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Milano | Guastalla – M4: accordo con l’Università e Policlinico per la fermata Sforza Policlinico

Da oggi i sopralluoghi tecnici, il cantiere parte nelle prossime settimane. Tutelate la Ca’ Granda e la fermata Sforza Policlinico della linea Blu

L’assessore alla Mobilità e Ambiente Marco Granelli ha incontrato oggi Gianluca Vago Rettore dell’Università Statale e Marco Giachetti presidente della Fondazione Ca’ Granda Policlinico, insieme a Fabio Terragni presidente di M4, i rappresentanti dei costruttori, la Sovrintendenza e l’Agenzia del Demanio per individuare le modalità di realizzazione dei cantieri necessari alla costruzione della stazione Sforza Policlinico della linea 4 della metropolitana. Condivisa la proposta avanzata dal Comune e dalla Società M4, l’apertura del cantiere è prevista per le prossime settimane e per questo iniziano oggi i sopralluoghi di M4 e MM per tutte le verifiche tecniche.

Università Statale e Policlinico nelle scorse settimane avevano chiesto alla società M4 e  al Comune, a garanzia di ogni possibile tutela per la salvaguardia della Ca’ Granda, di rivedere il progetto di cantiere. Le modifiche condivise oggi riducono l’impatto del cantiere su un’area strategica per la città ma soprattutto consentono di realizzare la fermata della linea Blu di fronte all’Ospedale, fondamentale per i cittadini.

Il cantiere verrà spostato in un’area adiacente a quella attualmente occupata dalla Camera mortuaria, grazie alla disponibilità già espressa al riguardo da Policlinico. La camera mortuaria verrà dislocata in altro sito facilmente accessibile all’interno del perimetro dell’Ospedale.

Durante l’incontro è stato anche deciso che un consulente – individuato da M4 con un bando pubblico –  si occuperà della valutazione dei rischi connessi al cantiere sulla stabilità dell’edificio della Cà Granda e la conservazione e la tutela dei beni architettonici per tutta la durata del cantiere. E’ stato inoltre assicurato l’impegno ad adottare tutte le misure possibili per minimizzare l’impatto del cantiere  sulle attività universitarie.

Infine lo scavo della stazione sarà a cielo aperto solo in una prima fase, quindi verrà posta una soletta e i lavori continueranno al coperto diminuendo sensibilmente quanto più possibile polveri e rumori.

“Siamo contenti di aver trovato con la Statale e il Policlinico un accordo per la realizzazione di una fermata fondamentale per la città, grazie anche alla disponibilità di tutti questo potrà avvenire senza ritardi” dichiara l’assessore Marco Granelli.

 

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


28 thoughts on “Milano | Guastalla – M4: accordo con l’Università e Policlinico per la fermata Sforza Policlinico

    1. Francesco

      Marco Granelli Stazione non cambia. Si sposta solo la logistica di cantiere. Per M3 -M4 è un nostro obiettivo. Si stanno valutando diverse ipotesi progettuali

  1. Dani

    Imbarazzante la vicenda del mancato interscambio… forse siamo stati abituati troppo bene con quelli compatti tra le altre linee…

    Ancora più incredibile la mancata fermata al verziere/largo augusto per interscambiare con la rete tranviaria

    1. Francesco

      Marco Granell:i Stazione non cambia. Si sposta solo la logistica di cantiere. Per M3 -M4 è un nostro obiettivo. Si stanno valutando diverse ipotesi progettuali

  2. Renato S.

    Imbarazzante.
    1-Questa pagliacciata dello stop della Statale ha avuto l’unico scopo di scucire al Comune soldi e spazi a compensare l’uso del garage sotterraneo riservato ai docenti prospiciente la cerchia. No comment.
    2-Mancato interscambio: mai sentito parlare di espropri, se davvero non ci fossero gli spazi? Assurdo non interfacciare due linee di metro che si incrociano a poche decine di metri.
    3-Verziere: ma chi progetta dove vive, a Sidney?

    Più la M4 va avanti e più assomiglia alla M3 dei gloriosi tempi di Craxi. Speriamo non facciano di nuovo le scale di travertino…

  3. wf

    Fa rabbia e frustrazione e delusione vedere che per colpa della volontà di privilegiati che vogliono avere il parcheggio privilegiato Milano non possa avere un interscambio tra due metro che serve invece alla maggioranza dei cittadini che si muoveranno a Milano circa mezzo milione da adesso al futuro.

    Pochi privilegiati contro molti che valgono poco.
    Impotenza, delusione, rabbia etc

    1. antonio

      25 posti per i docenti di facoltà cui sono iscritti oltre 25000 studenti in via festa del Perdono non mi sembrano un grande privilegio

    2. Anonimo

      Commento a:

      “Fa rabbia e frustrazione e delusione vedere che per colpa della volontà di privilegiati che vogliono avere il parcheggio privilegiato Milano non possa avere un interscambio tra due metro che serve invece alla maggioranza dei cittadini che si muoveranno a Milano circa mezzo milione da adesso al futuro. Pochi privilegiati contro molti che valgono poco.
      Impotenza, delusione, rabbia etc”

      1. Il parcheggio non esiste più;
      2. La metropolitana serve in primo luogo, non al mezzo milione di cittadini che devono muoversi, ma a chi ne trae profitto in termini di denaro.
      3. Il profitto di pochi e le necessità di movimento di molti non avrebbero dovuto calpestare la tutela del patrimonio architettonico.

    1. Wf

      A maggior ragione per 30,posti si spendono milioni di euro dei cittadini per spostare una fermata di metropolitana che costringerà le migliaia di pendolari,,lavoratori,,turisti, milanesi e utenti del servizio pubblico a percorrere a piedi un interscambio lunghissimo e scomodo.

      Per cosa.
      30,posti,per 30 docenti.
      ..siamo a jonescu.
      Il teatro dell’assurdo.

      30 posti,per 30,docenti e disagi a tutti gli utenti della metro..

      Ditemi voi…

        1. Anonimo

          esattamente; senza contare che “La costruzione dell’edificio prese avvio nella seconda metà del Quattrocento, su impulso del Duca di Milano Francesco Sforza” e si tratta quindi di un monumento; non è quindi molto artistico costruire una metropolitana del 2020 sotto e vicino a un monumento del 1400. Peraltro in molte università è presente un parcheggio per tutti i docenti e gli studenti. Per la Statale di Milano non ci sarà invece più nulla. Sarebbe stato auspicabile non rovinare i beni artistici della città.

          1. Wf

            Comodini eh, infatti nel 400 le automobili adornavano ogni edificio storico e rendono merito alla bellezza dell’arte.
            Ma che insegnate ai ragazzi?

      1. Anonimo

        parlate di qualcosa che non esiste più; il parcheggio è stato demolito, perfino l’obitorio è stato spostato e sarà demolito; tutto ciò per costruire una linea metropolitana con relativa stazione con evidente danno per diversi monumenti architettonici storici della città di Milano. Chi trae il maggior beneficio da tutto ciò? Chi ne avrà un elevatissimo profitto in termini di denaro; e non sarà l’ospedale, non sarà l’università, non sarà la tutela dei monumenti storici e sicuramente neppure i passeggeri della futura metropolitana che infatti non sarà gratis. Quindi chi?

        1. Anonimo

          Sicuramente le centinaia di migliaia di Milanesi come me che si muovono con i mezzi pubblici e che appena la M4 apre guadagneranno un’ora di vita in più al giorno!
          (i trasporti pubblici non sono gratis ma sono una delle poche cose rimaste dove lo Stato ci mette dei gran bei soldi per farli costare poco)

          1. Anonimo

            tutto qui, milioni di euro spesi e disastri di ogni tipo per questo? siamo ridotti male

  4. Anonimo

    forse non è chiaro: l’università ca’ granda non ha parcheggio attualmente né lo ha mai avuto fatta eccezione per quei 30 posti ormai demoliti e costruiti durante il “tentativo” di restauro che ha fatto seguito ai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.
    Ai bambini, ai ragazzi, agli adulti e agli anziani e a chi progetta linee di metropolitana bisognerebbe insegnare il rispetto del patrimonio artistico e architettonico (che non mi pare in cima ai pensieri di chi progetta metropolitane; in cui prevalgono altri pensieri: il fatturato).
    Avrebbe certamente avuto senso una demolizione completa del parcheggio costruito nel dopoguerra; non certo la sua sostituzione con una stazione della metropolitana. Da aggiungere anche che le forti vibrazioni e gli urti derivanti dai lavori per la metropolitana non daranno un contributo alla stabilità e alla conservazione dell’edificio storico monumentale.

  5. Anonimo

    Forse che nel ‘400 le stazioni della metropolitana adornavano ogni edificio storico e rendevano merito alla bellezza dell’arte?
    Una metropolitana sotto il Duomo di Milano con grave danno per ulteriori reperti archeologici emersi duranti gli scavi ha reso merito alla bellezza dell’arte?
    Evidentemente vi sono altri interessi, meno artistici, in gioco, non il bene comune.

    1. Wf

      Tu sei folle e egoista.
      Una metro che sposterà in modo ecologico milioni di persone all’anno e che toglierà centinaia di migliaia di spostamenti in auto, quelli si che rovinano i monumenti …

      E per cosa?
      Per il parcheggio comodo da barone con privilegi
      Prendi la metro mulino bianco

      1. Anonimo

        Il parcheggio, che è già stato demolito, non è mai servito a nessuno se non casualmente perché sempre esaurito, dati i pochi posti; né ci sono mai stati posti riservati a nessuno, a nessun barone e nessuno ha mai avuto alcun privilegio. Questi sono fatti, basta informarsi.
        Possibile che l’unico luogo in cui andare a piazzare una stazione della metropolitana con treni e vibrazioni sia proprio di fianco se non sotto a un monumento storico? Di fronte non c’era forse sufficiente spazio in totale assenza di monumenti? Basta guardare; la scelta è stata pessima, punto.

      2. Anonimo

        “Una metro che sposterà in modo ecologico milioni di persone all’anno e che toglierà centinaia di migliaia di spostamenti in auto”
        Le altre linee esistenti hanno prodotto questo risultato? Non mi pare che balzi proprio all’occhio evidente.

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