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Milano | Verziere – Rinnovo per via Verziere 1A

Ecco uno degli edifici realizzati in stile post-moderno negli anni Novanta del ‘900 che cambierà completamente aspetto. Si tratta di uno degli ultimi interventi realizzati per ricucire quel disastro urbano che è stato la distruzione del Verziere, incominciata prima della Seconda Guerra Mondiale e che ha stravolto cercando di ammodernare questa porzione di Milano senza riuscirvi.

All’epoca lo studio di architettura Perotta, lo stesso che realizzò le due ex torri FS a Garibaldi e che oggi svettano con una nuova veste, progettò questo immobile che si trovava all’angolo dove la via Verziere si allargava ulteriormente. Ora anche questo edificio simbolo del post-moderno cede il passo al rinnovo e sparisce dal panorama cittadino, non che sia un dramma visto la scarsa qualità estetica del palazzo invecchiato male. Attualmente sono in corso i lavori per lo spoglio della struttura e le varie bonifiche necessarie.

Lo studio Asti Associati ha rivisitato l’edificio rendendolo più leggero e più moderno.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


5 thoughts on “Milano | Verziere – Rinnovo per via Verziere 1A

  1. Anonimo

    Ma l’Architetto non era Laura Lazzari?

    A me non dispiaceva, anche se era un simbolo di quello che PCI-PSI han combinato al governo di Milano negli anni 80 (e forse per quello vengon tutti smontati perchè costruiti in modo poco solido?)

  2. Anonimo

    A me non dispiaceva affatto. Ce ne sono di molto molto peggio. L’importante è che si riqualifichi meglio la zone e per l’amor del cielo mettete qualche albero verso via larga che pare di stare a Stalingrado nei tempi peggiori!!!

    1. Piero

      Il bello di Milano e’ che e’ un libro di architettura a cielo aperto con delle stratificazioni che si trovano solo qui.
      Il senso di distruggere tutte le testimonianze della stagione del postmodernismo (anche quando ben fatte come era questa) non lo capisco proprio. mi sarei concentrato a sistemare l’arredo urbano e a piantare alberi nella via che e’ conciata proprio male.

      Il cubotto nero a vetri con la volumetria di bonus in deroga (il mitico “piano in piu'”) non lo capisco. Certe volte (spesso) la Commissione per il Paesaggio e Soprintendenza sembrano degli “headless chicken”.
      Speriamo ci sia un po’ di ricambio generazionale in chi decide perche’ chi c’e’ adesso fanno scelte incomprensibili a mio parere.

  3. Tommaso

    Io sono schifato da questo intervento. Sicuramente ne è cosciente anche chi ha fatto il render: edificio merdoso livello diecimila=render notturno! Da denunciare la sovraintendenza!

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