Milano, Centrale.
Settembre 2026. La sistemazione di piazza Duca d’Aosta risale al grande progetto sviluppato tra il 1988 e il 1994 da Antonio Zanuso con Carlo Chambry e William Pascoe. L’intervento avrebbe dovuto ridisegnare un sistema urbano molto più ampio, comprendente piazza IV Novembre, piazza Duca d’Aosta, piazza Luigi di Savoia, via Vittor Pisani e piazza della Repubblica.
Un progetto ambizioso, pensato anche per riorganizzare il grande nodo di interscambio davanti alla Stazione Centrale, dove convergevano tram, autobus, la linea M2, la nuova M3 e naturalmente la stazione ferroviaria. Un disegno complessivo che, tuttavia, non venne mai portato interamente a compimento: piazza della Repubblica e piazza Luigi di Savoia, ad esempio, rimasero escluse dalla sistemazione prevista.
A oltre trent’anni di distanza, forse sarebbe arrivato il momento di rimettere mano a questo importante spazio urbano. Più volte abbiamo documentato lo stato di piazza Duca d’Aosta, dalle pavimentazioni deteriorate agli alberi secchi, sino a una generale sensazione di scarsa cura che mal si concilia con quello che, per milioni di persone, rappresenta uno dei principali ingressi alla città.
Ma una delle situazioni che ci sembra più urgente riguarda la vicina piazza IV Novembre, utilizzata come capolinea da diverse linee di tram e autobus.

In particolare, desta preoccupazione il tratto di carreggiata che attraversa trasversalmente le aiuole della piazza, in corrispondenza del capolinea della linea 42. Qui la pavimentazione in masselli versa in condizioni a dir poco precarie: numerosi elementi sono sconnessi, spezzati o mancanti e, nel corso del tempo, sono comparsi rattoppi d’asfalto che restituiscono l’impressione di una pavimentazione quasi “esplosa” dal basso.
In alcuni punti il dissesto appare ormai potenzialmente pericoloso. Un massello, completamente divelto dalla propria sede, è stato persino spostato e lasciato sul marciapiede a lato della carreggiata.
E non si tratta di un problema comparso nelle ultime settimane. La pavimentazione presenta evidenti segni di dissesto ormai da diversi anni, senza che finora si sia arrivati a un intervento risolutivo.
Ed è proprio questo l’aspetto che lascia maggiormente perplessi: possibile che una situazione del genere, in uno dei nodi di trasporto più frequentati e visibili di Milano, possa trascinarsi così a lungo? Possibile che non sia ancora stato programmato un intervento per rimettere in sicurezza e ripristinare correttamente la pavimentazione?
Come troppo spesso accade, si ha la sensazione che la manutenzione arrivi soltanto quando il problema diventa un’emergenza. E sarebbe decisamente meglio intervenire prima che un dissesto evidente possa provocare una caduta, un incidente o conseguenze più serie.
Perché la manutenzione ordinaria dovrebbe servire esattamente a questo: evitare che un problema noto da anni diventi, prima o poi, un fatto di cronaca.











Stessa cosa la troviamo anche nella paviemntazione di via Fabio Filzi sempre nell’area della piazza, vicino alla fermata dei tram 5 e 10.



- Referenze immagini: Roberto Arsuffi
- Centrale, Stazione Centrale, Piazza Duca d’Aosta, Degrado, Via Vittor Pisani, Piazza luigi di Savia, Hotel Gallia, Piazza Quattro Novembre, Piazza IV Novembre, masselli, Pavè