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Milano | Borgogna – La Galleria Strasburgo un po’ in rovina

La Galleria Strasburgo è un bellissimo passage concepito dal recentemente scomparso maestro dell’architettura milanese Luigi Caccia Dominioni nel 1957. La galleria si trova all’interno dell’altrettanto bellissimo palazzo di Corso Europa 18-20 (seguito dai civici 10 e 12 dopo l’antico palazzo Litta Modigliani). Il passaggio coperto sinuosamente mette in collegamento il corso con via Durini, proprio di fronte alla settecentesca casa di Toscanini.

Nella galleria si aprono le vetrine di alcuni negozi in cristallo curvato di raffinatissima fattura. Il pavimento è uno splendido mosaico in blocchetti di marmo differente, opera di Francesco Somaini e realizzato nel 1957. Il soffitto è anch’esso sinuoso e senza angoli, verniciato in un rosso mattone in stucco veneziano che riflette le luci, due lucernari ellittici in vetrocemento sospeso illuminano e arieggiano la galleria. Attraverso la galleria si accede anche agli uffici. Peccato che da anni le infiltrazioni stiano lentamente distruggendo la copertura del soffitto e che ancora, pare, nessuno voglia intervenire: noi speriamo sia in corso un progetto di restauro e recupero per questa stupenda galleria.

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Integro fino al 2007

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Nei disegni di Luigi Caccia Dominioni

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


12 thoughts on “Milano | Borgogna – La Galleria Strasburgo un po’ in rovina

    1. Claudio K.

      Se consideri che è stato progettato negli anni ’50, è decisamente avveniristico per la sua epoca e si può consideare un capolavoro.

      Certo, di questi edifici in cosiddetto International Style poi ne abbiamo viste talmente tante brutte copie fatte negli 70 che ormai ci sembrano tutti orrendi, anche quelli che invece hanno una loro dignità e contenuto di design, come questo.

      In ogni caso la galleria è bellissima ed è incredibile pensare che risalga al 1957 (a prima vista potrebbe sembrare tranquillamente degli anni 80).

  1. robertoq

    Spero che un bel giorno Urbanfiles dedichi un articolo alla Birreria Splugen Brau arredata da Pier Giacomo Castiglioni che ha avuto sede proprio li fin verso gli anni 80.

    Io negli anni 80 non potevo bere (e men che meno ero interessato all’Architettura) ma se la ricreassero adesso, farei la tessera vitalizia!!!!

    A perenne testimonianza del fatto che Corso Europa per un po’ è stata la zona più vivace di Milano.

    1. Claudio K.

      Ah sì? Proprio non ho memoria di questa vivacità… mi sarà sfuggita 🙂

      comunque, una volta in galleria Strasburgo c’erano dei negozi bellissimi… mi sembra che ai tempi dei paninari ci fosse anche uno dei primissimi negozi Stone Island.

      Adesso è da un po’ che non ci passo, mi sembra che sia più orientata sull’antiquariato e le gallerie d’arte… che ha abbastanza senso, considerando che via Durini è diventata una via specializzata in arredo di design.

      1. robertoq

        Ai tempi dei paninari credo che la città vivesse già altrove….

        Forse è vero, forse no, ma lasciamo credere agli Archeologi del XXII Secolo che per un po’ l’asse San Babila- Corso Europa- Santo Stefano- Statale è stato uno dei posti più vivaci di Milano… Vero o no è bello crederlo (a mio personalissimo parere).

        E le foto della Birreria son molto belle….

          1. robertoq

            Credo che Piazza Santo Stefano sia l’unica Piazza al Mondo di fianco ad una Università dove non ci sia lo straccio di una birreria decente….

            Se togliamo le macchine e ci mettiamo un paio di Pub, Corso Europa risorge come d’incanto!

        1. Giuseppe

          Personalmente sono nato in centro e ho vissuto in via Larga fino al 1993 e posso confermare che la zona corso Europa-San Babila-piazza santo Stefano-statale era particolarmente viva; i portici di corso Europa, largo corsia dei servi e le viette attinenti erano sempre brulicanti di persone mentre ora sono desolanti. Probabilmente ciò era anche dato dalla massiccia presenza di sale cinematografiche

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