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Milano | Selvenasco – Il parco del Ticinello si infoltisce

In questi due anni più di diecimila piante sono già state messe a dimora, a completamento della prima parte del parco del Ticinello. Pian piano prende forma il parco di 880.000 mq in fase di realizzazione nella parte sud della città, ad Est di via dei Missaglia. Il parco si trova in una vasta zona compresa nel Parco Agricolo Sud di notevole interesse pubblico, caratterizzata dal percorso del cavo del Ticinello e da un territorio agricolo con la presenza di complessi rurali di rilevanza monumentale. La scelta del progetto è orientata a confermare e rafforzare il connotato agricolo del nuovo parco, in cui l’attività produttiva diventi il centro di attrazione per il pubblico.
Circa il 70% del parco è dedicato all’attività agricola con funzioni didattiche, di memoria, ricreative e paesaggistiche. Il 30% dell’area è aperto al pubblico e assume la stessa caratterizzazione paesaggistica nella scelta dei materiali, degli arredi, delle specie arboree. Sono state individuate aree di sosta, due aree boscate, un’area di riconoscimento alberi, il percorso principale del parco lungo il corso del Ticinello e un’area orti.

In gergo tecnico si parla di connessioni ecologiche. Nella realtà si tratta di nuovi alberi, corsi d’acqua, prati e marcite per collegare tra loro diverse aree verdi e consentire che la fauna locale possa muoversi liberamente e prosperare nel territorio agricolo cittadino. Così, per consolidare il sistema ambientale del Parco del Ticinello e tutelare l’habitat di picchi, sparvieri, raganelle, farfalle e libellule, sono stati creati sei ettari di boschi di pianura con 10.500 nuove piante, sono stati ripristinati siepi e filari del paesaggio rurale, è stato riqualificato l’alveo del fiume con fasce di arbusti sulle sponde, e sono state realizzate due zone umide per circa mille metri quadrati. Interventi di valorizzazione naturalistica per 600 mila euro che il Comune di Milano ha realizzato in collaborazione con Fondazione Cariplo, Città Metropolitana, Regione Lombardia, Associazione Parco del Ticinello, Fauna Viva e Lifegate.

“In questo modo abbiamo aumentato la superficie di territorio che ospita gli ecosistemi di oltre quaranta specie di uccelli, anfibi ed insetti tipici della campagna lombarda. Ma il primo passo per la conservazione della natura – spiega l’assessore all’Urbanistica e Agricoltura di Palazzo Marino, Alessandro Balducci – è la conoscenza della sua bellezza. Per questo le connessioni ecologiche del Ticinello, che si inseriscono nel più ampio percorso di salvaguardia del Parco Agricolo Sud  che presto si arricchirà di ulteriori progetti di riqualificazione, diventeranno anche un laboratorio per l’avvicinamento di tutti i cittadini, in particolare delle nuove generazioni, a un nuovo modo di vivere la natura a un passo dalla città, con bacheche didattiche, giornate di festa, eventi ludici e informativi”.

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


2 thoughts on “Milano | Selvenasco – Il parco del Ticinello si infoltisce

  1. Anonimo

    La zona è Selvanesco (non selvenasco) il cui nome deriva probabilmente da una zona incolta (selva) tra le grandi aree coltivate in zona a marcite dei Torriani e quelle appartenenti allo scomparso monastero dei Gerolamini di Castellazzo in Via Campazzino (così chiamato sembra, perché costruito su una precedente rocca/castello fortificata di Azzo Visconti che la donò alla chiesa).

    Purtroppo del monastero, a ridosso del ponticello (esistente) del 400 sul Ticinello, rimane ben poco: il refettorio ristrutturato e un affresco verso la strada della madonna dei VII dolori, oltre ai locali del ristorante 4cento che probabilmente ne facevano anche parte (resti di mura sono stati rinvenuti sotto via Ferrari nelle vicinanze). Il tutto in mezzo a capannoni e edifici squallidi….. Peccato, perché il monastero, chiuso da Napoleone, doveva essere molto vasto e un centro per tutta la zona è difficile capire come in duecento anni tutto sia scomparso.

    Il parcò è già molto bello, una campagna curata e cascine funzionanti a 10 minuti di tram15 da piazza duomo (e bisogna ringraziare questa amministrazione che l’ha parecchio sostenuto e la fondazione cariplo che ci mette i soldi)…ma per essere fruibile è necessario completare i lavori (cioè il secondo lotto previsto), inserire qualche panchina, meglio delimitare i percorsi e gli accessi (anche dal centro), PULIRE il letto del Ticinello, risolvere il problema delle case abbandonate (ma spesso abitate da soggetti poco raccomandabili) e degli edifici degradati di via campazzino. Insomma c’è ne ancora da fare…ma tra qualche anno sarà perfetto!! 🙂 speriamo la prossima amministrazione continui cosi…

  2. Bruno

    Sono stato al Parco del Ticinello settimana scorsa. Veramente una bella realtà, anche se effettivamente sistemata solo nella parte nord ovest, la più accessibile da Gratosoglio.
    Vista la vicinanza al Vigentino, sarebbe opportuno sistemare quanto prima gli accessi anche da via Selvanesco e via Campazzino, in modo da rendere fruibile quest’area anche dal lato di quest’altro popoloso quartiere.

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