Milano | Porta Vercellina – Il lungo cantiere archeologico davanti alla Basilica di San Vittore: luglio 2026

Milano, Porta Vercellina.

Luglio 2026. Erano diversi mesi che non vi mostravamo lo stato del grande cantiere archeologico antistante la Basilica di San Vittore al Corpo, uno dei più longevi legati alla realizzazione della linea M4. Nato inizialmente per consentire i sondaggi geologici necessari al passaggio delle talpe meccaniche della nuova metropolitana blu, il cantiere si è presto trasformato in uno dei più importanti siti archeologici aperti negli ultimi anni a Milano.

Le TBM della M4 sono infatti passate a circa trenta metri di profondità sotto quest’area, curvando da via San Vittore verso piazza Gaetano Filangieri in direzione Lorenteggio. Proprio durante le indagini preventive, avviate nel 2018, gli archeologi hanno iniziato a riportare alla luce strutture di eccezionale interesse, inducendo la Sovrintendenza ad ampliare progressivamente l’area di scavo.

Le campagne archeologiche hanno restituito nuove porzioni del grande complesso paleocristiano di San Vittore: resti del mausoleo imperiale, numerose sepolture della necropoli occidentale di Mediolanum e, soprattutto, la grande abside della più antica basilica paleocristiana, rinvenuta durante l’estensione degli scavi tra il 2021 e il 2022. Una scoperta di straordinaria importanza, che ha consentito di ridefinire l’orientamento e le dimensioni dell’antico edificio di culto, rivelatosi molto più esteso di quanto si ritenesse fino a oggi.

Qui si concentravano:

  • il Mausoleo imperiale;
  • il recinto monumentale scoperto negli anni ’50;
  • la necropoli cristiana;
  • la basilica paleocristiana;
  • edifici di servizio ancora non completamente identificati.

Il Mausoleo Imperiale risale alla fine del IV secolo, quando Mediolanum era capitale dell’Impero Romano d’Occidente (286-402 d.C.). Sorgeva all’esterno della Porta Vercellina romana e, con ogni probabilità, ospitava le sepolture della dinastia dell’imperatore Valentiniano. Secondo le fonti medievali, vi furono inoltre deposti i corpi dei primi vescovi milanesi, Mirocle e Protasio.

Nel corso dei secoli il monumento subì numerose trasformazioni: la struttura ottagonale centrale venne convertita nella cappella di San Gregorio tra il IX e il X secolo, mentre il recinto esterno fu progressivamente demolito. Con la ricostruzione cinquecentesca della Basilica di San Vittore al Corpo il mausoleo fu definitivamente abbattuto e la stessa basilica venne ricostruita con un orientamento differente rispetto a quello originario.

L’area era già stata oggetto di importanti campagne di scavo tra il 1950 e il 1953 e successivamente tra il 1960 e il 1977, quando furono individuati parte del recinto monumentale, un settore del mausoleo e circa novanta sepolture, prevalentemente cristiane. I nuovi scavi della M4 hanno però permesso di ampliare in modo significativo la conoscenza dell’intero complesso paleocristiano, fornendo dati finora inediti sull’evoluzione di questo settore della città romana e tardoantica.

Oggi una parte dei resti del mausoleo è visitabile nei sotterranei della basilica, mentre nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” sono conservati altri tratti dell’antico recinto monumentale. Le recenti scoperte hanno inoltre dato origine a nuove ricerche scientifiche e a visite guidate organizzate dalla Soprintendenza, segno che lo studio del sito è ancora pienamente in corso.

Anche la vicina chiesa di San Martino, demolita e ricostruita più volte nel corso dei secoli e oggi interessata da un intervento di restauro, rappresenta un ulteriore tassello della complessa storia di quest’area, che per oltre sedici secoli è stata uno dei principali poli religiosi e funerari della città.

L’intera piazza rimane quindi ancora occupata dal cantiere archeologico. Il Comune ha affidato a M4 il futuro ripristino dell’arredo urbano, ma la sistemazione definitiva dell’area è ancora da definire proprio alla luce dell’eccezionale valore dei nuovi ritrovamenti. Le ipotesi progettuali presentate alcuni anni fa sembrano ormai superate e sarà interessante capire in che modo queste importanti testimonianze della Milano romana e paleocristiana potranno essere valorizzate e, auspicabilmente, rese fruibili al pubblico, evitando che un patrimonio di tale importanza torni nuovamente a essere nascosto sotto la città.

  • Referenze immagini: Roberto Arsuffi; immagine elaborata con AI su illustrazione di Francesco Corni
  • San Vittore, Porta Vercellina, Basilica di San Vittore al Corpo, Mausoleo Imperiale, Mediolanum, Milano Romana, M4, Metropolitana, Archeologia

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