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Milano | Urbanistica: un questionario per modificare il PGT

Fino al 14 aprile tutti i cittadini possono dare i propri suggerimenti per l’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio

Quali sono gli elementi fondamentali per lo sviluppo di Milano? Di quali servizi avrebbe bisogno il quartiere in cui vivi? Vuoi proporre interventi specifici per migliorarne la vivibilità? Quali sono le regole urbanistiche più importanti per il buon funzionamento della città? Sono alcune delle domande contenute nel questionario on line sul sito del Comune di Milano

(http://www.comune.milano.it/wps/portal/ist/it/servizi/territorio/PGT_Revisione_2017) che da oggi tutti i cittadini possono compilare per esprimere le proprie istanze in vista dell’aggiornamento del Piano di Governo del Territorio.

“L’attuale PGT – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Pierfrancesco Maran – nel complesso è un documento ben strutturato, ma nei prossimi mesi dovrà essere attualizzato con gli obiettivi di una città in costante crescita,  creando i presupposti di uno sviluppo che sappia conciliare la competitività internazionale con l’esigenza di garantire l’equità sociale tra i milanesi e l’armonizzazione urbanistica tra centro e periferie. Tutto questo in un’ottica di città metropolitana. In questo senso, anche il contributo dei cittadini può aiutarci a individuare le priorità di intervento per la Milano di domani”.

“Il PGT è il vero strumento di governo del territorio – commenta l’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open Data Lorenzo Lipparini – e la legge prevede che sia sottoposto a una fase di consultazione dei cittadini. Con questo questionario vogliamo da un lato rendere comprensibili a tutti i veri obiettivi di questo documento e dall’altro raccogliere le aspettative e i bisogni dei milanesi, non solo i professionisti del settore, in un’ottica di collaborazione sempre più proficua tra Amministrazione comunale e cittadinanza. Il questionario si somma alle altre iniziative di ascolto e di rilevazione della soddisfazione sui servizi erogati e sulla qualità della vita nei diversi quartieri e restituirà all’Amministrazione una visione sempre più accurata delle opinioni sulla nostra città”.

La Giunta ha già approvato le linee guida per l’avvio del procedimento di aggiornamento PGT che prevede la redazione del nuovo Documento di Piano e delle varianti del Piano dei Servizi e del Piano delle Regole, oltre al relativo procedimento di Valutazione Ambientale Strategica. È già partito inoltre il percorso di consultazione con l’avviso su un quotidiano a diffusione locale, l’affissione all’albo pretorio on line del Comune, l’affissione di manifesti in città, la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e la pubblicazione sul sito web SIVAS. Con il questionario, cittadini e portatori di interesse hanno una possibilità in più di presentare suggerimenti e proposte per rendere il piano aderente ai bisogni della città.

Cinque le linee guida su cui si baserà il processo di revisione del Piano, e su cui sono basati i quesiti: attrattività e inclusione della città, rigenerazione urbana e recupero degli edifici, resilienza e adattamento ai cambiamenti, qualità degli spazi e dei servizi per rilanciare le periferie, semplificazione e partecipazione dei cittadini al governo della città. Il questionario è compilabile direttamente attraverso l’apposita piattaforma on line fino al 14 aprile 2017.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


5 thoughts on “Milano | Urbanistica: un questionario per modificare il PGT

  1. Anonimo

    Ridicoli.

    Il PGT attuale dice chiaramente che il palazzo di Via De Amicis 31 non poteva essere abbattuto e il Comune ha autorizzato l’abbattimento lo stesso.
    http://blog.urbanfile.org/2016/08/27/milano-porta-genova-la-demolizione-di-de-amicis-31/

    E adesso dovrei perdere pure tempo a fare osservazioni a funzionari e politici che tanto fanno quel che gli pare sempre e comunque?
    A mio umile parere questa non è democrazia ma presa per i fondelli.

    Fatta con molto stile – tanto di cappello – almeno la forma è salva! 😉

  2. Adriano

    Ovviamente lo compilero, ma è un questionario inutile in cui si dice tutto o niente.Fa credere alla gente di poter dire la sua ma è tutta una messa in scena stile PD.

    Se uno mi chiede quanto è importante “Favorire l’innovazione urbana, sollecitando soluzioni creative e sperimentali per la crescita sostenibile della città” ma se l’innovazione è fatta Maran che fa cose contro le auto senza se e senza ma allora preferisco che non trovi soluzioni alternative.
    La soluzione contro le auto è fare un tassa d’ingresso all’intera città e basta.

    Poi con questo questionario faranno leva dicendo la popolazione vuole un cambiamento e si potranno inventare le peggio cose…

    Sono mesi che chiediamo di cambiare la viabilità in zona solari e siamo ancora li, se così pensano di conquistare il nostro consenso non hanno capito nulla, noi vogliamo fatti non parole al vento, ma fatti bene non a c…o,

    noi vogliamo interventi di qualità con visioni a 20/30 anni non cosine per i prossimi 5 anni…come in piazza della scala.

    Con quelle domande non è possibile stabilire delle priorità, sono loro che devono capirle le priorità è questo il loro ruolo, se il questionario lo compiliamo in 20000 e alcuni non sono residenti, non ci sarà mai il campione dei vecchi e dei bambini della città…insomma solita fuffa…

    povera milano chissà quanto tempo hanno perso per creare questo questionario al posto di investire il loro tempo a cambiare davvero la città…con gli interventi che voi suggerite da anni….

  3. robertoq

    Francamente sono un po’ basito dal questionario…

    Sembra di fare un tuffo a sei anni fa, quando andava di moda la “partecipazione” , che vera o finta che fosse, era una boccata di aria fresca a Milano dopo anni di piani anche bellissimi (Citylife, Porta Nuova…) ma percepiti come “calati dall’alto”

    Adesso però sono appunto passati un sacco di anni: è ora che il Comune dica chiaramente quale è la sua visione per il futuro e dica su quali progetti vuole investire e su quali no…basta con le stucchevoli farse di “ce l’han chiesto i cittadini…”
    Suvvia Politici Milanesi: adesso metteteci le palle! (scusate l’espressione)

  4. Nicola

    Adriano “Soluzioni contro le auto”? Magari! Io vedo una città fatta di vie che sembrano autostrade, con auto parcheggiate ovunque gratis e traffico caotico praticamente sempre. Ho compilato il questionario, anche io ho dubbi su com’è strutturato, le domande mi sembrano tautologiche, mi veniva da rispondere il massimo di importanza per tutti i punti segnalati.

    1. Adriano

      Nicola in effetti centrava poco quel mio commento e non spiegava quello che volevo dire –> era per rendere l’idea che con alcuni interventi per cercare di aiutare la mobiltà dolce hanno rovinato dei quartieri, perchè:
      -non hanno messo dissuasori
      -hanno creato circuiti che formano code
      -non sono in grado di gestire quando ci sono degli eventi i flussi del traffico
      -non hanno ancora messo l’asservimento semaforico per i tram
      ecc…
      Quindi non voglio che questa giunta con la leva di un questionario inutile tiri fuori, mettiamo piste ciclabili in ogni angolo e poi si scopre che finiscono nel nulla e tolgono spazio ai pedoni o alla sosta per le strisce gialle..questo potrebbe sembrare positivo, ma deve essere fatto con un criterio di insieme, se un quartiere e prettamente residenziale non si possono togliere tutti i posteggi…se invece è prettamente commerciale ci si può pensare, ma vanno ponderate queste cose non fatte per un pregiudizio contro le auto senza se e senza ma….

      Tra l’altro come hai fatto notare tu, anche io avrei messo il massimo a tutti i punti espressi, avrebbero dovuto fare che noi decidessimo l’ordine di priorità e non i punti…cmq ripeto avranno perso giorni per decidere il questionario che alla fine sono scelte che devono fare loro, altrimenti per quale motivo gli abbiamo votati..ahime…

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