sotto casa loro rispetto al ciclista fantomatico suicida? In viali così veloci le piste vanno messe fuori dalla carreggiata e metterle dentro è da criminali. Se il comune non intervieni sui posteggi continuerà ad alimentare il divario tra i residenti benestanti e il ceto medio. Io pago 110 euro al mese un posto auto. Perché i box in zona costa 60000 euro e io con il mio reddito da ceto medio non posso permettermelo e non posso rinunciare all’auto perché lavoro fuori città dove non ci son mezzi. Quindi perché il comune deve tutelare solo i ciclisti e non i residenti che hanno bisogno dell’auto per lavorare? Cosa diversa sono gli avventori giornalieri non residenti. Se ci fosse in amministrazione seria organizzerebbe tutti i posteggi per i residenti come voleva fare Albertini. In questo modo ogni condominio/zona avrebbe il suo spazio per la sosta. La soluzione è semplice ogni quartiere deve avere il suo posteggio interrato e non box, come i multipiano dei centri commerciali vedi citylife. Così poi liberi la superficie per pedoni e biciclette. Anziché continuare con questa guerra senza vincitori alle auto. E voi di uf cercare di spingere nella direzione del buon vicinato dell’amministratore di condominio che suggerisce e poi insieme trova soluzioni. E non sulla logica di questa amministrazione basata esclusivamente su ideologie senza guardare nei dettagli delle zone suggerendo di inasprire le pene e i controlli per i cattivoni del posteggio selvaggio. Se le regole sono sbagliate non è la gente a sbagliare ma chi fa le regole. Avete indicato più volte la bravura delle amministrazioni straniere. E molto spesso quando si decide una pedonalizzazione si pensa sempre a come interrare o risolvere per i residenti la sosta. Qui invece i residenti motorizzati vengono esclusi dal ragionamento come se fossero cattivi a prescindere. E non funziona così. Ricordate che le scelte cambiano quando c’è una convenienza di tempo ed economica. Se per fare un tragitto in auto ci metto la metà del tempo, sono disposto anche a fronte di avere dei costi maggiori. L’obbiettivo di un amministrazione sana sta nel cercare di velocizzare e aumentare le frequenze dei mezzi e ridurre il traffico velocizzandolo e per farlo ogni zona dovrebbe avere un punto di arrivo come un posteggio per velocizzare gli spostamenti intraquartiere. Se la gente gira 3 ore per capire dove posteggiare e poi se trova il posteggio interrato deve pagare tutto lo stipendio della giornata l’alternativa non è vado con i mezzi ma la metto per strada. Quindi queste continua guerra talebana non aiuta nessuno. L’amministrazione deve tutelare il ceto medio che non può avere la fortuna di andare in giro in bici. Perché la considero una fortuna poterlo fare, vuol dire stare bene fisicamente, avere il fegato di rischiare ogni giorno la pelle, ed essere ragionevolmente vicini al luogo o di lavoro o di maggior interesse. Chi non può e non vuole dovrebbe avere un amministrazione consapevole che trova soluzioni. Calmierare prezzi dei posteggi e dire ai cittadini chiaramente a voi residenti garantiamo un posteggio ma sotto terra a prezzi calmierati. E come fanno ora ve lo togliamo e sono cazzi vostri. Vogliamo provare ad andare in un qualsiasi comune fuori da milano e dire ai residenti che non possono posteggiare liberamente sotto casa propria voglio vedere cosa succede a quel sindaco. Non parlo di diritti ad averlo ma di capire le esigenze e muoversi di conseguenza anche facendo pagare i cittadini ma con consapevolezza e non con minacce. Io per esempio che uso la bici del comune o il monopattino non andrò mai su quella ciclabile con auto a 80km/h, quindi o sto sul marciapiede inutilizzato in quei vialoni o faccio strade alternative meno trafficate. Non rischio la vita per delle regole.

    Rispondi
  6. Ci sono così tante assurdità in questo commento che mi sono dovuto fermare a rileggere tre o quattro volte. È incredibile il tasso di inciviltà che abbiamo raggiunto. L’orrore.

    Solo un paio:

    1) quello non è un tratto in cui alle le auto è consentito di “sfrecciare” a 80 km/h. Vi rendete conto del ragionamento, vero? Se la pista ciclabile è pericolosa perché le auto vanno ad 80 all’ora dove non si può andare ad 80 all’ora non è colpa di chi va ad 80 all’ora ma è colpa del ciclista! Ragionamento spaventoso
    2) che il parcheggio sui marciapiedi non sia consentito non è una balzana idea di Nicolò o del sottoscritto: lo dice il codice della strada. E c’è più di un motivo: è uno spazio dedicato ai pedoni, dove inoedoni devono sentire di essere al sicuro. Tutti i pedoni, compresi i bambini e gli anziani; il marciapiedi deve essere sgombro per permettere anche alle persone con disabilità o problemi deambulatori di muoversi in tranquillità, senza l’inutile presenza di lamiere tra i piedi.

    Infine, la boiata finale: “dire ai residenti che non possono posteggiare liberamente sotto casa propria”. Nessuno dice ai residenti che non possono parcheggiare sotto casa, possono farlo NEGLI SPAZI CONSENTITI. Cosa c’è di così difficile da capire? Le strade erano lì prima delle auto. Se vai a vivere in un quartiere dove ci sono diciamo massimo 1000 posti auto, e tu hai la milleunesima auto, o crei nuovo spazio (spoiler: non è possibile) oppure dovrai accettare che non c’è spazio per la tua auto e la dovrai portare altrove. Chiaro?

    Rispondi
    • Grande Andrea, bellissima risposta.
      Purtroppo il problema di persone come A o come Marinella, è che pensano sempre di aver ragione e non si sforzano di vedere che la realtà è cosa ben diversa. E oltretutto continuano a scrivere post lagnosi senza capire che il problema sono loro.

      Rispondi
  7. A Milano è da decenni che i marciapiedi sono usati come parcheggi. Tutti e ovunque, non solo in viale Lunigiana. E impunemente: credo di non aver mai visto una multa o assistito ad una rimozione. Ma fa parte di un malcostume nazionale che si esprime in una miriade di ambiti legati al (non) rispetto delle regole e del prossimo. E non ditemi “e dove la parcheggio”, perché ovunque, nel resto d’Europa (e non solo) non ho mai (MAI) visto auto parcheggiate sul marciapiedi. E di macchine ne hanno, e parecchie, anche in altri posti…

    Rispondi
    • E anche di parcheggi ne hanno parecchi, sotterranei o in superficie, e quelli in superficie non li tolgono per fare piste ciclabili improbabili, fatte tanto per dire di averle fatte e pericolose, vedi assessore indagato.

      Rispondi
  8. Buongiorno. il parcheggio selvaggio e’ un problema di tutta Milano. Questa giunta non capisce che non serve cancellare i parcheggi per fare sparire le macchine! Prima toglie i parcheggi e poi si gira dall’altra parte per non vedere i parcheggi selvaggi. I vigili sono spariti. E ognuno a Milano fa quel che vuole, le regole oramai non valgono più da 15 anni, mettetevelo nella testa! Se poi aggiungiamo le piste ciclabili solo per idrologia, permettendo oltretutto alle biciclette di fare quello che vogliono tipo girare in strada con la pista ciclabile di fianco o andare di sera senza luci. Ripeto Milano e’ diventata in 15 anni un Far West (anche dal punto di vista sicurezza…). Questi stanno facendo danni irreparabili.
    Cordiali saluti

    Rispondi
    • Quante fantasie! Le auto sui marciapiedi le vedo da molto prima di 15 anni fa, sono arrivato a Milano nel 2010 (Moratti) e le auto c’erano già. Quindi non è legato al taglio dei parcheggi per fare le ciclabili. Sui marciapiedi non si parcheggia, punto. Non esistono casi in cui si può fare. E la cosa triste è che tre quarti delle macchine lasciate sui marciapiedi sono SUV da più di 40 Milà euro. Fate tutti i milionari, ma siete solo dei Wannabe che ne n hanno nemmeno 5-6 euro per parcheggiare dove si puo

      Rispondi
      • Approvo la tua considerazione…mi chiedo sempre infatti come si possa piantare in mezzo alla strada un bene da diverse decine di migliaia di euro… per non parlare delle marche pure più costose, anch’ esse lasciate dove capita, purchè sia a pochi passi dal portone condominiale.
        Chi si lamenta delle ciclabili “che tolgono spazio ai poveri automobilisti” dov’ era quando il comune ha avuto la pensata di restringere – ai limiti della praticabilità – diversi marciapiedi cittadini per fare parcheggi a lisca di pesce?

        Rispondi
  9. Egr.Sig. Andrea (e per conoscenza al paroliere.Wf) se avesse voglia e tempo ( ma vedo che ne ha parecchio) di rileggere tutti i commenti qui sopra non ne troverà uno che sostiene la legittimità dei posteggi sui marciapiedi , e così, solo per dire quanto sono faziosi i vostri inutili commenti.
    Cordialmente
    Marinella

    Rispondi
  10. la ciclabile sul marciapiede no!!! perché non rendere più sicura anche la ciclabile e mettere un cordolo che la separi dalla carreggiata della auto?? si prenderebbero 2 piccioni con una fava

    Rispondi
  11. La mia ragazza 24 anni non voleva parcheggiare lì, ma si trova costretta a farlo perché nel raggio di duecento metri non ci sono parcheggi disponibili e una ragazza da sola la sera tardi in quella zona purtroppo non può camminare tranquilla. Sono d’accordo non si debba parcheggiare lì ma usiamo il nostro impegno a debellare problemi di più grave entità. Un passo alla volta e saremo tutti contenti!

    Rispondi
  12. Basterebbe che i vigili urbani passassero tutti i gg per una settimana a piazzare multe e le persone smettererebbero di parcheggiare a ca..o. grazie

    Rispondi
      • E’ sbagliato colpevolizzare il personale di questo o quell’ altro corpo in divisa; costoro prendono ordine e agiscono, da sempre, in base a quello che viene loro ordinato, altrimenti è insubordinazione; vanno anche rispettati perchè possono trovarsi a svolgere la loro professione in condizioni non facili; nel delirio-cosiddetto-virus controllavano cm per cm tutta Milano; se ora sembrano non esistere non è per loro decisione, ma per volontà politica, per cosa altrimenti? Il nostro è un comune che prima fa le ciclabili, poi lascia che, soprattutto in centro, ma non solo, vengano utilizzate come parcheggio per furgoni.
        Avete presente quei robottini che gli giri la chiavetta e vanno in una direzione o in un altra?

        Rispondi
        • I furgoni non “parcheggiano” sulle ciclabili.

          Da Treccani : v. tr. [der. di parco2; cfr. il più ant. parcare] (io parchéggio, ecc.). – Disporre in sosta un veicolo, per un periodo di tempo piuttosto lungo, in una via, in una piazza, e sim …

          Casomai “sostano” il tempo necessario per scaricare la loro merce, non possono fare altro.

          Non è consentito, certo, non è bello certo, i ciclisti potrebbero avere crisi isteriche, ma i negozi devono essere riforniti e così lo sarà sempre di più dato l’incremento costante delle vendite online con consegna a domicilio.

          Qualcuno doveva pensarci prima.

          Rispondi
          • No, no, guarda, i furgoni sulle ciclabili ci parcheggiano proprio, altro che “il tempo necessario ecc.”, probabilmente non usi la bici e di conseguenza non ti accorgi del problema, o forse sei uno dei furgonisti che cerca di creare meno problemi, ma i furgoni bloccano anche i marciapiedi, parcheggiando sui passi carrai, lasciando solo qualche cm libero e impedendo ai disabili e ai passeggini/carrozzine di passare…no comment; quanto ai comportamenti “psico”…i furgonisti non sono dietro a nessuno, eh!
            Il problema delle consegne è reale ed è sempre più grave, si può dire, è tipico di come è strutturata la nostra società, vale a dire, qualcuno ci fa i soldi, gli altri si arrangino e le autorità/istituzioni dormono.

          • E va be “parcheggiano”.
            Come se quelli in BuenosAires sono di qualcuno che abita li e alla sera lo “parcheggia” sulla ciclabile e lo riprende alla mattina per andare a lavorare, oppure va dal dentista, “parcheggia” il Ducato sul passo carraio e torna con comodo dopo 2 ore.

            Che poi tanti guidino come disperati è verissimo, questo perché lavorano a cottimo e hanno i minuti contati e non possono “sostare” troppo lontano dal posto dove devono scaricare la merce e questo è un problema, nessuno lo nega ma ripeto qualcuno doveva pensarci prima.

  13. Io insisto..leggendo i vari commenti..mi sembra la guerra dei poveri..del ciclista..dell automobilista..del pedone..vi rendete conto che negl ultimi 10 anni Milano con quest amministrazione e”allo sbando su tutto? Sala & C sono la disgrazia di questa citta’.Io ci sono nato,ci abito,ci lavoro..e’ diventata invivibile.Era anche soggettiva la sicurezza.E quel video sui tetti di Milano con L attore Santamaria? Si sentiva BATMAN.L illusione della Citta’ metropolitana..ricca. Imbarazzante!

    Rispondi
    • Bravo, e aggiungo che in effetti Sala & C sono riusciti nella difficile impresa di fare incazzare tutti : automobilisti, pedoni, ciclisti ( pare che leggendo questo blog abbiano sempre qualcosa da ridire anche loro ) utilizzatori del TPL, commercianti, artigiani , tassisti , compratori di case che non sanno quando e se potranno averla dopo aver versato una cospicua caparra e persino i cani, grazie alla genialità della genialessa assessoressa dello sfalcio ridotto.
      Gli unici a gioire sono i maranza, liberi di scorrazzare e fare quel ca22o che vogliono 24hsu24h.

      Rispondi
  14. Ok, evidentemente avevo capito male io. Quindi anche lei, egr. Sig.ra Marinella è contraria al parcheggio sui marciapiedi e a favore della liberazione totale completa di V.le Lunigiana da auto su marciapiedi e parterre alberati. Anche lei, quindi a favore di questo intervento. Ottimo. La pensa quindi come me su questo.

    Rispondi
    • Eh no caro Sig. Andrea, troppo facile, se avesse veramente capito male i miei comprensibilissimi post sarebbe un minorato mentale ( non si offenda, ho scritto sarebbe ).

      Invece i post per quali ho voluto purtroppo continuare a rispondere a lei e al suo degno compare li avete
      ipocritamente travisati solo per poter tediarci ulteriormente con le solite lagne anti auto, anti SUV,
      anti mamme col SUV ecc.,

      Contenti voi contenti tutti.

      Sappia che se come al solito vorrà avere l’ultima (inutile) parola non le risponderò e le auguro un sereno Natale.

      Rispondi
  15. Mi sembra più che giusto se non si vuole che il blog scada in un posto dove buffoni come te lo utilizzino solo per sfogare le loro frustrazioni offendendo e ridicolizzando gli altri utenti senza portare alcun contributo alle discussioni.

    Rispondi

Lascia un commento