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Milano | Porta Lodovica – Ma il buon gusto dov’è finito?

Il disastroso risultato di una legge regionale per il recupero dei sottotetti sta producendo uno dei più brutti risultati architettonici di Milano. Ne abbiamo parlato spesso di cosa sia stato edificato sui bei palazzi della città. Non curanti dell’estetica o del bello, si sono limitati a realizzare sottotetti dalle forme più svariate e senza un vero progetto persino nello stesso palazzo. E’ il caso di Viale Gian Galeazzo 20, piazzale di Porta Lodovica 2 e Viale Col di Lana 15, un grande edificio di fine Ottocento sul quale ogni condominio si è preoccupato di realizzare a modo proprio abbaini di fatture differenti e dobbiamo dire anche brutte. Questo è il risultato. Perché non si fa una regola che omologhi la fattura di certi manufatti? I sottotetti van bene, ma non realizzati in questo modo.
Ringraziamo la segnalazione e le foto di Stefano Gusmeroli.
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione.


3 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Ma il buon gusto dov’è finito?

  1. Davide V.

    Vergognoso e senza senso, questa legge ha le maglie talmente larghe che è consentita qualunque cosa, tutto è lasciato al RARISSIMO buon gusto del progettista e dei condòmini, qualche sporadico caso di ottimi interventi esiste: Via Borsieri 26 o Via Bronzetti 8.

    Questa legge doveva prevedere delle clausole di applicazione rigidissime per evitare questi scempi che si stanno accumulando da 10 anni! Ma che città vogliamo diventare? Vogliamo assomigliare sempre di più ad una megalopoli sudamericana costruita sull’edilizia spontanea?!

    BAAAAAAAAAAASTAAAAAAAAAAAAAAA

    Se mi dite come inviarvi delle segnalazioni posso mostrarvi decine di casi limite come questi.

  2. Francesco De Collibus

    Allora, io chiedo che questa cosa sia aggiunta al manifesto di Urbanfile per il prossimo sindaco. Questo per me è l’argomento principale, sinceramente non mi interessa niente di cosa fanno al Dritto e al Curvo se intanto MASSACRANO il tessuto secolare della città. Come è possibile che nella richiesta che viene fatta al futuro sindaco di questa città non ci sia traccia di questo argomento? Dobbiamo rimediare subito

    1. Marco

      Perfettamente d’accordo, non possiamo gioire per parti di Milano che tornano alla vita come la darsena, la vecchia fiera, porta nuova se contemporaneamente continuiamo a distruggere tutto il resto. Una mano non lava l’altra. Opinione pubblica, giornalisti, politici, vi volete svegliare?

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