"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Dissuasori, una battaglia persa?

Di dissuasori a protezione di zone a traffico limitato, aree pedonali o semplicemente passaggi pedonali e rampe per disabili abbiamo già scritto più volte: su piazza Cutelli, sul centro storico in generale e su piazzale Oceania e Corso Italia.
Il Comune sta compiendo degli sforzi, nelle ultime settimane ne sono stati collocati di nuovi e altri sono stati collocati meglio: tuttavia la situazione è ancora lontana dall’essere ottimale e ci ritroviamo a denunciare ancora interventi da compiere o da migliorare, sperando di dare così un utile contributo al Comune e alla città tutta.

In via Michele Rapisardi, all’incrocio con via Antonino di Sangiuliano, un dissuasore in pietra bianca è stato distrutto.

In via Landolina, all’innesto su piazza Vincenzo Bellini (Teatro Massimo per i catanesi), i dissuasori sono stati nuovamente spostati e il varco è praticamente spalancato:

In piazza Cutelli, i dissuasori su via Vittorio Emanuele II, pur già oggetto di un più accurato ancoraggio, sono nuovamente spostati per permettere il passaggio illecito ai veicoli.

Nella stessa piazza, provenendo da via Porta di Ferro, i dissuasori sono ancora posti lateralmente col risultato che le macchine continuano a entrare in piazza e a utilizzarla come parcheggio, danneggiando la pavimentazione e la bordatura in pietra lavica delle aiuole. Eppure in piazza non ci sono passi carrabili (esiste un cancello con un malconcio segnale di divieto di sosta, ma è abusivo):

Piazza Cutelli ridotta a parcheggio

Con la recente apertura della nuova, grande moschea proprio ad angolo con la piazza, su via Porta di Ferro, si potrebbe pensare di estendere l’area pedonale anche in questo breve tratto di strada (che sulla carta è un vicolo cieco, inutile ai fini viabilistici) ponendo i dissuasori a protezione del lato sud della piazza all’incrocio con via Aparo: si prenderebbero due piccioni con una fava.

Il breve tratto di via Porta di Ferro compreso tra piazza Cutelli e via Aparo, di fronte la moschea

Ci auguriamo che possano essere presi gli accorgimenti necessari, in queste aree e nelle altre già citate e suggerite in un precedente intervento di questo blog (qui).




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


0 thoughts on “Dissuasori, una battaglia persa?

  1. Anonimo

    Viene il voltastomaco; ma in questa città alcuni si sentono così sicuri di disporre a piacimento dio ogni cosa da permettersi azioni simili? Quando si istituirà il reato di posteggiatore abusivo? Proporrei di risistemare nuovamente i dissuasori e poi piazzare qualcuno nascosto giorno e notte attendendo immagino poche ore per beccare in flagranza chi sposterà per l'ennesima volta i dissuasori, punirlo in modo esemplare come monito per altre persone (se così possono chiamarsi) e poi addebitargli tutti i costi di posa per tutte le 3 volte, nonchè dei turni di chi ha dovuto beccarlo; se è nullatenente, come spesso questi subumani fanno finta di essere, gli si facciano riposizionare fisicamente i dissuasori e poi via a lavori per la collettività, che vergogna.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.