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Milano | San Luigi – Un’altra piazza ai pedoni

Gli assessori Pierfrancesco Maran (Urbanistica) e Marco Granelli (Mobilità) il primo dicembre 2017 hanno presentato il progetto di restyling della piazza San Luigi, una graziosa piazza a due passi da Corso Lodi, durante un’assemblea pubblica nell’oratorio della parrocchia di piazza San Luigi.

Al momento è stato presentato un rendering che sicuramente verrà ancora modificato perché non definitivo, ma, come avevamo già fatto notare noi di Urbanfile nel 2016, a volte ci sono angoli dalle potenzialità sparsi in giro per tutta la città e che con poco possono essere riqualificati e rendere dignitosa anche sperduti angoli della periferia (o del centro).

Piazza San Luigi è attualmente utilizzata da un parcheggio posto proprio al centro e due sensi di marcia intorno a queste auto in sosta. Ma è l’insieme della piazza che, è decisamente una intesa senza senso di automobili parcheggiate a anche dove non si dovrebbero lasciare.

Il progetto presentato dal Comune e dai due assessori, non avrà più auto parcheggiate, ma una carreggiata a senso unico e intorno due aree verdi e due zone pedonali laterali che cambiano decisamente il volto della piazza.

Come riportato dai due assessori, l’area riqualificata è di 1.600 metri quadrati: 300 mq di nuovo verde con 12 alberi e altri 300 mq di superficie pedonale con cubetti di beola. Non solo. La realizzazione del restyling costerà 300 mila euro e i lavori dovrebbero partite nel primo semestre del 2019. La Giunta comunale deve ancora approvare il progetto esecutivo, ma l’iter amministrativo per l’avvio dei lavori è già a buon punto e le prime reazioni dei residenti presenti all’assemblea sono state positive.

L’Assessore Maran ha aggiunto: «Vogliamo che le piazze diventino i cuori pulsanti dei quartieri, sia con interventi nuovi, come Gae Aulenti a Porta Nuova, sia attraverso la riqualificazione dei luoghi storici come le piazze Rimembranze di Lambrate, Sant’Agostino e San Luigi»

L’Assessore Granelli, aggiunge: «Con questa riqualificazione potremo aumentare lo spazio a disposizione dei pedoni e valorizzare una piazza caratterizzata dal disordine oggi utilizzata per lo più come parcheggio».

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


11 thoughts on “Milano | San Luigi – Un’altra piazza ai pedoni

  1. Anonimo

    Wow!
    Togliere brutte spianate di asfalto, mettere ordine, nuove aiuole, pavimentazione non in catrame e reazione positva dei residenti!!
    Sono commosso.Molto bene!
    Ora lo voglio vedere davvero realizzato e magari replicato in altre zone, le opportunità non mancano.

      1. Anonimo

        Non saremo a Quartoggiaro, ma è comunque fuori dalla circonvalla, e per i più ortodossi, è già piena periferia.

        Al di là delle definizioni, mi sembra un ottimo intervento. Speriamo di vederelo presto dal vivo.

        1. Anonimo

          Non è questione di essere puristi: la zona sud di Milano è molto più compatta di quella nord, li sei a due semafori da Piazzale Corvetto e a 700 metri dal dormitorio Comunale di Viale Ortles e annessi(e) e connessi(e) di quella via….
          Quindi, ben vengano gli interventi di sistemazione!

  2. Anonimo

    Ok, ma non scordiamoci nemmeno del centro, sperando che quella piazza non diventi luogo di bivacco per le tante bande di Latinos che bazzicano in quella zona. Sarebbe un vero peccato vedere le risorse pubbliche sprecate.

  3. Andy

    Vedo che tutti qui battono le mani all’intervento, consierando solo il lato estetico ma non il lato pratico. Del resto a molti architetti manca proprio quell’aspetto razionale che li renderebbe davvero utili alla società: dal punto di vista estetico, l’intervento in oggetto è condivisibile ed è senza dubbio migliorativo. Ma se prima non si costruisce un parcheggio dove sistemare quei strani oggetti metallici chiamati auto, la qualità di vita dei residenti peggiora anche se l’occhio ne ha giovamento.
    Del resto è un limite delle giunte di sinistra che hanno governato Milano: combattere il possesso dell’auto senza creare alternative. L’auto, infatti, fa parte della nostra vita come la vasca da bagno o lo smartphone. Ma non lo si vuole capire.

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