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Milano | Lambrate – Qualche novità al Rubattino

Il quartiere Rubattino, a ridosso dell’insediamento storico di Lambrate, sorge a partire dal 1996 con l’avvio del Piano di Riqualificazione Urbana (PRU) che ha dato una nuova sistemazione a una parte della zona in cui si trovavano gli stabilimenti della Innocenti e che è ancora parzialmente in degrado.

La sezione che si trova più all’interno dell’area edificata per anni è stata oggetto di diversi progetti volti a ridisegnare lo spazio. Ora 5+1AA, lo studio di architettura, ha progettato un nuovo quartiere residenziale.

Inizialmente erano stati presentati altri progetti;  uno di questi – il più appetibile – era I Giardini di Lambrate, ma col tempo si è arenato. Ora abbiamo trovato questo Cohabitat-Lambrate, una serie di edifici residenziali che ricuciono questo spazio urbano oramai da troppo tempo abbandonato.

Il complesso, da quel poco che abbiamo potuto vedere, non è nulla di speciale pur essendo un progetto di 5+1AA, che solitamente produce interessanti architetture.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Lambrate – Qualche novità al Rubattino

  1. wf

    Scusate Urbani Filisti (come direbbe Boris Vian..) ma non fate un giro a Via Negroli dove sembra stanno rifacendo un enorme palazzo-stecca di credo ex alloggi popolari.

    Non ho capito di che intervento si tratta. Stanno rifacendo le facciate ma forse anche recladding? O cappotto termico?
    Comunque viene di un ble colore rosso profondo rosso (che a me non ispsice mai quando nonli fanno grigi profondo grigio).

    Volevo segnalarvelo e se avete notizia di ciò.
    Salute

      1. Claudio K.

        Grazie, mi hai tolto l’onere di fare il pignolo della situazione… 😉

        In effetti l’amico WF si distingue più per la nettezza delle sue posizioni che per quella della sua sintassi e/o ortografia 😉

    1. esse

      Non penso che si tratti né di recladding né di cappotto termico. Mi è sembrata piuttosto una più comune tinteggiatura delle facciate, ormai sbiadite e scrostate.

      1. wf

        Grazie molte esse.
        In effetti mi sembrava.
        Però certo tutto quel ambaradan per una ritentiggiatura..
        Mi sembrava che avessero modificato i profili delle finestre …

  2. robertoq

    quote: “Il complesso, da quel poco che abbiamo potuto vedere, non è nulla di speciale pur essendo un progetto di 5+1AA, che solitamente produce interessanti architetture.”

    Ok, però se vado a vedere quanto costano (2.150€/mq, nuove e in classe A), le vedo in una luce diversa: secondo me a far case fighe a 10k€ al mq son buoni (quasi) tutti. E’ fare progetti con budget ridotto che richiede duro lavoro…

    1. Claudio K.

      Ho pensato la stessa cosa quando l’ho letto. Difficile fare svolazzi quando hai pochi soldini, ma è vero anche che in giro per il mondo (anche in Italia) ci sono cose egregie fatte con poche risorse, anche di edilizia sociale (il primo che mi risponde che si dice “social housing” si fa 10 giri di chiglia senza respiratore).

      Questo dovrebbe essere ancora più vero in una città come Milano, che vanta un’antica e solida tradizione di edilizia popolare di qualità di Primo Novecento…

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