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Milano | Sempione – Ma la ciclabile a che punto è?

Cos’è successo alla pista ciclabile del parco Sempione? Da oltre un mese i lavori sembrano fermi completamente o quasi. Manca da essere terminato il lato della Fossa (lato ferrovie) e il raccordo con via Pagano. Lavoro iniziato più di un anno fa e che ha suscitato non poche perplessità, visto che in Piazza Castello dopo la pedonalizzazione la pista era già inutile ancora prima di essere realizzata. In Viale Emilio Alemagna, Viale Molière e Viale Giovanni Milton, dove forse era più necessaria, visto l’abominevole uso che veniva fatto delle aiuole come parcheggi per auto, ancora appare in alto mare.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


6 thoughts on “Milano | Sempione – Ma la ciclabile a che punto è?

  1. Annalisa

    Ferma questa, fermi i lavori all’Acquario, fermi i lavori in Juvara e in XX settembre, tutto fermo. “Battaglia a colpi di emendamenti” ed esposti da parte dei soliti di FI?

  2. Davide V.

    E’ evidente che con questi appalti sulle piste ciclabili ci sia qualche problema, in piazzale Susa ci hanno impiegato 1 anno (UN ANNO!!!!) per fare 100/200 mentri di pista. Gli operai lavoravano un giorno e poi sparivano per settimane, alcuni lavori sono stati fatti e rifatti più volte (tipo la segnaletica orizzontale, le strisce sono state fatte, cancellate e rifatte almeno 2 volte).

    E la cosa paradossale è che ci hanno messo 1 anno per fare un tratto minuscolo ma si sono ‘dimenticati’ di spostare tutti i pali che sono rimasti li dove erano in precedenza e che ora si trovano in piena ciclabile! Assurdo.

    @staff di urbanfile, ve volete posso mandarvi delle foto.

    1. Yuri

      Manda che tutti noi siamo interessati. Abitando vicino so perfettamente quello a cui ti riferisci, ma è giusto che tutti sappiano l’incompetenza.

  3. wf

    La grande battaglia di civiltà condotta dagli eX forza italia e ex decoratiani contro le piste ciclabili a favore dei posti macchina e del partito dell’automobile.

    AVANGUARDIA PURA!
    Corsi e ricorsi e bastoni fra le ruote delle biciclette.

  4. Nicola

    C’è da dire però che alla fine dei lavori avremo una pista davvero molto utile e una sistemazione di via milton che era ormai indispensabile per portare un po’ di decoro. Le auto parcheggiate ovunque tra gli alberi facevano schifo e mancavano dei percorsi pedonali razionali, ora ci sono/saranno. Speriamo che finiscano alla svelta.

  5. Marshall

    Le piste ciclabili a Milano è difficile farle perché sono in pochi a volerle davvero e ancora meno sono quelli che capiscono davvero cosa sono e a cosa servono.
    Anche per viale Milton c’era e c’è chi contesta l’utilità e rimpiange i posti auto (abusivi) perduti e difende interessi particolari e frappone ostacoli, propone modifiche e stralci.
    La verità è che in questa zona serve una rete completa di piste ciclabili e quindi tutte le piste il comune ha realizzato o prevede di realizzare, in via Pagano, in via Minghetti, in piazza Cadorna, come si vede dai cartelli di cantiere.
    Compresa quella di piazza Castello.
    Le aree pedonali, infatti, sono o dovrebbero essere riservate ai pedoni che debbono potersi muovere senza doversi guardare alle spalle dai ciclisti. D’altra parte i ciclisti non devono essere costretti allo slalom tra i pedoni. Chi ha scritto questo blog forse non sa che la prima area pedonale venne proposta in Danimarca agli inizi del ‘900, quando le macchine erano rare, proprio per proteggere i pedoni dai ciclisti.

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