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Milano | Cascina Merlata – Un BID per migliorare la qualità della vita in città

I BID (Business Improvement District) sono organizzazioni formali composte dai proprietari delle aree (compresi i residenti) e dagli operatori commerciali della zona, sorti per sviluppare il commercio e migliorare la qualità della vita dei residenti.

I BID – celebri quelli di New York come ad esempio Bryant Park o Flatiron District– forniscono una serie di servizi complementari a quelli della municipalità e spesso offrono anche servizi in attuazione delle disposizioni della città, come la sicurezza e l’igiene dei luoghi.

Per la prima volta in Italia lo strumento del BID viene sperimentato sul territorio di Cascina Merlata.

I 12 operatori immobiliari che operano sul quartiere hanno deciso di firmare un accordo quadro che consentirà di definire programmi e implementare nuovi servizi condivisi per andare incontro alle specifiche esigenze degli abitanti del quartiere.

“Vogliamo prenderci cura del territorio prima ancora che prenda vita completamente – ha dichiarato il professo Luigi Borrè, presidente di EuroMilano – Per questo è fondamentale che ci sia una forma di coordinamento tra gli operatori; un passo avanti rispetto al super condominio attualmente in essere”.

Il valore degli immobili commerciali e residenziali, inoltre, aumenterà.

“Nelle città anglosassoni il BID ha portato un aumento del valore degli immobili di circa il 15% e anche sul residenziale saranno evidenti benefici aumenti di valore”, ha spiegato l’ad di EuroMilano, Attilio Di Cunto.

Attualmente, infatti, a Cascina Merlata è in essere un super condominio tra le proprietà presenti nell’area, finalizzato a condividere le spese per la gestione del verde pubblico e le vasche di laminazione.

La proposta di attivare una forma di coordinamento più stretta nasce dalla volontà di migliorare le condizioni di governo dell’area, generando maggiore attrattività e migliorando la qualità della vita per chi vive e lavora nel quartiere.

“La gestione della sicurezza è una delle nostre principali preoccupazioni – ha aggiunto Paolo Boleso, di Investire Sgr Fondo HS Cascina Merlata – Il parco pubblico ha dimensioni notevoli  e per questo consideriamo prioritario questo tipo di approccio nella fase di creazione della comunità”.

Se la sicurezza rappresenta un punto irrinunciabile per i residenti del quartiere, l’organizzazione di eventi rientra nella volontà della partnership di fungere da acceleratore sociale, al fine di migliorare la qualità della vita dei residenti.

“Nei prossimi anni il quartiere verrà abitato da 12 mila nuovi abitanti – è il commento di Vincenzo Barbieri, di Città Contemporanea – Pensare ai servizi è fondamentale. Al fine di favorire lo spirito di comunità e coinvolgere i cittadini. Per questo abbiamo pensato a una lunga serie di appuntamenti gratuiti di varia natura, dall’intrattenimento all’approfondimento su diversi temi, a partire da un ricco calendario di eventi natalizi”.

Potenziare le azioni di marketing territoriale e favorire l’interazione dei diversi soggetti presenti sull’area sarà la vera sfida, così come la costruzione di un BID sul modello anglosassone. “Grazie a  una consolidata esperienza maturata nei mercati internazionali più dinamici, porteremo in Italia un modello di business di grande impatto.– ha spiegato Luc Lescault, Marketing & Communication Manager di Falcon Malls – Il centro commerciale che stiamo per realizzare sarà un community hub che servirà anche l’ex-area Expo e lo Human Technopole, con interessanti insegne retail e un polo leisure ed entertainment per le famiglie con un parco giochi di nuova generazione e aree food con ancore alimentari”.

Il ruolo di coordinamento sarà svolto da EuroMilano in qualità di promotore del master plan e della trasformazione urbanistica e in qualità di Advisor e General Contractor per la compagine. A questo si accompagna un ruolo attivo di ciascun soggetto della partnership che ha il merito di scegliere di collaborare attivamente insieme agli altri.

Due i settori su cui la partnership sarà fin da subito operativa: la gestione della sicurezza – il servizio di sorveglianza H24 partirà il 15 dicembre, accompagnato da un security point sempre attivo – e l’organizzazione di eventi per la socialità secondo un calendario che è possibile visionare sul sito www.cascina-merlata.net.

Questi gli operatori coinvolti nell’operazione:

Euromilano spa

Falcon Malls

Investire SGR – Fondo HS Cascina Merlata – Social Village

Città Contemporanea spa

Greenway srl

Gamma R3 srl – Housing e Futuro srl

Sant’Ilario

Primavera 83 soc coop

Edilvit srl

Zoppoli e Pulcher spa

Cmb Casa

 

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4 thoughts on “Milano | Cascina Merlata – Un BID per migliorare la qualità della vita in città

  1. Anonimo

    La questione è capire per quanto tempo porteranno avanti questa politica. Dubito che tra 20 anni o anche 5 si continuino ad accollare un servizio di un’area che avranno ormai terminato di vendere.

  2. Frà Frà

    Esatto concordo! è proprio questo che mi fa resistere dal non comprare a Cascina Merlata..anche con il mega centro commerciale che nascerà ci sarà un incremento ancora maggiore degli utenti della zona.
    La mia paura è che effettivamente tra 10/20 anni si lascerà tutto nelle mani degli abitanti che difficilmente troveranno un accordo..i costi sono importanti quindi si taglieranno i servizi tipo sicurezza e verde.
    Il parco è molto bello ma ho paura che decada nel giro di 10 anni e che la zona diventi un pò trascurata.
    Sono mie impressioni per carità ma fan sì che non mi portino ad acquistare un appartamento lì. E’ un peccato perchè la zona ha un forte sviluppo e poi con il post Expo potrebbe sensibilmente aumentare il valore.
    Per il verde poi: già Portello è nelle condizioni che sappiamo, il comune di Milano cerca investitori privati che gestiscano la cura del verde perchè non ce la fa ocn le risorse proprie

  3. Luca

    Volete migliorare la qualità di vita in città? Evitate di costruire formicai per umani e centri commerciali. Come se gli scempi fatti a Bicocca non fossero abbastanza.

    1. Andy

      Sono pienamente d’accordo. E’ quello che dico io da tempo: evitare di costruire palazzoni multipiano tutti attaccati tra loro e poi costruire grandi aree verdi (che non stanno mai male, ovviamente) che poi bisogna riempire.
      Non sarebbe meglio fare piccoli palazzi di 2 o 3 piani al massimo con un po’ di verde condominiale in modo che ciascuno si gestisca il suo?
      Il modello che penso io è quanto avviene in certe zone di Brooklyn, con casette a schiera dove abitano 2 o 3 famiglie al massimo e con un giardinetto sul retro.
      I condomini a Cascina Merlata sono veramente orripilanti. E mi chiedo come ci possano essere degli architetti che partoriscono delle cose così

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