Milano | Affori – Cantieri attivi e fermi in zona: maggio 2026

Milano, Affori.

Maggio 2026.. Nuovo tour fotografico per gli appassionati “umarel” dove vi portiamo nel territorio di Affori mostrandovi qualche cantiere lungo il nostro percorso. Partendo dall’area verso la Bovisasca, vi portiamo verso l’area della stazione e poi verso l’Esselunga, per poi tornare verso ovest in via Cialdini.

LISIADE PEDRONI

Via Lisiade Pedroni è una strada che separa idealmente Affori dalla Bovisa e sino agli anni Sessanta vi era ancora, dismesso da tempo, il vecchio cimitero dell’antico comune afforese. Corre parallela a via Cialdini e, ad un certo punto, all’altezza del civico 28 si apre il vicolo dallo stesso nome che la unisce a via Cialdini. Qui troviamo una serie di capannoni produttivi e abbandonati, tutti col civico 28. Dalla scorsa primavera il terreno al civico 28/10 è stato spianato. Per il momento non sappiamo altro.

Intanto volevamo far notare il dismesso spazio di via Pedroni 40, in disuso da circa 20 anni ormai.

Da qui ci infiliamo nel vicolo per andare verso via Cialdini.


CIALDINI 45

Non lontano, in via Enrico Cialdini 45 dopo la demolizione del vecchio stabile industriale, da qualche mese sono in corso i lavori per la realizzazione di un nuovo immobile residenziale. L’intervento è giunto ormai al tetto.

Una palazzina di 3 piani dotata di ampie terrazze. Un progetto dello studio dell’Architetto Alberto Vezzoli.

Milano – Affori – Via Enrico Cialdini 45 > NOME (nella mappa Urbanfile codice: AF26) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) 

  • inizio cantiere: 2025 demolizioni
  • conclusione cantiere:
  • committente: Cialdini 45 Srl
  • progetto architettonico: Architetto Alberto Vezzoli

PARCHEGGIO INTERSCAMBIO AFFORI NORD

Passiamo ora all’area attorno alla stazione FN di Affori, dove in via Ettore Ciccotti 5 troviamo il cantiere mai completato del parcheggio di interscambio aperto nel giugno del 2024.

Realizzato da Ferrovienord, il parcheggio si sviluppa su due piani interrati per 13.500 metri quadrati, con 380 posti per le auto e 31 posti per le moto, tutti al coperto, destinati in parte alla rotazione con tariffa oraria e in parte a forme di abbonamento diurno e notturno.

Dopo due anni circa di blocco, pare finalmente giunto il momento per il completamento dell’intervento anche nella parte in superficie. Intervento che dovrebbe regalare alla città una piazza pubblica con aiuole.


Piazzetta antistante la stazione

Che dire della piazzetta inferiore, dove si trovano gli ingressi alla stazione e il passaggio pedonale tra una parte e l’altra della ferrovia, dove da anni si possono ammirare una decina di fori nella pavimentazione per ospitare degli alberi che parrebbe non riescano mai a sopravvivere. Un vero peccato.


PORTA NORD TORRE C

Un po’ a rilento proseguono i lavori al cantiere di Affori nel complesso di Porta Nord, dove all’appello mancava ancora il recupero di un ampio terreno dismesso per la costruzione di un edificio ecosostenibile progettato in Classe A, denominato Torre C, parte di un complesso residenziale formato da altri due edifici già realizzati (Torre A e Torre B).

Finalmente la terza torre pare essere giunta al tetto. Complesso che non passa inosservato, con le sue tre torri ormai compatte.

Milano – Affori – Via Astesani TORRE C (nella mappa Urbanfile codice: AF1) (terziario residenziale commerciale) (nuova costruzione con demolizione ristrutturazione) (riqualificazione) (manutenzione straordinaria) 

  • inizio cantiere: 05-2024
  • conclusione cantiere:
  • committente: GDF System srl – società del Gruppo Della Frera Spa
  • progetto architettonico:  XXXX
  • Progetto esecutivo: XXX

Tamburello di via Astesani

Ad Affori continua a far discutere il destino del cosiddetto “Tamburello” di via Astesani 47, il piccolo edificio esagonale realizzato negli anni Sessanta dagli architetti Vito e Gustavo Latis come sede della Banca Nazionale del Lavoro. Parte del più ampio complesso residenziale di via Astesani, il padiglione è diventato nel tempo un piccolo landmark del quartiere grazie alla sua forma particolare e all’architettura tipica del modernismo milanese del dopoguerra.

Dismesso da oltre vent’anni, l’edificio era stato occupato nel 2014 dal collettivo Ri-Make e trasformato temporaneamente in spazio sociale e culturale, prima dello sgombero avvenuto nel 2018. Negli ultimi anni è però emersa l’ipotesi di demolizione e sostituzione con un nuovo edificio residenziale di circa dieci piani.

Il progetto ha acceso il dibattito tra residenti e appassionati di architettura: da una parte chi vede nell’intervento un’occasione di riqualificazione urbana, dall’altra chi considera il “Tamburello” un elemento identitario di Affori e un raro esempio superstite dell’architettura milanese anni Sessanta, chiedendone il recupero anziché la demolizione.

Per ora rimane tutto com’è, senza grandi novità.


VIA GIAN RINALDO CARLI 16

Non lontano troviamo, in Via Gian Rinaldo Carli 16 un piccolo cantiere in “travaglio” da qualche anno a dire il vero. Infatti, dopo la demolizione della villetta nel 2022 e l’avvio della uova costruzione l’anno successivo, dopo due anni tutto pare essersi fermato.

Il cartello di cantiere è illeggibile, perciò non abbiamo trovato molte informazioni.

Milano – Affori – Via Gian Rinaldo Carli 16 > CARLI 16 (nella mappa Urbanfile codice: AF32) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) 

  • inizio cantiere: Demolizioni 2022, avvio lavori 2023
  • conclusione cantiere:
  • committente: XXX
  • progetto architettonico:  XXXX

VDS21

Spostiamoci di qualche metro dove, in via Vincenzo Da Seregno 21, dopo la demolizione del vecchio edificio per uffici posto all’angolo con Via Pasquale Miglioretti è stato costruito un nuovo edificio residenziale, il VDS21.

Lo spacchettamento ha rivelato l’effettiva facciata che, a dire il vero, ci lascia un po’ perplessi.

Milano – Affori – Via Vincenzo Da Seregno 21 VDS21 (nella mappa Urbanfile codice: AF25) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) 

  • inizio cantiere: 08-2023
  • conclusione cantiere:
  • committente: VDS 21 Srl
  • progetto architettonico: Architetto Maurizio Aroldi

PASTRO 6

In Via Luigi Pastro 6 troviamo un altro cantiere dove, al posto di una piccola palazzina (poco più di una villetta), è in fase di realizzazione un nuovo edificio residenziale, Pastro 6.

Pastro 6 sarà una palazzina di 5 piani animata da una serie di volumi assemblati con ampi terrazzi e circondata da un piccolo giardino condominiale. Anche qui la struttura parrebbe giunta al tetto.

Milano – Affori – Via Luigi Pastro 6 > PASTRO 6 (nella mappa Urbanfile codice: AF33) (residenziale) (nuova costruzione con demolizione) 

  • inizio cantiere: 2024
  • conclusione cantiere:
  • pratica edilizia: SCIA prot. 538352/2027
  • committente: I Giardini di Orione
  • progetto architettonico: Architetot Luca Piraino

Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato

Passiamo ad uno dei tanti “cadaveri” che costellano le periferie di Milano, in questo caso l’edificio di Via Ulisse Salis 4 e via Monsignor Luigi Martini dove, da più di 10 anni si trova un cantiere in abbandono. Qui, all’interno di un’area di circa 3000 metri quadri, nel 2009 ebbero inizio i lavori di edificazione di una palazzina destinata a diventare, tra le altre, la nuova sede del Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato. Infatti, oltre agli uffici della Forestale, il progetto prevedeva un auditorium ed un orto botanico che, nelle intenzioni, sarebbero stati destinati all’uso e alla fruizione da parte dei cittadini

Tuttavia, come da consuetudine per i lavori statali, nel corso del 2012 per mancanza di fondi il cantiere venne interrotto, lasciando solo la struttura muraria, lo “scheletro” del progetto. Da allora la situazione è rimasta immutata. (nella mappa AF12)


ex Oerlikon

Passando ad occidente di via Pellegrino Rossi, troviamo l’altro grande spazio ex industriale in abbandono: in via Angelo Scarsellini e via Cialdini nell’area dell’ex Oerlikon.

Grande spazio industriale, una sorta di “cittadella” che un tempo era il quartier generale della ditta Oerlikon Italiana del gruppo svizzero Oerlikon-Bührle, fondata a Milano nel 1948. All’inizio era specializzata in macchine di precisione, per poi virare, negli anni Sessanta, verso la progettazione e costruzione di mini cannoni e parti meccaniche per la Contraves Italiana. Ormai da più di 30 anni in disuso, ora apparterrebbe a un’immobiliare. A quanto pare era prevista la trasformazione in spazio commerciale legata anche all’apertura di anni fa del supermercato Esselunga, ma che al momento in quell’area non serve più. Sarebbe bello venisse demolito e trasformato in un bel villaggio residenziale. Nel frattempo lo spazio era stato anche occupato abusivamente più volte. (nella mappa AF13)

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; Duepiedisbagliati
  • Affori, Via Luigi Pastro, Via Cesare Vignati, Parco delle Favole, Residenza Parco delle Favole, Via Ulisse Salis, via Monsignor Luigi Martini, via Angelo Scarsellini, via Cialdini, via Privata Carlo Montanari, via Don Bartolomeo Grazioli
Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

3 commenti su “Milano | Affori – Cantieri attivi e fermi in zona: maggio 2026”

  1. Buongiorno,
    abito nel condominio difronte all’Oerlikon e ci tenevo a mandarvi un piccolo commento.
    La chiusura dello stabilimento risale a oltre quarant’anni fa e, da allora, l’area è rimasta inutilizzata, e progressivamente degradata.
    L’edificio non è oggetto di adeguata manutenzione, all’esterno vengono depositati rifiuti ingombranti, come materassi e spazzatura di ogni genere. Fortunatamente l’ Amsa è sempre intervenuta tempestivamente, con efficienza. Lo stato di degrado della via favorisce tali comportamenti.
    Non riesco a capacitarmi come sia stato possibile che né la proprietà né le istituzioni, soprattutto le istituzioni competenti non abbiano affrontato e risolto la situazione in modo strutturale, in un arco di tempo così lungo.
    Risulta difficile accettare che un bene collocato nel cuore del quartiere residenziale possa essere lasciato in questo stato di degrado senza un chiaro percorso di recupero. Noi residenti ci siamo rivolti più e più volte alle istituzioni senza avere nessun risultato, del resto non siamo una via del centro.
    I residenti di via Scarsellini 17 hanno acquistato partecipato attivamente alla riqualificazione della via, era una condizione imposte dal comune, che ha concesso i permessi di costruzione.
    Si è recuperata l’ex area delle rotative del Corriere della Sera e abbiamo donando alla collettività anche un parco giochi, il parco 4 stelle.
    Quel progetto rappresentava l’inizio di un percorso di miglioramento del quartiere, ma purtroppo la riqualificazione si è fermata lì, lasciando l’ex Oerlikon in totale abbandono e vanificando il nostro lavoro e i nostri sacrifici. Del resto quando si percorre la strada della legalità, il risultato è la fabbrica dismessa da circa 40 anni.
    Fabio Salgarollo

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  2. “fori nella pavimentazione per ospitare degli alberi” indovina perché non sopravvivono?

    Suolo come minimo vicino all’essere senza alcuna sostanza nutritiva, zero protezione dal sole diretto, zero possibilità di simbiosi, forse manco hanno l’irrigazione… se continuiamo a trattare così le piante ovvio che moriranno sempre.
    Non serve essere agronomo per capirlo però eh…

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  3. condomini, condomini, sempre e solo condomini. Mai un progetto unico, esteso, con uno stile architettonico riconoscibile e ben preciso. Ognuno cura il suo orto. Un condominio quadrato, uno verde, una villa bifamiliare, un grattacielo. che delusione l’architettura italiana

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