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Milano | Primo Municipio: una città a misura di pedoni

A quanto pare il Primo Municipio sta seriamente (speriamo) pensando a come rivoluzionare finalmente il Centro Storico di Milano, da anni spolpato e snaturato da migliaia di interventi da ricostruzioni e da demolizioni. Un progetto che si proietta per il futuro per la città del 2026 addirittura.

L’idea è di sistemare strade, marciapiedi e spazi pubblici da rendere a misura di pedoni, compresi i disabili, gli anziani o semplici persone col passeggino.

Interventi_Municipio_1_Milano

L’intenzione è quella di individuare luoghi e aree che prevedano l’ampliamento dei marciapiedi e trovare anche una soluzione di pavimentazione più adatta ad un luogo solo o in parte pedonale. Eliminare via per via quel senso di disordine che si è creato nel corso del tempo, dove ad ogni intervento sono stati utilizzati materiali differenti o elementi diversi. Oltre all’intento di risolvere il più possibile gli intoppi delle barriere architettoniche e rendere almeno questa parte della città più accessibile a tutti.

Il 1°Municipio, presieduto da Fabio Arrigoni, ha individuato i fondi da destinare a questo scopo attraverso gli oneri di urbanizzazione derivanti da interventi che attualmente o nel prossimo futuro sono in corso nel Centro Storico. Come ad esempio la rivoluzione in corso al Cordusio, con l’arrivo di Blackstone alle ex Poste, all’ex sede che Generali si prepara a lasciare, alla cinese Fosun a Palazzo Broggi, ad Hines in via Dante, che assieme potrebbero ridare lustro alla piazza centrale. Oppure all’intervento di una nuova residenza in corso all’ex convento che si trova tra via Lamarmora e via Orti che darebbero un contributo alla sistemazione dell’area da sempre così trascurata.

Oppure nel vero cuore della città, le Cinque Vie, dove il fondo Paribas costruirà al posto dell’ex garage Sanremo (ancora non si sa cosa) e che dovrebbe ridare linfa ad un quartiere molto trascurato sebbene in pieno centro, e così via.

L’idea del 1°Municipio pare contemplare anche la sistemazione dei risicati spazi verdi e la creazione di aree per i cani. Ad esempio una nuova è prevista già in piazza della Repubblica dove si avranno spazi ampi, recinzioni adeguate, illuminazione che ne consentiranno l’utilizzo anche la sera.

Tra questi interventi vi è anche la tanto agognata sistemazione di piazza Sant’Agostino, oggi priva di identità e di conseguenza anche delle vie limitrofe.

Ultimo cruccio da risolvere è quello dei bagni pubblici. La proposta del 1°Municipio è che siano studiati servizi igienici fissi, vicini ai principali capolinea dei tram, come già avviene nelle città del Nord Europa. E altri devono essere presenti sulle aree dove si tengono i mercati.

Per concludere, visto che buona parte dei cantieri della M4 sta attraversando e sconvolgendo il centro, una mirata riqualificazione dopo la chiusura dei cantieri è doverosa.

Naturalmente a coronare la rivoluzione della città storica c’è anche il futuro progetto per la pedonale piazza Castello, che dovrà veder sistemate anche le vie adiacenti oltre che a Largo Cairoli e al Foro Bonaparte.

Siamo consapevoli del fatto che interventi sarebbero necessari in tutto il 1°Municipio, ma l’importante è che chi ci governa inizi ad avere coscienza della necessità di una sistemazione generale, poi li aspetteremo al varco.

 Di seguito due esempi presentati nel 2015 per una sistemazione di Piazza Castello in vista di Expo (poi per ragioni di spese venne scelto il progetto di Nevicata 14).
piazza_castello_Progetto_2015_1 piazza_castello_Progetto_2015_2
Piazza Cordusio alberata… potrebbe essere realtà.
2016_Cordusio_Hines_Progetto_1

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


7 thoughts on “Milano | Primo Municipio: una città a misura di pedoni

  1. Nic

    Speriamo, perché il confronto con altre città europee inizia a non essere più colmabile. Notizie della riqualificazione di corso Venezia? Non dovevano prolungare la ciclabile? Quello è un esempio di viale da ribaltare totalmente, ora è un’autostrada, ma la sua vocazione deve essere pedonale e di shopping

    1. wf

      Bravissimo esattamente.
      Dev’essere unboulevard alberato riducendo drasticamente la carreggiata inserendo marciapiedi ampi e ciclabili laterali, piante e altro

      1. Camillo

        le uscite della metropolitana vanno ripensate; chiusa sicuramente quella sull’angolo con via palestro che crea una strozzatura…

  2. robertoq

    Giusto pensare finalmente ai pedoni.

    Prima di lanciarsi in fantasmagorici piani e annunci, suggerirei al Comune (o al Municipio se ha veramente qualche potere effettivo) di fare la manutenzione ai marciapiedi esistenti, sanzionare e rimuovere la selva di moto e scooter che staziona tutto il giorno abusivamente sui marciapiedi e far qualcosa per le bici (attaccate ovunque ai pali danno oggettivamente fastidio se hai una carrozzina o difficoltà motorie).

    E ridurre quanto più possibile le auto anche dei residenti parcheggiate in strada (fino ad arrivare a zero): chi è residente in zona 1 credo abbia anche un dovere morale verso gli altri cittadini di usare i parcheggi sotterranei che non mancano certo (e a differenza di chi abita in periferia, dovresti anche avere quattro soldi da spendere per usarli)

  3. wf

    L’importante è che i progetti del primo municipio non siano fatti scollegati fra di loro o ognuno limitato al proprio marciapiedi.

    Insomma il rischio che per piccole ambizioni rimanga solo un abbellimento e una leccatina, ma sono fatti con una visione ampia facendoli dialogare tra loro pensando a ricucire pezzi di quartieri ora troppo separati sarà la vera rivoluzione della città di Milano.
    E renderà la vita del milanese più bella e più orgoglioso di abitarci.

    Ricucire e terraformare dovrebbero essere le parole chiave.

    Confido che sia così e nutro moltissime aspettative,perché Milano come dice nic non può più aspettare di colmare il gap rispetto alle altre città competitor europee.
    Auguri Milano, si prospetta un eccellente anno pieno di bei cambiamenti e bei progetti.
    Ottimismo a palla.

    1. robertoq

      Hai assolutamente ragione: Per gestire una media città di 1.3 di abitanti abbiamo 9 Municipi, con 9 Presidenti e 9 Assessori di Municipio con delega all’Urbanistica.

      Se ci aggiungiamo Sindaco e Assessore all’Urbanistica (quello vero…), abbiamo 20 persone ognuna con la sua testa, la sua formazione, la sua età, il suo background professionale e politico.

      Se si mettono tutti a fare annunci e si limitano al loro marciapiede… :-0

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