Milano, NoLo.
Aprile 2026. A breve prenderanno il via i lavori in uno di quegli spazi urbani rigenerati a partire dal 2019 e che, fin dall’inizio, ha diviso il quartiere tra sostenitori e detrattori: da un lato luogo di aggregazione e svago per molti giovani, dall’altro fonte di disturbo per una parte dei residenti.
Dalla prossima settimana inizierà infatti la riqualificazione della piazza formata dall’incrocio delle vie Spoleto–Venini, oggi configurata in modalità “tattica” – con verniciature a terra e arredi temporanei – che sarà trasformata in uno spazio stabile, con una forte presenza di verde.






Il progetto di riqualificazione della cosiddetta “piazza Arcobalena” (non ha ancora un nome ufficiale), dal valore complessivo di circa 950 mila euro, sarà articolato in due cantieri distinti che procederanno in parallelo. Il primo, dedicato alla riorganizzazione della viabilità per migliorare la sicurezza stradale, partirà a fine aprile e si concluderà entro settembre 2026. Il secondo, relativo alla sistemazione definitiva della piazza, inizierà a giugno e avrà una durata di circa 200 giorni.



Nel dettaglio, la prima fase interesserà la rete viaria circostante, con l’inversione del senso di marcia delle vie Spoleto, Venini e del tratto di via Popoli Uniti compreso tra le prime due. Sono inoltre previsti interventi a favore della mobilità attiva, tra cui il riposizionamento e l’inversione della ciclabile di via Spoleto e la realizzazione di un nuovo tratto ciclabile lungo via Venini, a nord della piazza. Per aumentare la sicurezza sarà installato un nuovo impianto semaforico all’incrocio tra via Ferrante Aporti, via Spoleto e via Popoli Uniti, in corrispondenza dell’uscita del tunnel ferroviario. Sempre in questa fase è prevista la messa a dimora di alberature e aiuole lungo via Spoleto, nel tratto compreso tra la piazza e via Ferrante Aporti.


Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza dell’istituto comprensivo di via Venini, con l’introduzione di una nuova strada scolastica in via Martiri Oscuri, tra la piazza Arcobalena e viale Monza, e l’ampliamento del marciapiede in prossimità dell’edificio scolastico.
Il secondo lotto di interventi riguarderà invece la trasformazione definitiva della piazza, superando la fase sperimentale avviata nel 2019. Il progetto prevede la realizzazione di uno spazio pedonale con una forte vocazione verde, caratterizzato dalla piantumazione di arbusti e quattro alberi di dimensioni contenute. A completamento, sarà realizzato anche un filare alberato lungo via Spoleto, in parallelo alla nuova pista ciclabile, con funzione di separazione rispetto al marciapiede.



Come dichiarato dagli assessori Marco Mazzei (Spazio pubblico), Marco Granelli (Opere pubbliche) e Arianna Censi (Mobilità), l’intervento rappresenta l’esito del percorso di confronto avviato con i residenti durante la fase tattica e punta a restituire alla comunità uno spazio pubblico più sicuro e verde, capace di mitigare l’isola di calore e di integrarsi con le funzioni scolastiche presenti.
Resta tuttavia un nodo cruciale, che prescinde dal progetto stesso: il rispetto dello spazio pubblico. Un tema tutt’altro che secondario, soprattutto in un contesto dove il parcheggio selvaggio continua a occupare marciapiedi e percorsi pedonali, compromettendo la fruibilità e la sicurezza dell’area.








- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Comune di Milano
- Loreto, NoLo, Via Venini, Via Spoleto, Via Martiri Oscuri, via Popoli Uniti, via Ferrante Aporti, Parcheggio Selvaggio, Parcheggi, viale Monza, piazza Arcobalena
Buongiorno,
cosa ne pensate se la piazza fosse intitolata a Emilo Bertino (era mio compagno di classe);
vittima della strada. nella piazza odierna non sarebbe probabilmente potuto accadere.
Ricerche con Google IA:
L’episodio di cronaca si riferisce alla tragica morte di Emilio Bertino, avvenuta a Milano nel 1968 (precisamente nel mese di marzo). Il bambino frequentava la scuola di via Venini e fu travolto da un automezzo pesante mentre si trovava davanti all’edificio scolastico.
Dettagli del fatto di cronaca
Vittima: Emilio Bertino, 8 anni (nato nel 1960).
Data: Marzo 1968.
Luogo: Incrocio tra via Venini e via Martiri Oscuri, davanti all’ingresso della scuola elementare.
Dinamica: Il bambino venne travolto e schiacciato da un camion. L’evento scosse profondamente il quartiere di Greco/Loreto e la comunità scolastica.
Scuola: All’epoca era nota come scuola elementare di via Venini (oggi plesso “Clementina Perone”).
L’incidente ebbe un tale impatto che negli anni successivi i genitori degli alunni e i residenti chiesero maggiori tutele per il traffico in quella zona, che all’epoca era un punto critico per la sicurezza stradale dei bambini.