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Milano | Porta Vercellina – Et voilà Piazza Camillo De Meis!

I lavori per la riqualificazione di piazza Camillo de Meis, un grande incrocio tra le vie Verga e Panizza che si incontrano con viale San Michele del Carso, sono iniziati lo scorso anno e ora sono stati completati con l’arrivo di due magnolie.

La sistemazione e il nuovo arredo della piazzetta sono stati possibili grazie al fatto che il Comune da oltre due anni ha cambiato la viabilità di alcune vie e evitato quest’incrocio con il viale. Quindi chi arriva da Viale San Michele del Carso non potrà più immettersi in via Verga, ma dovrà arrivarci da via Panizza.

La piazza è stata arredata con due nuove aiuole e appunto due grandi piante di magnolia, pianta oramai di gran moda per i giardinieri comunali essendo molto resistente alla vita cittadina. Una pista ciclabile è stata realizzata al centro della piazza, per permettere alle sole bici (e ai pedoni) di immettersi in via Verga.  Poichè il regolamento stradale italiano prevede che anche per le ciclabili vi siano segnali indicanti divieti e attenzioni, la piazzetta è stata disseminata di cartelli di ogni genere.

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Urbanfile utilizza mappe basate su dati ©️ OpenStreetMap contributors

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


17 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – Et voilà Piazza Camillo De Meis!

  1. robertoq

    Commuovente: la pista ciclabile a doppia corsia più corta del mondo!

    Tuttavia le strisce pedonali intersecano lo spartitraffico centrale della pista disegnato sull’asfalto e questo credo sia assolutamente irregolare: il disegno dello spartitraffico deve interrompersi dove ci son le strisce.
    Penso che a breve qualcuno farà causa al Comune 🙂

  2. Anonimo

    Premio comunque il progetto. Si è creato un piccolo luogo di aggregazione, migliorato l’ arredo urbano e razionalizzato il traffico veicolare in una zona che ne aveva realmente bisogno. Avanti così e invito le istituzioni a creare più aree di questo genere in tutto il centro cittadino dove i veri luoghi di aggregazione per gli abitanti dei quartieri sono davvero pochi.

  3. lorenzo lamas

    Due osservazioni, la prima positiva la seconda negativa.

    Complessivamente, da un punto di vista meramente estetico, l’intervento è sostanzialmente riuscito. Certo, si sarebbero potuti usare altri materiali, ma questo è chiedere troppo, probabilmente.

    Il traffico in San Michele del Carso è peggiorato sensibilmente.

    @ Anonimo
    comuque quella zona aveva già diversi luoghi di aggregazione: Te quiero, new Siberia, etc..

  4. Anonimo

    Caro Lamas, luoghi di aggregazione non proprio indicati per le famigliiuole che abitano la zona… Comunque si tratta sempre di iniziative private. Vogliamo vedere più attivissimo da parte del comune ???

  5. -Ale-

    Intervento molto positivo: è stato messo ordine, ci sono aiuole, piante, dissuasori di sosta e si è pensato alle bici (anche se non in modo ottimale).
    Non ho visto come era prima, ma scommetto che c’erano auto ammassate ovunque.

    Unico vero neo, la pavimentazione in catrame. Fosse stato in pietra, si avrebbe avuto un effetto ancora migliore.

    1. papoff

      veramente con la giunta pisapia abbiamo avuto il maggior numero di riqualificazione degli ultimi 20 anni, passando per la prima volta dal pavè in strada al pavè sui maricapiedi e in zone pedonali.
      tipico commento politico privo di fondamento oggettivo.

  6. papoff

    comunque, non essendo vietata (se non erro) la svolta a sinistra da via biffi, non è stato eliminato l’attraversamento dell’incrocio, che era forse l’unico vero motivo per chiudere il passaggio.
    tra l’altro ha tappato un altro sfogo viario contemporaneamente alla chiusura di via foppa e via san vittore dovuti ai lavori di m4, praticamente nel peggior momento possibile.
    voto al tempismo: 2-

  7. Anonimo

    Molto bene, l’incrocio tutto sommato è accettabile.
    La pista ciclabile però è scandalosa, io onestamente avrei preferito un’isola esclusivamente pedonale, senza quei 10 metri di tracciato per le bici, senza i “cartelli che lo segnalano” e senza quelle strisce pedonali.

  8. Luca

    Volevo suggerire alla Rozza, che manca il semaforo per l’attraversamento pedonale, dato che sembra più ampio di quello di piazza Duca D’Aosta dove per due bande disegnate per circa due metri di attraversamento sono riusciti a mettere due semafori pedonali.

  9. meeti

    Ormai se sulle “piste ciclabili” non ci lasciano un paio di centimetri buoni di spessore di ghiaia (che com’è noto, i ciclisti amano alla follia), non sono contenti.

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