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Milano | Tre Torri – In migliaia per la torre Hadid a CityLife

Domenica 15 ottobre 2017, per la Giornata FAI d’Autunno, tra i vari siti aperti occasionalmente per l’evento, c’è stata la visita alla torre Hadid-Generali di CityLife. La torre di 175 m progettata dall’architetto Zaha Hadid, che sarà destinata ad uffici e che accoglierà circa 3.200 persone, ha catturato l’attenzione di migliaia di persone che sin dalla mattina presto si sono accodate in piazza Tre Torri per visitare e salire al diciannovesimo piano (uno dei pochi già completati) del nuovo grattacielo di Milano.

L’edificio si distingue soprattutto per una caratteristica, da cui deriva anche il soprannome di Storto, ovvero la torsione del “fusto” che viene attenuata sempre più con l’aumentare dell’altezza, fino a raggiungere la verticalità, come se volesse liberarsi dal terreno per spiccare un volo e librarsi nel cielo.

Quest’evento è stato un inaspettato successo che ha colto alla sprovvista persino gli organizzatori del FAI, che sono stati costretti a chiudere gli ingressi a metà giornata: troppa gente in coda per sperare di farli entrare tutti entro l’orario di chiusura previsto per le ore 18. L’attesa per salire è stata, per i non soci FAI, di circa 4 ore e mezza.

Dopo due ore di coda (noi soci FAI), alle 11:30 siamo riusciti ad entrare e passare nel piccolo cortiletto che fungerà da base per l’ingresso al livello inferiore della torre.

Risalendo la scalinata esterna, che ci ha portato al podio, siamo entrati in quella che sarà la grande hall dell’ingresso, al momento ancora a rustico. Passando abbiamo fotografato anche le strutture a trave ricurva che fungeranno da raccordo tra la torre e il centro commerciale.

Dopo aver preso l’ascensore siamo sbucati al 19° piano dove la visita, accompagnata da una brava guida FAI, ci fa scoprire un piano tipo della torre. Ci colpiscono i particolari disegnati dallo studio di Zaha Hadid, come il numero del piano le colonne circolari inclinate e persino le maniglie delle porte.

Molto suggestivo il panorama, purtroppo limitato da una classica giornata di foschia tipica di questo periodo dell’anno in pianura padana. La panoramica a 180 gradi spazia su ogni lato. Sotto di noi la piazza con le centinaia di persone ancora in fila per ore per salire come noi al diciannovesimo piano.

Una zumata di Pinomaiuli sul corridoio Galantino, progettato da Mauro Galantino e che ospiterà i negozi che collegheranno piazza Tre Torri con piazza

L’edificio si distingue, anche, per un’elevata efficienza e per una forte attenzione al contenimento dei costi energetici, come le vetrate schermate da una pellicola puntinata per schermare il sole e ridurre l’effetto “serra”, o l’intercapedine tra il rivestimento della facciata e le vetrate ai piani, che rendono gli ambienti più isolati e meno soggetti alle temperature esterne, riducendo gli sprechi ambientali.

Il progetto strutturale rappresenta pure uno dei primi esempi che affrontano il tema di una torre in torsione interamente in calcestruzzo.

Altre immagini dal cantiere, come l’asilo in costruzione lungo viale Eginardo e il Velodromo VIgorelli.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


3 thoughts on “Milano | Tre Torri – In migliaia per la torre Hadid a CityLife

  1. M. M

    Bene, bello. Interessante. Poi però dopo vi siete ricordati di salvare l’Italia, e siete andati a mettere in ordine, pulire, curare, proteggere ed abbellire qualche angolo (degradato) della città?

  2. Antonio

    Il mondo va avanti con nuove strutture e tecnologie bisogna far si che la gente sappia e veda dove l uomo può arrivare chi resta in dietro è il non volere sapere ho applicarsi

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