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Milano | Città Studi – L’incrocio maledetto

Viale Abruzzi nel punto in cui si incrocia con Via Plinio forma una specie di piazza senza nome conosciuta finora per il Bar-Basso ma recentemente ribattezzata l’incrocio maledetto.

Nella “piazza” si affacciano anche altre due vie, Via Enrico Nöe  (non Noé, come molti erroneamente credono) e Via Achille Maiocchi, formando uno degli incroci più pericolosi della città. Il nuovo assetto viabilistico è dovuto alla sistemazione realizzata nel 2013 dell’intera Circonvalla (Circonvallazione) per la corsia preferenziale della 90/91.

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In rosso i percorsi corretti, in azzurro il percorso sbagliato

Riportato alla cronaca dal Corriere della Sera, l’incrocio maledetto in questione ha procurato una serie di incidenti, anche gravi, in poco più di un anno.

Con l’ultimo incidente avvenuto lunedì sera  la statistica è arrivata a 25 incidenti a partire dal primo gennaio 2015, 10 dei quali sono avvenuti  nei primi mesi del 2016.

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In questo caso, per chi deve svoltare a sinistra deve imboccare la corsia di destra, ma pare che in pochi lo facciano

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A quanto pare, la struttura scelta per lo svincolo è stata concepita in malo modo al punto da mettere in pericolo ogni automobilista, ciclista, motociclista e pedone che l’attraversa.

Il problema è che gli automobilisti non rispettano i cartelli e i segnali e non imboccano la corsia apposita per svoltare a sinistra, con segnale apposito del semaforo.

Dal nostro punto di vista l’incrocio non è stato progettato correttamente. Ad esempio, se provenendo da sud (Piazza Ascoli) si volesse svoltare in via Plinio, direzione Stazione Centrale, si dovrebbe imboccare la corsia a destra e spettare il semaforo verde. Stessa cosa al contrario: chi arrivasse da piazzale Loreto e volesse imboccare via Plinio per dirigersi in piazza Carlo Erba dovrebbe prendere la corsia a destra. Così pare che gli incidenti avvengano sempre con la stessa dinamica: gli automobilisti non rispettano i segnali di svolta con semaforo e rimangono nella corsia principale per svoltare a sinistra, tagliando così la strada agli scooter o alle vetture che percorrono la corsia preferenziale pur non potendolo fare. Insomma la solita anarchia italiana che andrebbe meglio controllata.

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Forse in questo incrocio sarebbe stato opportuno un differente disegno viabilistico, magari una semplice rotonda (tagliata al centro per la corsia della 90/91) che avrebbe costretto tutte le vetture a rallentare.

Dopo la pubblicazione del dossier sul Corriere, Comune e Polizia locale hanno annunciato un piano di verifica e controllo della viabilità per ridurre i rischi. Certo che se la gente rispettasse le regole, questi incidenti non succederebbero.

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Articoli precedenti:

La corsia preferenziale di Viale Abruzzi

La Rotonda di Viale Abruzzi 1

La Rotonda di Viale Abruzzi 2

 

http://blog.urbanfile.org/2013/10/25/zona-citta-studi-la-rotonda-di-viale-abruzzi-parte-2/




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


18 thoughts on “Milano | Città Studi – L’incrocio maledetto

    1. Davide

      Esatto. Il percorso non corretto non è indicato nella figura, e non è di certo quello azzurro, infatti rispettando i semafori, la collisione indicata è impossibile.

  1. Elle

    è vero che le regole andrebero rispettate, ma quella rotatoria è effettivamente poco ragionevole.
    vi segnalo anche – come approfondimento di una viabilità mal pensata – l’accesso a Milano di viale Rombon provenendo da segrate; con il nuovo svincolo c’è sempre coda per chi entra in città complici due svolte a sinistra semaforizzate e una a destra. chi deve andare in centro deve prima mettersi a destra, poi a sinistra e poi di nuovo a destra (per finire poi nel tappo del sottopasso che diventa via Porpora). finisce che ci si infila dove si può.

    1. Camillo

      Esatto.
      Per lasciare la prima svolta a sinistra servirebbero 3 corsie, non 2.
      Adesso hanno almeno cambiato i tempi dei semafori.
      Comunque ma tornano sui cantieri per vedere come va?

  2. Adriano

    Scusate ma mettere un cartello tipo questo:
    https://www.google.it/maps/@45.4606399,9.1493028,3a,40.6y,193.72h,92.17t/data=!3m6!1e1!3m4!1sSkbwaq3r0J2WIZ3pvWX8Ww!2e0!7i13312!8i6656

    dove viene indicato come svoltare? Non mi sembra complicato.

    Non è un discorso di non rispetto è un discorso che se uno non conosce la zona e scopre che deve svoltare a sinistra o a destra ci prova, se invece ci fosse un cartello che spiega come effettuare la svolta sarebbe tutto più semplice.

    1. Davide

      Il cartello c’è, ma non è questo il punto. Se uno imbocca la corsia sinistra con l’intenzione di girare a sinistra, non sapendo che avrebbe dovuto invece indicare quella destra, non può porre rimedio alla sua più o meno giustificata ignoranza svoltando comunque a sinistra. Nella corsia sinistra è indicato con segnaletica orizzontale e verticale ben chiara e visibile che non si può girare a sinistra, quindi chi lo fa lo stesso è un povero coglione perché lo fa consapevolmente. Una persona intelligente, accortasi dello sbaglio, prosegue dritto per poi invertire, quando si può, il senso di marcia.

  3. papoff

    a me francamente ricorda le modalità dell’incrocio cassala / torre (e anche liguria / spezia e nazario sauro / taramelli), incroci che non mi sembra abbiano il record di incidenti.
    sono incroci più ampi d’accordo, ma la viabilità è la medesima:

    – corsia preferenziale centrale (per la filovia, taxi e moto)
    – corsia per andare dritti
    – svolte, sia a destra che sinistra, regolate da rotonda con semaforo.

    ma la dinamica dell’incidente non è quello in figura 3: gli incidenti avvengono a causa di mezzi che girano a sinistra dalla corsia per andare dritti, non da vecioli provenienti dalla rotondina, che sono nel giusto.
    qui bisogna solo rispettare la segnaletica e i semafori.
    a parziale minima, molto minima, discolpa dei veicoli che infrangono il codice, posso pensare che sarebbe stato meglio che la corsia per andare dritti non fosse stata arcuata (ma davvero poco) a ricordare una rotonda.
    e forse c’è qualche problema di segnaletica a monte, ma questa è solo un’ipotesi.

    ripeto, a milano, sui viali, una viabilità del genere è quasi prassi.
    qui ci deve essere qualcosa che non va.

    1. Davide

      La corsia sinistra è arcuata perché l’alternativa sarebbe stata abbattere gli alberi, infatti fino a pochi anni fa la piazza era una normalissima rotonda non tagliata dalla preferenziale, e gli alberi sono stati piantati su quella geometria.

      In ogni caso la segnaletica orizzontale e verticale è estremamente chiara. Se si vuole svoltare a sinistra, Imboccare la corsia sinistra è un errore comprensibile e non è di certo un’infrazione del codice della strada. Quello che non può essere giustificato è perseverare nel proprio errore e tentare comunque la svolta a sinistra. L’unica soluzione è proseguire dritto, e invertire il senso di marcia non appena possibile.

      1. papoff

        immaginavo il motivo fossero gli alberi già esistenti.
        il vero problema, mi pare che siamo tutti d’accordo, è l’infrazione delle regole del codice della strada.

  4. Adriano

    @papoff pensa che prima di mettere il link sono andato a controllare se nell’incrocio c’era la segnaletica, purtroppo c’era, però è stata messa troppo indietro rispetto all’incrocio. E sono d’accordo con il fatto che se la corsia per andare dritto fosse stata dritta ci sarebbero meno svolte.

  5. Paolo

    Il problema è il mancato rispetto della svolta a sinistra, che rasenta il 100%. Sono svariati i punti in città dove questo accade, causando nella migliore delle ipotesi intralcio al traffico (il primo a venirmi in mente è piazza Piemonte, dove è vietato svoltare in Cuneo per chi viene da Washington, ma ad ogni ciclo di semaforo almeno due o tre veicoli lo fanno).
    La mancata vigilanza è imbarazzante: una sede della Polizia Locale è a meno di duecento metri, ma…
    (completare la frase a piacimento)

  6. roberto

    la segnaletica che dalla corsia a sinistra non si può svoltare è piuttosto evidente. Il menefreghismo e la quasi assoluta mancanza di controlli della Polizia Locale sono la causa.
    Ma non è il solo fatto di svoltare, ma anche poi di procedere, sapendo che in qualsiasi incrocio, minimo devi dare la precedenza.

  7. Frabregs

    Comunque l’incrocio fatto in questo modo è piuttosto comune in città. Oltre ai casi già citati è così anche l’incrocio tibaldi bazzi o fuori dalla circonvallazione via giambellino con via Bellini. O per girare a sinistra da via Filippetti in corso di pta romana. Basterebbero che le persone rispetrassero il codice della strada.

  8. Anonimo

    Due piccole precisazioni un po’ pignole.
    Quel tratto di preferenziale realizzato nel 2013 è per la 92, non per la 90/91.
    Inoltre, anche se ormai molti chiamano quei viali la “Circonvallazione”, per un vero milanese “la Circonvallazione” è quella che passa per le Porte (ex 29/30 per intenderci). Quella della 90/91 (92 nel tratto orientale) è la “Circolare Esterna” o, tutt’al più, la “Circonvallazione Esterna”

    1. papoff

      confermo che la preferenziale è sulla linea della 92.
      per quanto riguarda la nomenclatura…non concordo, forse è questione di età 🙂
      per me, e per molti, la circonvalla è quella della 90/91, mentre quella del fu 29/30 è la cerchia dei bastioni e quella della fu 96/97 la cerchia dei navigli.

      1. Anonimo

        Giusto per essere pignoli: la “Cerchia dei Bastioni” è quella all’interno dei Bastioni (per intenderci ad esempio viale L. Majno, viale Bianca Maria), mentre quella appena all’esterno dei Bastioni (ad esempio viale Piave, viale Premuda) sarebbe la “Circonvallazione” propriamente detta.
        Viale Abruzzi è sulla “Circolare Esterna” o “Circonvallazione Esterna”.
        Sono piuttosto giovane ma se sento parlare di “Circonvallazione” penso ancora automaticamente ai viali ex 29/30 forse perché tramandatomi in famiglia.
        Lo scrivo perché Urbanfile cerca di recuperare i vecchi nomi dei quartieri ormai poco in uso (Acquabella, La Maddalena, ecc.) e quindi, allo stesso modo, “la Circonvallazione” dovrebbe indicare quella del 29/30

  9. Est71

    Sarà anche maledetto ma come è stato scritto nell’articolo “Il problema è che gli automobilisti non rispettano i cartelli e i segnali e non imboccano la corsia apposita per svoltare a sinistra, con segnale apposito del semaforo”.
    A mio avviso una soluzione “brutta ma efficace” sarebbe quella di mettere una sbarra tipo telepass che rimane abbassata e impedisce la svolta a sinistra per chi transita su viale Abruzzi da e verso piazza Loreto e si solleva quando scatta il verde per le intersezioni Plinio/Noe.

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