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Zona Navigli – Quei mercatini abusivi

Milano, specie lungo le vie più commerciali, è costellata di “mercatini abusivi” che proliferano indisturbati e che sembrano non venire mai controllati dalle forze dell’ordine?

Uno degli esempi classici – e in continua espansione – lo si può notare soprattutto sui navigli.

 

Foto Georicky

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Zona Navigli – Quei mercatini abusivi

  1. -Ale-

    Differenze culturali:
    Un Italiano che vede un abusivo si lamenta oppure incuriosito si avvicina e compra la merce contraffatta.
    Uno svizzero che vede un abusivo chiama la poliza.

    Finchè ci sarà mercato, ci saranno abusivi…

  2. Enrico

    Perché la polizia fa qualcosa a MIlano? Vogliamo parlare delle macchine in doppia fila? Sui marciapiedi? Di tutti i venditori ambulanti alla notte di capodanno in centro in via Dante? O piazza duomo? La polizia l’ho vista oggi ( un evento…) è passata di fiano a uno in doppia fila hanno tranquillamento tirato dritto, stavano chiacchierando…… Pazzesco. Roba da licenziarli. E non sono casi isolati sono al norma….

  3. Nicola

    La situazione è fuori controllo da tempo. Vogliamo parlare delle stazioni del metro? Ieri a Loreto non si passava, lenzuola di merce ovunque è un cantante con amplificatore che cantava, stonatissimo, una canzone di natale. Non si sentivano gli annunci, non ci si muoveva agevolmente, in caso di pericolo? Questa merce va sequestrata e i venditori vanno identificati e segnalati, è l’unico modo, ma davvero come detto sopra le forze dell’ordine qua a Milano non fanno proprio nulla se non aspettare lo stipendio a fine mese.

  4. Marco

    Purtroppo quasi tutti questi venditori NON sono abusivi, perché in possesso di una licenza che li autorizza alla vendita itinerante. Resta vero il fatto che questa attività non può essere esercitata in tutti gli spazi pubblici indiscriminatamente e a in tutti gli orari. Quando vengono effettuati i “rari” controlli inoltre la merce non può essere confiscata in quanto in possesso di regolare licenza e i venditori possono essere solo allontanati. Sappiamo tutti come andrà a finire. Tempo mezz’ora e tornano indisturbati al proprio posto.
    Purtroppo queste lincenze vengono date con troppa facilità, dopodiché la Polizia e Vigili Urbani non possono fare più di tanto.

  5. Claude

    Posso testimoniare che piu’ di una volta nella Stazione di Lambrate (alla fine del tunnel che porta a piazza Bottini vicino alle scale mobili della M2) ho visto un gruppo di tre o quattro poliziotti stazionare e chiacchierare allegramente di fianco al banchetto abusivo di un pakistano. Loro che avranno avuto il compito di sorvegliare l’area, non sembravano minimamente disturbati dall’abusivo che commerciava a due passi da loro, tant’e’ che ridevano e scherzavano.

    Gli abusivi in questione si sono stazionati li’ da un po’ e da li’ non c’e’ verso di schiodarli. Inutile dire che questi usino i muri della stazione come bagni a cielo aperto; il tutto non mi sembra molto edificante.

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