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Largo XVII Agosto vittima dell’incuria

Continua il viaggio all’interno del quartiere della Civita che Urbanfile Catania ha intrapreso nei giorni scorsi, prima con la denuncia sulle condizioni di piazza Cutelli e quindi con la storia della Moschea della Civita. Abbiamo ricevuto un’importante segnalazione da un cittadino da sempre attento alle tematiche locali sociali ed urbanistiche, curatore della pagina Facebook “Cronache dalla Città – Periferia Catania” nonché abitante proprio del quartiere della Civita.

Ecco la sua testimonianza su uno degli spazi pubblici più importanti del quartiere che, al pari di piazza Cutelli, dopo la recente riqualificazione ha conosciuto nuovamente il degrado.

Nel 2008 giungevano a termine i lavori di ristrutturazione nel cuore pulsante della Civita: si trattava innanzitutto di largo XVII Agosto e delle strade limitrofe come via Vadalà e via Billotta. I lavori erano consistiti nella totale ripavimentazione, nell’installazione di nuova illuminazione, nel posizionamento di panchine e alberi. Finalmente il degrado e l’incuria lasciavano posto al decoro e all’eleganza di semplici e piacevoli soluzioni di arredo urbano.
Nel 2010 arrivava anche la reWALLution firmata Lapis che, per i suoi vent’anni, aveva invitato writers italiani ed internazionali per dar vita e colore alle facciate grigie dei palazzi prospicienti largo XVII Agosto: opere di Bo 130, Microbo e Guè.
Questi sforzi, istituzionali da una parte e privati dall’altra, non sono serviti ad una reale presa di coscienza né da parte degli abitanti del quartiere, tantomeno dagli avventori del fine settimana.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un albero segato alla base e mai sostituito, sporcizia diffusa, panchine imbrattate e soprattutto un parcheggio abusivo che dal venerdì alla domenica diventa una bolgia infernale.



C’è da notare che l’area è una Zona a Traffico Limitato ma non esistono dissuasori né altri accorgimenti per mantenerla tale. La carenza dei parcheggi in centro fa sì che largo XVII Agosto non riesca mai ad essere sgombra dalle auto: regolarne l’accesso consentendolo solo a residenti ed autorizzati sarebbe un ottimo contrasto alla sosta selvaggia.
Il rispetto deve partire innanzitutto da chi nel quartiere ci vive, così che chi viene occasionalmente capisca che largo XVII Agosto e la Civita non sono terra di nessuno.

Salvo Costantino






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