Milano, Isola.
Luglio 2026. Dopo il completamento della riqualificazione nel 2024, il palazzo per uffici Primo, in piazza Fidia 1, come avevamo potuto vedere, è stato nuovamente interessato da un cantiere a causa di alcuni problemi tecnici emersi nel rivestimento delle facciate. L’intervento ha comportato la copertura dei pannelli esterni, mantenendo il disegno architettonico realizzato nell’intervento ma migliorandone la qualità esecutiva e l’uniformità estetica. Oggi il cantiere è finalmente concluso e l’edificio mostra l’aspetto che probabilmente avrebbe dovuto avere fin dall’inizio: una pelle continua, elegante e luminosa, capace di valorizzare il progetto dello studio di Stefano Belingardi Clusoni BEST.
La riqualificazione ha trasformato un anonimo edificio per uffici degli anni Cinquanta in un’immagine contemporanea e riconoscibile, grazie a una facciata caratterizzata da pannelli metallici sfaccettati che riflettono la luce in modo diverso durante la giornata. Il risultato finale appare oggi molto più omogeneo e raffinato, contribuendo a dare maggiore qualità architettonica all’angolo tra piazza Fidia, via Ugo Bassi e via Cola Montano, nel contesto del quartiere Isola. L’immobile, che ospita anche la sede di Satispay, rappresenta uno degli interventi di rigenerazione più riusciti della zona.






















Milano – Isola – Piazza Fidia 1 > PRIMO (nella mappa Urbanfile codice: IS4) (terziario) (nuova costruzione con demolizione e ristrutturazione) (riqualificazione)
Guidecittadine e locali
Progettazione impiantistica: DEERNS ITALIA – Project Manager: PERELLI CONSULTING
- inizio cantiere: 2022
- conclusione cantiere: 2024 – ripreso maggio 2025
- committente: Sicaf Ardian-Prelios S.p.A
- Superficie totale: (mq) 10.000
- Architetti: Stefano Belingardi Clusoni BEST
- Design team: BE.ST Architects
- Consulenti Progettazione strutturale: NOZZA PROGETTI – Progettazione esecutiva: GENERAL PLANNING –
CARTELLO 5 (novembre 2025) >> installazione di nuovo rivestimento metallico in facciata
- progetto architettonico/direzione artistica: arch. Stefano Belingardi Clusoni @ Stefano Belingardi Architects srl
- progetto facciate: ing. Alberto Ferrari @ Faces Engineering srl
- progetto anticendio: ing. Valentina Crimì @ DBA Group spa | General Planning – Milano, MI
- DL generale/DL facciate: ing. Alberto Ferrari @ Faces Engineering srl
- RL: ing. Adriano Spoldi @ United Consulting srl | Engineering Consultancy Firm
- CSE: ing. Paolo Marengo @ United Consulting srl | Engineering Consultancy Firm
- project management: Progetto CMR Engineering Integrated Services srl
- main contractor opere civili: ImpreMAC srl – Roma, RM
- main contractor opere di rivestimento di facciata: IALC Serramenti S.r.l – Romano d’Ezzelino, VI

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi, Duepidisbaglaiti
- Bassi Business Park, via Ugo Bassi, Isola, Riqualificazione, OBR, OBR Open Building Research Srl, TOPTAGLIO, Piazza Fidia, Stefano Belingardi Clusoni BEST, via Cola Montano, Satispay, Piazzale Archinto
pelle continua, elegante e luminosa?
Ma dove? È un banale rivestimento di alucobond che si arroventa al sole e appiattisce i volumi.
Il progetto prevedeva superfici opache e materiche come quelle usate da Park Associati in via Breda.
Se la fornitura non rispecchia il progetto, se ne chiede la sostituzione. Non la si nasconde con uno strato di materiale sottile.
Alla fine è lo stesso risultato della ristrutturazione in Via Vespucci.
Quasi una citazione anni 90.
Nel complesso il progetto continua a non piacermi, troppo brutale
Una delle cose più brutte insulse e fuori contesto. La ricerca del “famolo strano” a tutti i costi. Forse è il segno dei tempi. Fossi stato io il committente avrei buttato subito nel cesso il progetto.
Con tutto il rispetto … ma l’anonimo edificio degli anni 50 è stato rimpiazzato da un anonimo edificio degli anni 2026.
Classico esempio di “Corporate Architecture” in voga negli anni 80.
bellissimo!!!
Vado controcorrente, io lo trovo bellissimo e ne vorrei vedere di più di progetti simili. Unica critica, tralasciando il discorso dei materiali, di cui non mi intendo, preferivo il colore precedente… così scuro con le estati sempre più torride mi sembra una scelta insensata…