"Anche le città hanno una voce" — Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Itinerari Urbani – Tre passeggiate in centro

Sabato 12 dicembre si è svolta con successo la prima edizione di Itinerari Urbani, iniziativa organizzata in collaborazione con il Consiglio di Zona 1.

Seguendo tre diversi percorsi i partecipanti e le guide hanno attraversato e scoperto gli angoli più affascinanti del centro di Milano.

Urbanfile e Dodecaedro Urbano ringraziano il Consiglio di Zona 1 che ha reso possibile l’iniziativa e tutti i partecipanti che con entusiasmo hanno aderito all’invito a scoprire insieme le meraviglie di Milano

Qui di seguito raccontiamo brevemente ai partecipanti (e ha chi non ha potuto esserci) quel che abbiamo visitato insieme, augurandoci che questi sintetici spunti forniscano a tutti la voglia tornare a fare quattro passi nella storia della città.

A presto con nuove iniziative Urbanfile

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Milano Nobile:

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– Galleria Vittorio Emanuele II • L’idea di una via che collegasse piazza Duomo e piazza della Scala avvenne in conseguenza di uno dei tanti dibattiti che da tempo animavano la città, promosso nel 1839 da Carlo Cattaneo, circa il rifacimento della zona antistante al duomo di Milano 2014 05 21 Galleria Vittorio Emanueledefinita da molti non degna della cattedrale della città. Infatti la viabilità della zona all’epoca era tortuosa e intricata, basata com’era su strette vie di origine medievale e diveniva sempre meno gestibile col crescere del traffico cittadino. Così il 3 aprile 1860 il Comune di Milano bandì il concorso internazionale per realizzare il nuovo aspetto di piazza del Duomo e vie limitrofe. Giuseppe Mengoni vinse il concorso. La cerimonia per la posa della prima pietra da parte del re Vittorio Emanuele II avvenne il 7 marzo 1865. La conclusione effettiva dei lavori sarà solo nel 1876 quando verranno completati l’arco d’ingresso e i portici settentrionali di piazza Duomo.
Giuseppe Mengoni non poté tuttavia vedere l’inaugurazione ufficiale della Galleria completa in quanto precipitò da un’impalcatura durante un’ispezione, anche se secondo alcune voci si trattò di un vero e proprio suicidio. La Galleria venne inaugurata nel 1877.

– Teatro alla Scala • Il teatro prende nome dalla Chiesa di Santa Maria alla Scala, a sua volta così intitolata in onore della committente Regina della Scala. La chiesa fu demolita nel 1776 per far posto al teatro “Nuovo Regio Ducal Teatro alla Scala” che sostituì il vecchio teatro di corte andato distrutto da un ennesimo incendio e che si trovava a Palazzo Reale. Il progetto venne affidato al celebre architetto Giuseppe Piermarini e fu inaugurato il 3 agosto 1778 con L’Europa riconosciuta, dramma per musica composto per l’occasione da Antonio Salieri. E’ uno dei Teatri più famosi al Mondo.

– Palazzo Marino • Palazzo nobiliare milanese, venne realizzato per Tommaso Marino dall’architetto perugino Galeazzo Alessi nel 1557-1563. E’sede dell’amministrazione comunale dal 19 settembre 1861, venne restaurato da Luca Beltrami nel 1892.

– San Fedele • Costruita nel XVI secolo per ospitare la Compagnia di Gesù, la chiesa rappresenta il modello di riferimento per gli edifici di culto nell’arte della Controriforma. Tra le sue meraviglie la Deposizione di Simone Peterzano del 1591, maestro del Caravaggio. Per approfondimenti http://blog.urbanfile.org/2014/12/03/zona-scala-la-chiesa-di-san-fedele-una-meraviglia-poco-conosciuta/

– Casa degli Omenoni e Piazza Belgioioso •  Casa degli Omenoni, un Palazzo del 1565, situato nella odierna Via degli Omenoni, dietro la Chiesa di San Fedele. Casa degli Omenoni Particolare 3Il nome deriva dagli otto telamoni (omenoni, ovvero “grandi uomini”) della facciata, scolpiti da Antonio Abondio. Nella vicina piazza Belgioioso domina il bel Palazzo Belgioioso (o Belgiojoso), a Milano, è un’opera di Giuseppe Piermarini, iniziata nel 1772 e terminata nel 1787, per il principe Alberico XII di Belgioioso d’Este. Viene considerato come una delle migliori espressioni dell’architettura neoclassica a Milano, assieme al Teatro alla Scala. Altro palazzo importante che si affaccia sulla piazza è Casa Manzoni, dove visse e lavorò il grande scrittore italiano. L’aspetto attuale del palazzo e soprattutto della facciata si deve all’architetto campionese Andrea Boni, che nel 1864 su richiesta del Manzoni rifece il palazzo in stile neorinascimentale. Il Palazzo è recentemente restaurato e riaperto al pubblico. Per approfondimenti su Casa degli Omenoni http://blog.urbanfile.org/2014/07/15/zona-scala-uno-dei-piu-bei-palazzi-di-milano/

– Palazzo Poldi Pezzoli • Palazzo nobiliare del 1700 era dimora di Gian Giacomo Poldi Pezzoli che ne fece da subito una casa museo. Fu inaugurato ufficialmente il 25 aprile 1881.

– Via Romagnosi e Fontana dei Tritoni • In via Romagnosi all’angolo con Via Andegari si trova questa bella fontana in candido marmo realizzata nel 1928.

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– Ca’ di Sass e via Monte di Pietà • Costruita per ospitare gli uffici della neonata Cassa di Risparmio di Milano, la Ca’ de Sass (casa di sasso), venne costruita nel 1870 in via Monte di Pietà angolo via Romagnosi dall’architetto Giuseppe Balzaretto in stile fiorentino rinascimentale.

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Palazzo Landriani

– Architetture di via Borgonuovo • Via nobile per eccellenza, contrada de’ sciuri come veniva chiamata un tempo, nonostante le devastazioni belliche mantiene ancora oggi un fascino d’altri tempi. Palazzi di rilievo sono: al numero 1 il bel palazzo di Giovanni Muzio del 1965; al numero 5 un edificio della seconda metà sec. XVIII; al civico 11 Palazzo Orsini del 1600 rifatto nel 1840-50; al 23 troviamo il Museo del Risorgimento di Milano, nato nel 1885. Ha sede nel settecentesco Palazzo MoriggiaPalazzo Landriani ( al n° 25 di Borgonuovo), edificio del 1500 con una splendida facciata recentemente restaurata.

 

 

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Milano Spirituale:

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– Bottunuto e di Piazza Diaz • Quartiere storico a ridosso del Palazzo Reale e del Duomo. Oggi cancellato completamente grazie ad un piano regolatore che volle eliminare questo nucleo di case povere per farne una zona direzionale in pieno centro. Così, dagli anni Trenta, nacque piazza Diaz che assunse il proprio aspetto anche in seguito alle devastazioni belliche della Seconda Guerra Mondiale. In questa zona si trovava anche una graziosa chiesa barocca intitolata a San Giovanni in Laterano.

– Santa Maria presso San Satiro (esterni) • Subito si nota il sacello di San Satiro di epoca altomedioevale. La chiesa con accesso da via Torino, costituisce uno dei capolavori rinascimentali di Donato Bramante, celebre per la prospettiva illusoria della “finta abside”.2015-12-12_ItinerarioUF_1_San Satiro

– San Sebastiano (esterni) • La chiesa attuale venne eretta dal governatore di Milano, marchese di Ayamonte, con richiesta alla curia milanese del 15 ottobre 1576 come atto votivo per la disastrosa peste che da poco aveva colpito la città.

 Sant’Alessandro in Zebedia (esterno) • 2015-12-12_ItinerarioUF_2_Sant_AlessandroLa costruzione ebbe inizio nel 1601 su un progetto del barnabita Lorenzo Binago, cui si affiancò, come perito per i dissesti statici, il più noto Francesco Maria Richino. La prima pietra della chiesa venne posata il 30 marzo 1602 dal cardinale Federico Borromeo. La struttura della facciata a due campanili è considerata da molti come l’esempio che ha dato forma alle chiese tipiche dell’architettura ecclesiastica nell’America latina (all’epoca gli spagnoli governavano Milano).

 

– Palazzo Archinto • Palazzo nobiliare del sec. XVI – sec. XVII, venne distrutto nei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.2015-12-12_ItinerarioUF_7_Palazzo Pozzobonelli-Isimbardi Caratterizzato dagli eleganti cortili a portici, unica parte sopravvissuta dell’antico edificio. Si aprono in una successione scenografica fino al giardino. Vi era un bellissimo affresco di  Giambattista Tiepolo andato perso. Nelle vicinanze si trova il Palazzo Pozzobonelli-Isimbardi, che costituisce uno dei maggiori esempi di architettura civile di epoca rinascimentale a Milano giunti fino a noi.  La sua costruzione fu iniziata alla fine del XV secolo, su committenza di Bergonzio Botta, alto dignitario alla corte di Ludovico il Moro.

 

– San Giorgio al Palazzo (interni) • Antica chiesa di epoca medievale (si conservano solo poche tracce dell’epoca medievale). Nel Cinquecento vennero costruite alcune cappelle laterali, fra cui la cappella della Passione, affrescata nel 1516 da Bernardino Luini e una con un San Girolamo di Gaudenzio Ferrari (1545); nel 1623, venne ristrutturata in stile barocco su progetto di Francesco Maria Richini. Nel 1774, venne realizzata la nuova facciata su progetto di Francesco Croce. Per approfondimenti http://blog.urbanfile.org/2015/04/07/zona-centro-storico-san-giorgio-al-palazzo-un-gioiellino-dimenticato-2/2013-06-22 San Giorgio Al Palazzo 0

– Palazzo Stampa di Soncino (esterno) • Il palazzo ha un’imponente facciata ottocentesca, ma era stato costruito già nel ’500.2015-12-12_ItinerarioUF_9_Palazzo_Stampa
La bizzarra torretta cinquecentesca, che lo corona è sovrastata da due colonne che reggono l’aquila bicipite e il globo imperiale. Fu l’omaggio, in segno di sottomissione, del nobile Massimiliano Stampa a Carlo V imperatore alla morte dell’ultimo duca Sforza, Francesco II, nel 1535.

 

 

 

– Piazza Vetra e San Lorenzo (storia dell’area e della chiesa dall’esterno) • Piazza della Vetra si trova dietro la monumentale Basilica di San Lorenzo del V Secolo. La piazza, formatasi in antichità ai bordi del torrente della Vetra che qui scorreva fino alla fine dell’Ottocento, era usata anche come luogo per giustiziare eretici, streghe e condannati. Qui un rigagnolo maleodorante raccoglieva le acque di scolo della città, oltre ai residui dei conciatori, i “vetraschi” come li chiamavano loro perché raschiavano le pelli con il vetro.

– Sant’Eustorgio e Cappella Portinari (esterni) • La cappella Portinari si trova all’interno della basilica di San Eustorgio, e fu avviata nel 1462 e già conclusa nel 1468. Si tratta di uno degli esempi più completi e meglio conservati di Rinascimento lombardo dell’epoca di Francesco Sforza. Mentre la basilica di San Eustorgio fu fondata probabilmente nel secolo IV. Secondo la tradizione, il carro con cui Sant’Eustorgio trasportava le reliquie dei Magi da Costantinopoli si fermò inspiegabilmente: le ruote erano diventate pesanti come macigni e né buoi né cavalli riuscivano più a muoverle. Così Eustorgio dovette rinunciare all’idea di portare i resti dei Re Magi nella basilica di Santa Tecla e fece edificare una nuova basilica, fuori le mura cittadine, per ivi deporli. Nel 1162, durante il saccheggio di Milano perpetrato dalle truppe dell’imperatore Federico I di Svevia detto “Barbarossa”, le reliquie furono trafugate e portate nella Cattedrale di Colonia. Nel 1904 furono in parte restituite e sono attualmente conservate in una teca presso il sarcofago dei Magi, all’interno della basilica.

 

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Milano Romana:

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– San Maurizio al Monastero Maggiore (interni) • Un tempo sede del più importante monastero femminile della città, appartenente all’ordine benedettino, collocata all’angolo tra via Luini e corso Magenta, di origine paleocristiana, la chiesa venne ricostruita nel Cinquecento. È decorata internamente con un vasto ciclo affreschi di scuola leonardesca e viene indicata come la “Cappella Sistina” di Milano o della Lombardia.

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– Il Museo Archeologico è collocato in un contesto architettonico straordinario, l’ex-convento del Monastero Maggiore di San Maurizio. L’area era occupata da un edificio residenziale di I secolo d.C., dalle mura e dal grande circo romano adiacente al palazzo imperiale della fine del III secolo d.C., di cui si sono conservati consistenti resti.

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– Resti del Palazzo Imperiale • Con l’instaurazione del governo tetrarchico voluto da Diocleziano, a partire dal 291 circa, l’Augusto per l’Occidente, Massimiano abbellì la città con vari monumenti. Una parte considerevole della città (quella occidentale, una vera e propria città nella città) fu riservata al palazzo imperiale, che era residenza dell’imperatore e della corte, e che comprendeva palazzi di rappresentanza e amministrativi. Come di consuetudine i palazzi avevano un accesso diretto al circo, in modo che l’imperatore potesse recarvisi senza uscire per strada. In via Brisa si può ammirare una delle terme che si trovavano all’interno del palazzo.

– Caffè Marchesi • Storica pasticceria e caffè del 1824 ora acquistata da Prada.

– Santa Maria alla Porta (esterni) • Già esistente prima dell’anno 1105, la attuale chiesa di Santa Maria alla Porta fu eretta a Milano in piena dominazione spagnola nell’anno 1652 su progetto dell’architetto Richini. Alla morte del Richini, avvenuta nel 1658, l’opera venne portata a termine da Francesco Castelli detto il Borromini al quale si deve la costruzione del portale barocco e del sovrastante timpano. XC 2012-10-25 Santa Maria alla Porta 1 La chiesa deve il suffisso toponimico alla porta perché costruita nel luogo ove sorgeva la antica Porta Vercellina facente parte delle mura fatte erigere in epoca repubblicana da Ottaviano Augusto; la via sulla quale si affaccia la chiesa, via Santa Maria alla Porta, era parte del decumano che da Piazza San Sepolcro conduceva alla Porta Vercellina. Sul restauro appena concluso dell’area si veda http://blog.urbanfile.org/2015/11/13/zona-porta-magenta-santa-maria-alla-porta-per-non-dimenticare/

– Piazza Affari • Dove oggi sorge la piazza e il palazzo Mezzanotte, sede della Borsa di Milano sorgeva all’epoca romana il Teatro. Venne eretto durante l’età augustea, tra la fine del I secolo a.C. e l’inizio del I secolo. L’edificio aveva una scena alta 20 metri ed una cavea del diametro di 95 metri e poteva ospitare tra i 7000 e i 9000 spettatori, in un’epoca in cui Milano contava all’incirca 25000 abitanti. Al suo posto sorsero alcune chiese, tra cui San Vittore al Teatro, chiesa demolita per far posto alle nuove strutture per gli affari, come il Palazzo della Borsa. L’incarico di costruire il palazzo fu conferito nel 1927 all’architetto Paolo Mezzanotte, allo scopo di unificare tutte le attività borsistiche milanesi in un solo luogo, che da allora ospita la sede della Borsa di Milano.

– Palazzi di via Meravigli (con Torre Meravigli e Galleria Meravigli) • L’antica contrada che andava da via Santa Maria Segreta al corso di Porta 2014-10-18 Meravigli 1Vercellina e San Giovanni sul Muro ha preso il nome dalla casa dei Meraviglia, che vi abitavano nel medioevo col loro sontuoso palazzo, all’altezza dei civici 2 e 4. Questa famiglia di ghibellini, partigiani prima di parte toriana e poi viscontea, fu resa nobile da Ottone Visconti nel 13º secolo. La torre che ora rimane incastrata tra i palazzi all’inizio della via era della famiglia dei Meraviglia, poi inglobata nella chiesa di San Nazaro in Pietrasanta, chiesa che venne demolita per aprire via Dante al finire dell’Ottocento.

 

– Cordusio e i suoi Palazzi e via Dante • Il Cordusio è una delle più importanti piazze milanesi. È da sempre centro nevralgico della città, di elevato rilievo storico e artistico. Ospitava la sede centrale di UniCredit e importanti filiali di Intesa Sanpaolo e Barclays. Inoltre il palazzo Broggi è stato sede della Borsa di Milano dal 1901 al 1932, poi delle Poste, ora molti edifici attendono un nuovo destino per un rinnovo completo della piazza. In origine era la “De curte ducis” (o “Curia ducis“) ossia la corte dei duchi lombardi. Rimase un crocicchio viario fino a metà Ottocento, quando si decise di aprire una via che unisse il Duomo con il Castello. Così tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, il Cordusio e via Dante vennero ridisegnati, diventando un importante nodo del traffico cittadino e portando alla demolizione di molti edifici per fare spazio a nuove strutture.

– Piazza Mercanti • Piazza Mercanti è una piazza di Milano creata come centro della vita cittadina in epoca medioevale, successivamente trasformata in via Mercanti. Per piazza Mercanti si intende, nel linguaggio quotidiano, la piazza circoscritta dal palazzo della Ragione, la Casa dei Panigarola e la Loggia degli Osii.

 




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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


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