Sono stati ultimati da poche settimane i lavori per la ristrutturazione del Borgo Medievale, l’opera pittoresca nel cuore del Parco del Valentino con affaccio sul fiume Po. L’area, dall’alta valenza storica, era chiusa da marzo 2024 per il cantiere che aveva come obiettivo quello di restaurare e rifunzionalizzare parte dei fabbricati storici.

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Il Cantiere
Gli interventi operativi sono stati poco invasivi e non strutturali, cercando di conservare e valorizzare gli elementi architettonici, con abbattimento delle barriere architettoniche e rifacimento della pavimentazione e dell’illuminazione della Via Maestra, realizzata in calcestre come il progetto originale. Inoltre, è stata operata una profonda riqualificazione energetica e un miglioramento dell’efficienza impiantistica, collegando gli edifici all’impianto geotermico comunale.


Il cantiere appena concluso ha interessato la ristrutturazione di quasi tutti i fabbricati del complesso della sezione est, tra cui la Casa d’Ozegna, gli spazi dell’ex ristorante San Giorgio, Casa Mondovì (con nuova distribuzione degli spazi interni dedicati a caffetteria e cucina), Casa Pinerolo, Casa Chieri, Casa Malgrà e Casa di Borgofranco.

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Lavori, questi, relativi solo al primo lotto: a seguire, infatti, vi saranno altri due lotti (zona ovest) per l’ultimazione definitiva del complesso storico. I lavori in essere sono stati gestiti dalla S.C.R. Piemonte SpA. con un costo complessivo di 6 milioni di euro (provenienti dal PNRR) + 2,8 milioni di euro precedentemente investiti e disposti dal Ministero della Cultura e dalla Città di Torino.


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Il futuro
Anche se i lavori si sono conclusi lo scorso luglio, si prevede l’apertura del nuovo complesso nella primavera del 2027. Entro l’anno in corso, infatti, si dovranno approvare le opere e collaudare i nuovi locali. Cosa ospiteranno dopo? Ancora non si sa, ma si va nella direzione di un centro culturale e multifunzionale. L’amministrazione comunale ha infatti risposto con interesse alla proposta di partenariato speciale pubblico-privato proveniente dalla Compagnia di San Paolo tramite la società XKE? Zerotredici (che si occupa, appunto, di laboratori, didattica e attività dedicate ai più piccoli).


Quello del Borgo Medievale è un altro tassello strategico che rientra nella maxi-operazione di rilancio del Parco del Valentino e dintorni, che vede un diretto collegamento con la Biblioteca Civica, il Teatro Nuovo e il ripristino della Navigazione sul Po e che farà della nuova area un nuovo polo socio-culturale cittadino: il VALE.
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Curiosità
Nonostante il palese stile medievale delle strutture, il Borgo Medievale è un “falso storico”: è stato in effetti costruito nel 1884 per la Sezione di Arte Antica dell’Esposizione Generale Italiana. Parte dei lavori è stata seguita dall’architetto portoghese Alfredo d’Andrade, storico ed esperto di storia e architettura italiana, con l’obbiettivo di riprodurre – con un’attenzione quasi maniacale ai dettagli – un borgo feudale del XV secolo. Infatti, per la sua costruzione, ci si è ispirati a edifici, decorazioni, mura e reperti storici di 44 località tra Piemonte e Val d’Aosta, ovviamente risalenti al periodo medievale.

Il successo che ha suscitato durante l’Esposizione – si stimarono circa 216.000 visitatori – ha convinto l’allora amministrazione comunale a mantenere e non distruggere il Borgo, come invece previsto prima della sua costruzione.

Negli anni, è stato usato come location per diversi spot e riprese cinematografiche, come la serie inglese A Discovery of Witches, quasi interamente girata nelle mura della Rocca del Borgo.

- Committente: Città di Torino + Ministero della Cultura
- Impresa di Costruzioni: S.C.R. Piemonta S.p.A.
- Foto: Gianluca Platania + Francesco Gullace
