Milano, Centro Storico.
Settembre 2026. Lo scorso anno erano stati completati i lavori di riqualificazione di piazza Cordusio, del tratto iniziale di via Dante e di una prima porzione di via Orefici. Quest’ultima, tuttavia, era rimasta incompleta nella parte più vicina a via Torino, in previsione del successivo cantiere per il rinnovo dell’armamento tranviario.
Ora che, pochi giorni fa, via Torino è stata finalmente riaperta al traffico, anche la sistemazione di via Orefici può dirsi sostanzialmente conclusa. Già da alcune settimane sono infatti terminati i lavori sui marciapiedi nel tratto mancante, quello compreso tra via Cesare Cantù e l’incrocio con via Torino.
Il risultato è certamente positivo: nuovi marciapiedi lastricati in pietra, superfici più uniformi e, nel complesso, quell’ordine urbano che da tempo mancava a una strada così centrale, a pochi passi dal Duomo e da Cordusio.











Peccato, però, per alcuni dettagli tutt’altro che secondari.
Avevamo già segnalato lo stato dell’unica porzione di carreggiata ancora pavimentata in masselli di pietra, compresa tra via Torino e via Mazzini. Qui il pavé appariva molto dissestato, con diversi elementi sconnessi e persino uno strano avvallamento. Ci saremmo aspettati che, approfittando del cantiere appena concluso, venisse sistemato anche questo breve tratto. Invece nulla è cambiato: i masselli continuano a essere irregolari e, in alcuni punti, traballanti, con il rischio di diventare una possibile causa di cadute o incidenti, soprattutto per chi viaggia su due ruote.
Speriamo che si intervenga quanto prima.



C’è poi un altro piccolo “mistero” urbano che ci accompagna ormai da decenni: lo specchio parabolico collocato nello spartitraffico all’incrocio tra via Orefici, via Torino e via Mazzini. Presumibilmente installato per ragioni di sicurezza e visibilità, da anni appare quasi perennemente coperto da adesivi, scritte, imbrattamenti e sporcizia. Se nessuno provvede mai a pulirlo e a mantenerlo efficiente, viene spontaneo chiedersi: a cosa serve?



Tornando a via Orefici, resta anche il rammarico per non aver approfittato della riqualificazione per introdurre qualche piccola aiuola o elemento verde. Lo spazio non manca, ma viene puntualmente occupato dai motocicli parcheggiati dove non dovrebbero. Una sorta di regola non scritta milanese che, soprattutto in pieno centro storico, continua a lasciare perplessi.
E via Cesare Cantù?
Ultima annotazione riguarda via Cesare Cantù, rimasta sostanzialmente com’era, con i suoi marciapiedi ancora in asfalto. Un’occasione mancata per dare continuità alla sistemazione dello spazio pubblico tra Cordusio, via Orefici e il vicino asse di via Armorari.
Anche qui non possiamo fare a meno di notare una delle solite contraddizioni: lo spazio per installare dehors anche molto ingombranti sembra trovarsi senza troppe difficoltà, mentre quello per mettere a dimora qualche albero pare non esserci mai. Eppure, soprattutto nel tratto verso l’Ambrosiana, lo spazio per introdurre qualche alberatura e piccole superfici permeabili ci sarebbe. A suggerirlo, ironicamente, è persino la natura: in alcuni punti l’erba ha già cominciato a farsi strada spontaneamente tra asfalto e pavimentazione.


Insomma, via Orefici oggi è certamente più ordinata e decorosa rispetto a prima e il completamento dei marciapiedi rappresenta un miglioramento evidente. Rimane però quella sensazione, purtroppo ricorrente a Milano, di interventi che si fermano sempre un passo prima di diventare davvero completi.
Masselli sconnessi da sistemare, uno specchio parabolico da mantenere, qualche aiuola e qualche albero in più: sarebbero bastati pochi accorgimenti per ottenere uno spazio urbano ancora migliore.

- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Centro Storico, Cordusio, Via Orefici, Via Dante, Arredo Urbano, Area Pedonale, Riqualificazione, ATM, Tram, Metropolitana, Via Torino, via Cesare Correnti, Binari, Riqualificazione
Un’albero manco a pagare…
Altro che Abbado…
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/10_aprile_22/alberi-solo-con-sponsor-1602887780602.shtml
Che buffoni, dalla Moratti in poi.
Alberi? Rinsecchiti e già morti.
Che buffoni.
Dall* Censi in su
Ottimi servizi
e comunque anche in fondo a via Mazzini verso corso Italia i masselli sono ancora sconnessi, non si riesce mai a fare 31
Perché il comune con i dehors ci guadagna, mentre con gli alberi il comune ci smena
Va bene avere la smania del verde… Ma cosa c’entra con via orefici….??? Il centro di milano é in pietra e pietra deve rimanere. Il vostro asfalto e le vostre piante in vaso mettetele sui vostri balconi .
Milano | Centro Storico – Via Orefici riqualificata: bella, ma perché fermarsi sempre a metà?
Più verde sarebbe davverro necessario, ma è difficile ottenere spazio per alberi e ordine sul marciapiede finché le auto e le moto possono passare su quella strada. Via orefici, così come Via Giuseppe Mengoni e gli ultimi tratti di Via Torino e Via Giuseppe Mazzini vanno chiusi completamente al traffico automobolistico, eccezione solo per i mezzi ATM e quelli emergenziali. I furgoni per i negozi possono passare di notte e di prima mattina. È ridicolo che ancora tolleriamo le auto in Piazza Duomo.
Non è bene rispondere ad una domanda con un’altra domanda, però al titolo dell’articolo rispondo: Cosa vi aspettate da questa amministrazione comunale? Circa l’erba spontanea tra asfalto e pavimentazione chiedo come mai tanta fretta a tirar giù alberi anche (soprattutto) senza motivo e non ci si preoccupi di rimuovere sta erbaccia in tutta la città, specie nelle fermate di bus e tram, ingressi MM o luoghi di interesse?