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Zona Acquabella – Marciapiede o marcia-auto?

Via Riccardo Arnò è una piccola e lunga strada che unisce Largo Oreste Murani e Via Giovanni Antonio Amadeo; come per molte altre strade un po’ strette, in teoria, è possibile parcheggiarvi l’auto solo su di un lato (sinistro), ma come spesso accade, le auto vengono parcheggiate anche sul marciapiede (ribadiamo, marciapiede).

Il problema dei parcheggi in città è mostruosamente radicato e problematico. Quando vediamo queste situazioni ci chiediamo se non ci sia un sistema per risolvere questo ridicolo problema.

Secondo noi la soluzione potrebbe essere quella di ridurre entrambi i marciapiedi così da permettere un parcheggio regolare su entrambi i lati. Così ci pare una presa in giro.

 

Via Riccardo Arnò 4 Via Riccardo Arnò 3 Via Riccardo Arnò 2 Via Riccardo Arnò 1


Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Zona Acquabella – Marciapiede o marcia-auto?

  1. Renzo

    La multa è di 38 €, scontata a 26: meno di un terzo della media dei paesi UE.
    Se mi multi anche una volta alla settimana (e non capita MAI), ho comunque avuto parcheggio libero per un mese a soli 100 €. Uau! Se pago la sosta, sono 12/15 € al giorno, oltre 300 € al mese. T’è capì??….

  2. fabio

    Sì, questo è il classico ragionamento dell’incivile italiano. E’ proprio per questo che siamo un Paese di poveracci. Speriamo che il Comune multi tutti i giorni.

  3. Francesco

    Le multe non servono a nulla. O riformi la strada con i marciapiedi più piccoli o con degli archetti , tenendo i marciapiedi inalterati o non cmabierà nulla.La lotta alla sosta selvaggia si fa porgettando con cura marciapiedi e strade e con le multe. Ma dare solo multe è come svuotare il mare con un bicchiere.

  4. Pilo

    Il comune non da le multe perchè alcune di quelle auto sono dei residenti, vi “spiego”, molte zone di Milano hanno tantissimi palazzi senza box e senza cortile, quindi mi spiegate dove c…o la mettono l’auto alcuni milanesi?bho non si sa.
    Ah si Secondo voi la devono vendere tutti e quando devono andare fuori città devono noleggiarla, giusto? ah no devono andare con i mezzi anche che so a Olgiate comasco??ma..

    Il problema e che nessuno ha mai pensato di creare dei posteggi pubblici per i residenti interrati, quando lo si è fatto è stato per speculare e creare posteggi privati e costosi.

    Quindi in questo caso o riduci il marciapiede oppure crei posteggi pubblici per i residenti.

    Inoltre fare la multa ai residenti è chiaramente controproducente, sbagliato, crea tensioni e fa perdere voti.

    PS: In Olanda creano zone pedonali facendo i posteggi interrati per i residenti.

  5. Nicola

    Mah, non discuto su chi ha davvero bisogno dell’auto ma a Milano capita spesso che una famiglia abbia anche due auto, una usata raramente (meno di una volta a settimana). Già far convincere queste persone a eliminare un’auto di proprieta, in favore del car sharing, non sarebbe male. Lo si sta cercando di fare ma molti non si rendono ancora conto di quanto risparmierebbero, liberando la città da molte lamiere inutili. E poi dai bici e mezzi che vi tenete in forma, bisogna sempre solo muoversi in auto?

  6. wf

    Milano è piena di parcheggi interrati semivuoti.
    Quello che vogliono i residenti è spazio pubblico gratuito su strada tolto alla socialità per parcheggiare un bene privato (anche due o tre) GRATUITAMENTE e ovviamaente al massimo a 20mt dal proprio portone.

    Le multe non servono a niente.
    Ci vuole SOLIDO arredo urbano: parapedonali ALTI, parigine, pilomat, banchine, acciao ferro e marmo a difesa delle zone non divieto di parcheggio.
    Si risoleverebbe anche la discrezionalità politica delle forze dell’ordine.

  7. Pilo

    @wf “Quello che vogliono i residenti è spazio pubblico gratuito su strada tolto alla socialità”

    Ma che minchia dici, i posteggi sono semivuoti, il residente non vuole la socialità, ma dove vivi?le famiglie non riempiono i pochi garage disponibili perchè fuori budget per qualsiasi famiglia di classe media.

    Il comune deve obbligare i posteggi privati vuori ad abbassare le tariffe oppure ne crea nuovi interrati con tariffe oneste così spacca il mercato e tutti devono adeguarsi.

    1. wf

      Secondo te il comune dovrebbe costruire dei parcheggi interrati togliendo fondi al tram per darli gratuitamente ai residenti?
      In modo tale che la povera famiglia media possa comprarsi non una ma tre macchine da lasciare gratuitamente sia in divieto sulla carreggiata sia nei box gratuiti costruiti con i soldi del comune per un bene privato come l’automobile.

  8. Paolo

    Senza insultarsi, la questione è un misto.
    Abito in una zona con pochi box e molti locali, strade con e strade senza spazzamento globale (lavaggio strade), righe gialle e righe blu, un grosso parcheggio pubblico interrato con tariffe basse (1.50/ora), parcheggi valet parking e un grosso parcheggio privato interrato (i cui posti sono venduti o affittati).

    Di giorno le auto vengono parcheggiate in mezzo alla strada. Di sera arrivano i clienti dei ristoranti e i ristoratori anziché offrire il parcheggio nel grande e semivuoto parcheggio interrato pubblico consigliano di parcheggiare in curva e sulle strisce assicurando l’impunità totale. Così il residente che torna alle 20.00 da fuori città trova tutto pieno: strisce blu e gialle. Chiama lo 020208 e gli viene detto che “mettono in nota la richiesta”, ma alle 23.30 le auto abusivamente parcheggiate sulle righe gialle sono ancora lì.
    “Puoi parcheggiare sulle strisce blu”, direte voi, ma no: qualche genio ha tolto ai residenti la possibilità di usarle gratuitamente, e la multa, vi assicuro, alle 8.30 scocca inesorabile. E così il giorno dopo il residente che vorrebbe prendere i mezzi non lo fa.

    Quindi abbiamo: il residente che non ha i 250€/mese per un box in affitto o i 70000 per comprarlo, a cui però l’auto serve perché lavora in una zona non servita, gli abusivi, i criminali (perché parcheggiare in mezzo alla strada è criminale, arriverà il morto prima o poi), quelli che incoraggiano i criminali, i vigili che esistono solo dalle 8.30 alle 18.00 e il comune che risponde “risulta che non sia una situazione per la quale eseguire interventi strutturali, essendo principalmente un problema di sorveglianza , anche se non si escludono possibili miglioramenti per il futuro, pur se non a tempi brevi verosimilmente oltre l’anno in corso.”… beh, siamo messi male, molto male.

    Qualcuno si stancherà e inizierà a dar fuoco alle auto abusive. E allora forse qualcosa si muoverà.

  9. Nicola

    @pilo: sei un automobilista, la tua aggressività nello scrivere il commento è uguale a quella di chi guida un suv e sfreccia a 80 all’ora in città o parcheggia sui marciapiedi. Rilassiamoci, fai un giro a piedi, prova a guardare la città da pedone o ciclista, la vedrai molto più bella di com’è

  10. Pilo

    Immaginavo il tuo pregiudizio, purtroppo per te io prendo sempre i mezzi perchè ho la fortuna di abitare e lavorare in centro. Ma non tutti hanno questa fortuna.
    Ad esempio molte persone residenti a milano lavorano in provincia e devono sempre usare la macchina per andare al lavoro perchè i mezzi pubblici non esistono fuori dalla città.
    Per questo vorrei far capire agli ambientalisti incalliti che non sono tutti cattivi gli automobilisti.

    Capisco che è molto difficile quando si hanno dei pregiudizi così forti pensare che le auto siano anche un modo per vivere di più la socialità in una famiglia.

    Un amministrazione seria deve capire i propri residenzi ed effettuare scelte equilibrate e ben studiate.
    Insomma dovrebbe andare sul posto e vedere come vive la gente e non fare tutto su una cartina e decidere le sorti senza capire i flussi pedonali e veicolari.

    Per esempio i semafori in uscita dalla città dovrebbero essere velocizzati nelle ore di punta, così da liberare la città velocemente dalle auto.Potrei fare un’infinità di questi esempi, ma tanto parlare tra di noi non serve a nulla. aihme.

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