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Milano | Tre Torri – Il Palazzo delle Scintille che fine farà?

Finalmente a breve partiranno i lavori di restauro conservativo delle facciate del palazzo della Scintille, unico superstite dei grandi padiglioni che formavano il quartiere fieristico e che CityLife ha trasformato in un nuovo centro di Milano.

Il Palazzo delle Scintille, già Palazzo dello Sport, fu uno dei primi edifici del quartiere espositivo di Fiera Milano Il Padiglione 3, costruito nel 1923, ospitò anche la stagione lirica della Scala nel 1946, durante i lavori di ricostruzione del teatro distrutto.

A causa di un ricorso effettuato da Forumnet del gruppo Cabassi (che gestisce il Forum di Assago), i lavori di restauro per il palazzo erano stati bloccati. La contestazione era avvenuta dopo che TicketOne, la società leader nella vendita di biglietti per spettacoli e concerti, aveva vinto il bando del Comune. Per Forumnet, TicketOne non avrebbe «l’esperienza richiesta» e la sua offerta violerebbe le prescrizioni di gara, «prevedendo interventi anche sulle superfici esterne dell’immobile ». Bisogna vedere com’è andata a finire la vicenda tra le due società contendenti per sapere chi gestirà e come modificherà l’interno del grande padiglione.

Il bando comunale lanciato nel 2014 chiedeva la realizzazione di un’arena-anfiteatro da 13.500 posti (5mila quelli a sedere) per la musica e i concerti, ma anche spazi per il teatro, per i bambini e le famiglie, per le mostre e l’arte, un caffè letterario, aree per la ristorazione. L’edificio, tutelato dalla Sovrintendenza, dovrà essere “ridisegnato” rispettando i vincoli architettonici, ma anche aggiungendo elementi innovativi dal punto di vista della riduzione dell’impatto acustico e del risparmio energetico.

27 milioni (21 per la parte interna e 6 per l’involucro esterno) sono i soldoni che servono per il restauro, questi sono derivati dal frutto degli oneri di urbanizzazione del nuovo quartiere che sta sorgendo al posto della Fiera.

A prescindere dalle carte bollate, a breve (dovevano partire già a settembre) partiranno comunque i lavori che dureranno circa un anno per restaurare le facciate. Mentre per la parte interna, chi la gestirà dovrà progettare un restyling completo, con lavori che dureranno almeno due anni.

La cupola rimarrà così com’è.

Che dire, qualcuno proponeva anche di trasformare il grande salone in un museo d’arte contemporanea (che a Milano manca) o addirittura un mercato coperto (forse è troppo grande), l’importante e che si muovano a decidere.

 

Immagini e rendering da Studio Nicolin

 

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Il palazzo in foto d’epoca

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Tre Torri – Il Palazzo delle Scintille che fine farà?

  1. robertoq

    Ma non è che il Comune ha cambiato idea e abbandona il bando a favore di qualcosa di più semplice e meno costoso da mettere in pista?

    Alla FAI Marathon c’era una specie di sondaggio un po’ grottesco che sembrava fatto apposta per convincere tutti a farci “il Covent Garden” (sic, in inglese, con tanto di foto di Londra…) – le alternative erano due foto tristissime di una specie di sala concerti con un pianoforte classico e di un non meglio identificato museo.

    Se così fosse mi spiacerebbe perché li si dovevano investire i soldi risparmiati dal Museo di Arte Contemporanea di Libeskind (che era molto bello e a Milano manca) e perché uno spazio così grande a mio parere attrarrebbe inevitabilmente ristorazione di livello non eccelso (una specie di ennesimo Eataly) di cui forse non abbian tutto questo bisogno.

  2. wf

    Ma un palazzo di pattinaggio su ghiaccio ci starebbe?

    Come a new york i milanesi potrebbero pattinare sotto natale, e arriverebbero una marea di turisti a svagarsi…

    Ma la volta sbaglio o è un bellissimo ferro del primo novecento?

    1. robertoq

      Avere una pista di pattinaggio tipo Central Park a Milano in Inverno sarebbe mitico.
      Io la sognerei all’aperto però. Magari adattando il Vigorelli nei mesi invernali (così non rimane li inutilizzato) o l’Arena

      1. wf

        Ehehehe ??
        Vigorelli non è troppo fuori?

        Ci vuole un posto centrale vicino a metro e magari vicino a shopping mall nuova centralità di Milano.
        Li sarebbe perfetto.
        E poi vuoi mettere passare o portare amici o famiglia sotto la cupola anni 20, atmosfera magica.

        Cmq mi limito al mitico.
        Ossia a quei luoghi di atmosfera che a Milano ancora mancano e che dobbiamo creare…

        Magari intorno qualche caffetteria ristorante libreria in modo che si possa andare anche solo a vedere pattinare gli altri dopo lo shopping nei grattacieli.
        Fa bene all’anima.
        I turisti imlazzirebbero.

        1. wf

          Ps.
          Starbucks apre alle poste settembre prossimo.
          Vuole accelerare già a gennaio la promozione…
          E con lapple store sempre in zona duomo prevedo un bel filotto di turisti per il prossimo autunno…

          Grandi cose si annunciano per milano e turismo.
          Accendiamo un Po di pallini rossi sulle guide turistiche internazionali.
          Sarebbe proprio il momento di cogliere la palla al balzo…

          1. Paolo

            Vigorelli inutilizzato? Le società sportive stanno aspettando solo il via libera per tornare ad allenarsi, perché toglierglielo in inverno? Non capisco

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