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Zona Stazione Centrale – Progressi e regressi

Abbiamo fatto un ennesimo salto alla Stazione Centrale dove sono ancora in corso i lavori per il rinnovo dell’arredo urbano e dei punti informazione nel grande contenitore che è la stazione principale di Milano.

E’ finalmente sparita una buona parte dei brutti totem pubblicitari sparsi fino a poche settimane fa un po’ ovunque nella stazione. Ora sono stati sostituiti quasi tutti da schermi molto grandi appesi alle pareti o sopra gli ingressi; sono stati anche installati nuovi cartelloni che riporteranno gli orari dei treni in arrivo e in partenza.

Come al solito le fontane – quelle poste in facciata per intenderci – sono spente e le vasche sono due grandi cestini per l’immondizia.

Bellissima la trovata di collocare, sulle terrazze nella sala principale della vecchia biglietteria, 4 chioschetti di streetfood con tavolini; qui campeggiavano orrendi cubi pubblicitari e bivaccavano passeggeri e mendicanti dando  un’immagine poco rassicurante alla stazione.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Zona Stazione Centrale – Progressi e regressi

  1. Dimitri

    “bivaccavano passeggeri”. Chi l’avrebbe mai detto che in una stazione uno ci trova gente ad aspettare un treno. E pensa un po’, vorrebbe anche sedersi.
    Ok che l’obiettivo è rendere “il prendere un treno” un’attività residuale in Centrale ma, visto che è una Stazione, il problema di dove sedersi non dovrebbe essere un aspetto negativo ma una richiesta legittima.
    Che vi siano mendicanti non è una ragione sufficiente a togliere le sedute.

    PS: le fontane, venti giorni fa, erano attive. Caso strano.

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