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Zona Città Studi – Via Giacomo Venezian 18: un bel sopralzo

Posta all’angolo tra Vie Venezian e Via Pellegrino Strobel si trova questo bell’edificio eclettico del primo Novecento (1920-25?). Recentemente è stato restaurato e sopralzato di un piano. Dobbiamo dire che nel complesso l’intervento in questo caso pare ben riuscito, cosa che spesso non è riuscita in molti casi, interventi spesso invasivi o che poco avevano a che fare col sottostante edificio.

Foto Jasper

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Zona Città Studi – Via Giacomo Venezian 18: un bel sopralzo

  1. Davide V.

    Forse non si è stravolta l’estetica del palazzo con l’aggiunta di un piano completamente slegato dall’architettura sottostante (vero) ma si è perso l’allineamento di gronda precedente come si vede benissimo dalle foto e questo per me è sufficiente per non approvare questo intervento.

    Si sta facendo un uso scorretto della legge regionale, legge dalle maglie talmente larghe da consentire di tutto, i sopralzi non sono dei recuperi di sottetetti a fini abitativi ma sono solo delle speculazioni! Se poi ci aggiungiamo che nella maggior parte dei case questi sopralzi sono devi veri pugni negli occhi dal punto di vista architettonico senza alcuna remora estetica..

    Stiamo distruggendo lentamente il nostro patrimonio immobialiare, questa città è davvero incapace di conservare se stessa.

    Ho vissuto per 25 anni in Via Farini, via fatta di moltissimi bei palazzi di inizio 900, costruiti secondo regole urbanistiche molto rigide che hanno dato a questa via un aspetto molto ordinato. Da quando esiste questa legge ho visto con i miei occhi comparire delle oscenità inguardabili su molti di questi bei palazzi (compresso quello in cui vivevo io) che hanno irremediabilmente cambiato in peggio l’architettura preesistente.

    Tra 20/25 anni quando riguarderemo le foto di molti quartieri scattate 30/40 anni prima avremo lo stesso senso di incredulità che abbiamo oggi guardano le foto della cerchia dei Navigli, del Bottonuto, ecc. e ci chiederemo: ma perchè abbiamo imbruttito in modo così miope questa città?

  2. Francesco De Collibus

    Io avevo provato a lanciare qualcosa a riguardo su facebook, ma devo dire che l’argomento non sembra davvero interessare molto la gente, purtroppo.

  3. Francesco De Collibus

    Qualcuno sa se anche in altre città di Lombardia sta avvenendo questo suicidio paesaggistico? La legge non era regionale? E nel mondo, ci sono altri episodi simili?

  4. wf

    La legge regionale è figlia della mentalità LOMBARDA di guadagnare guadagnare guadagnare PROPRIO distruggendo e s-vendendo il BELLO e l’antico.
    Oppure se preferite alla faccia e in sfregio del bello architettonico, sociale, umanistico, rinascimentale…

    Magari dopo che gli anni 80 sono finiti da un pezzo sarebbe anche ora di cambiare mentalità. Perchè per assurdo la RICOSTRUZIONE dei palazzi dimemrda degli anni 50/70/80 è una cosa buona e anche necessaria..

    Però guarda caso invece si va a mettere mano a dei gioiellini che QUELLI SI avrebbero bisogn di una legge che non li cambi..

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