"Anche le città hanno una voce" | Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Cronaca di un giardiniere improvvisato

Viale Fleming, ore 12:45.
Aiuola spartitraffico di viale Fleming, oggetto della pulizia del gruppo.
Un forumer di SkyscraperCity inizia timidamente a ripulire l’aiuola spartitraffico ormai ufficialmente adottata dal gruppo di Guerrilla Gardening – Catania (che ricordiamo essere composto da cittadini totalmente volontari e autofinanziati, membri del gruppo facebook CATANIA,  del forum di Architettura SkyscraperCity, di BlogCatania.com e di questo stesso Blog). Ogni tanto gruppi di studenti diretti chissà dove e provenienti dalla Cittadella Universitaria si voltano a guardare per un attimo quel giardiniere improvvisato intento a estirpare la vegetazione spontanea che ha offuscato il disegno verde realizzato tempo prima.
Dopo la pulizia.
Fogli di giornale, una lattina, una bottiglia di birra vuota, mozziconi di sigarette e persino un pannolino ricordano tristemente al volontario il grado di civiltà di certuni, incapaci di considerare il verde una risorsa e non una pattumiera. Tra la spazzatura e la gramigna, il nostro continua imperterrito il suo umile lavoro non retribuito se non con il piacere di aver regalato ancora una volta un sorriso verde alla città.
L’aiuola riprende forma.
Ma il sorriso più bello è quello rosso a punti neri che la natura ha voluto omaggiare al piccolo giardiniere improvvisato. Uno stuolo di coccinelle, coleotteri delicati, puntellavano le piante dell’aiuola, anticipando la Primavera e incuriosendo il volontario. Le coccinelle, da poco oltre un decennio, hanno lasciato la città per via dei rumori molesti, dell’inquinamento e del sempre più raro verde. Vederne così tante concentrate in questa aiuola può solo essere una conferma del buon lavoro fatto dai volontari e di come questo venga prontamente ripagato! Contribuendo infatti al mantenimento del verde, la natura si è riappropriata di questo fazzoletto di terra, ripopolandola di piccoli animali che altrove vanno via via scomparendo, cacciati da ruspe, cemento e automobili.

Una coccinella, indice ecologico.
Il tempo passa.
Sono le 13:20 e giungono sul posto altri due volontari. Il lavoro è relativamente poco, le piante regalate alla città stanno e procedono bene. Tranne una piccola palma, forse per via della poca terra, la quale da un po’ rimaneva secca, morta, circondata dalla gramigna e dai trifogli. Per il resto yucche, palme, portulacarie, oleandri, malvarose, il melograno e le altre piante, aiutate dalla corteccia adagiata all’occorrenza precedentemente, sono vive e rigogliose.

La profumatissima malvarosa.
Si aggiunge il quarto volontario e la squadra è al completo.
Nel fitto della vegetazione si nascondono le piante accuratamente posizionate dalle precedenti azioni di guerrilla gardening, ma anche bizzarre sorprese depositate da chi ritiene che un po’ di spazzatura valga quanto una piantina.

Una delle palme ricca di nuove foglie.
Si butta via davvero di tutto!
Il melograno, carico di nuove gemme.
I quattro ragazzi, quattro giardinieri, quattro volontari, con in mano guanti e zappe, in breve tempo chiudono l’opera. L’aiuola ancora una volta è pulita. Il verde vince ancora. Il piccolo giardiniere improvvisato – contento, un po’ stanco, ma contento – recupera lo zaino, saluta gli altri e se ne va. Con un nuovo sorriso, ancora una volta regalato alla città. Un omaggio del Guerrilla Gardening Catania.
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