Ecco le “scatole” di Cino Zucchi quasi completate in Via Romeo Frassinetti 25. Si tratta di un complesso residenziale la cui forma è resa da una serie di volumi sovrapposti formati a loro volta da blocchi modulari di differenti altezze e con differente allineamento tra di loro, rendendo l’edificio di 13 piani meno incombente sul circondario. Il volume ‘nord’ fronte strada si allinea in gronda col palazzo confinante e così fa anche l’altro volume a sud (con quota differente), raccordando le diverse altezze. Come va di moda in questi ultimi anni le facciate sono caratterizzate da aperture, sia delle finestre che delle logge, sfasate e di diverse dimensioni. Qualcuno dirà che come al solito non è stato inventato nulla di nuovo, può darsi, anche se onestamente vista l’architettura della seconda metà del Novecento che caratterizza il quartiere, a noi ci è parsa una proposta abbastanza coraggiosa.
La nuova residenza è sorta su di un vecchio edificio per uffici costruito negli anni Sessanta.













E ancora una volta, nonostante l’esistenza di decine e decine di colori, su cosa avranno puntato i nostri eroi? Ma sul sano GRIGIO, ovvio, senza il quale Milano non sarebbe… Milano.
Ottimo esempio di brutalised architettonico….ovviamente grigio. Mette una gioia a vederlo…….
Ma…dico…uno studia architettura e poi partorisce un palazzo così? E di che colore? Ma grigio, naturalmente. A uno così andrebbe revocata la laure, ammesso che l’abbia ottenuta sena raccomandazioni politiche (cosa non impossibile in un paese dove il potere è storicamente in mano alla sinistra)
@Andy l’edificio può anche non piacerti ma definire Cino Zucchi un raccomandato a cui andrebbe revocata la laurea è una delle cazzate più grandi mai scritte su queste pagine.
Cino Zucchi è uno degli architetti milanesi ed italiani più bravi e riconosciuti anche all’estero che abbiamo.
Se non mi credi ti consiglio di andare a vedere la sede di M Group ad Assago, i due complessi residenziali realizzati a Porta Garibaldi , la nuova sede di Lavazza a Torino o l’ampliamento e ristrutturazione del museo dell’auto sempre a Torino. Questo solo per rimanere nel nord Italia in quanto ha vinto anche concorsi internazionali per la progettazione di masterplan per esempio in Finlandia ad Helsinki così come in Svizzera (noti paesi canaglia in cui impera la raccomandazione sinistrosa).
E’ professore Ordinario di Composizione Architettonica e Urbana al politecnico di milano, é stato Visiting Professor in Housing and Urbanization presso la Graduate School of Design della Harvard University, ha partecipato in qualità di docente a numerosi seminari di progettazione e teoria urbana presso la Syracuse University di Firenze, l’ETH di Zurigo e l’Universidad Politécnica di Madrid ed è membro del team internazionale ARE_Living sul tema dell’innovazione dell’abitare.
Non male per un raccomandato vero?
Detto ciò l’edificio in questione anche a me non convince ed forse uno dei suoi progetti meno riusciti, ma si sa non tutte le ciambelle escono con il buco.
P.S.
Il post precedente l’ho scritto io ma per errore non mi sono registrato e risulta scritto da anonimo.
Siccome credo nella forza delle idee e non mi piace nascondermi dietro l’anonimato volevo precisarlo.
Buona giornata a tutti
Forse e’ brutto l’edificio, forse è orrendo il contesto attorno (da quello che si può vedere nelle foto). Non riesco a decidermi. Comunque, con una mitragliata di referenze così prestigiose, qualcosa non torna.
Magari, costruendo attorno al palazzo di cino Zucchi degli edifici belli, la sua costruzione potrebbe beneficiarne. Oppure no, e sembrare ancora più brutto.
Più probabilmente il lavoro viene dalla “bottega” di Cino Zucchi: ossia qualche sfigato stagista a 1000 euro al mese, sfruttato per produrre qualcosa cui appiccicare poi il nome del “maestro”.
Se lo facevano i pittori del 600, non vedo perché non lo debbano fare le archistar (vere o presunte tali) di adesso….
Andy, perché non prendi la metropolitana e scendi alla fermata Buon senso?
Tra l’altro se scrivi: Ammesso che la laurea l’abbia presa senza raccomandazioni politiche ( Cosa non impossibile etc.. )
Dici che in Italia si può prendere la laurea senza raccomandazioni!
Forse dietro Andy c’è andy luotto.
Scusate se mi soffermo su un dettaglio non architettonico, ma “a noi ci” non si può guardare….
Un’intellettuale disquisizione sui volumi sovrapposti di Cino Zucchi perde qualsiasi credibilità se in mezzo ci trovi uno strafalcione del genere.
Se non avessero abolito le propedeuticità nell’entusiasmo post-68, queste cose non succederebbero.
Lo vedo dal balcone
vomito grigio lungo tredici piani
Mi impalla il Resegone
ricorda le cose fatte dai cani
Quindi peggio di una ciambella senza buco.
Bisognerebbe varare un regolamento comunale che vieti di usare il colore grigio per gli esterni dei palazzi, e che applichi multe per danno di immagine a tutta la città per chi lo impiega….
Su urbanfile non ci sono più le vecchie polemiche di una volta.
Vi state rammolendo..
??
Hai ragione WF. È che gira ancora l’influenza che debilita.
Reno,
Ho capito.
Allora aspettiamo la primavera augurando sane polemiche a venire.
Ho gia le palme alle finestre.
Per tornare all articolo, ecco alcuni progetti ai quali l architetto si è ispirato.
Vedere rendering su link seguente.
http://www.oltremagazine.com/binary_files/articolo/apertura_1449765721.jpg
Frassineti 25 secondo me è un plagio di questa:
https://it.wikipedia.org/wiki/Ambasciata_di_Russia_a_Cuba#/media/File:Embassy_of_Russia_in_Havana,_Cuba.jpg
Ahahaha
La torre velaskoskja!